29 marzo 2019

Dopo l’esperienza dell’anno passato con la gestione dell’area ristorante affidata per l’intera kermesse ai ragazzi del team Spazio di Niko Romito, per l’edizione 2019 del Vinitaly ormai alle porte (in programma a Verona da domenica 7 a mercoledì 10 aprile) saranno gli chef del consorzio Qualità Abruzzo ad offrire ai visitatori del padiglione della Regione Abruzzo tutte le gustose sfumature della cucina regionale attraverso quattro diversi menù ideati appositamente per l’evento e proposti ad un prezzo di € 40 (info e prenotazioni al numero 348 3119144).

ph. Ivan Masciovecchio

ph. Ivan Masciovecchio

Si comincia domenica 7 aprile con i rappresentanti dei ristoranti Villa Maiella di Guardiagrele (CH), La Corniola di Pescocostanzo (AQ), Caldora Punta Vallevò di Rocca San Giovanni (CH), Chichibio di Roccaraso (AQ) e pasticceria Gran Noblesse di Mosciano Sant’Angelo (TE) i quali proporranno Baccalà in crema di pomodoro arrosto e polvere di prezzemolo; Chitarrina scampi, cimette di rapa e peperone dolce di Altino; Maialino nero d’Abruzzo su hummus di ceci e misticanza di campo al profumo di agrumi; dolce Vecchia Giulia a base di crema leggera al “doppio arancio” di Giulianova, cremoso alla mandorla, biscotto ricomposto alla mandorla.

L'Abruzzo al Vinitaly 2018 (ph. Ivan Masciovecchio)

L’Abruzzo al Vinitaly 2018 (ph. Ivan Masciovecchio)

Lunedì 8 aprile, invece, il pranzo sarà a cura del ristorante diffuso D.one di Montepagano di Roseto degli Abruzzi (TE) e della pasticceria Sandro Ferretti di Roseto degli Abruzzi e prevederà Tonno marinato alla soia, maionese al wasabi, cipolla bianca di Fara Filiorum Petri al coppo; Granetti teramani, estrazione di canocchie, burrata e cascigni; Ganassino alla liquirizia atriana purissima, patate del Fucino e verdurine saltate; per chiudere con un Croccante alle mandorle, cremoso al limone, ananas spadellato con il lime e biancomangiare.

La giornata di martedì 9 aprile vedrà in scena La Bandiera di Civitella Casanova (PE), Arca di Alba Adriatica (TE), Osteria La Corte di Spoltore (PE), pasticceria Pan dell’Orso di Scanno (AQ) con una proposta a base di Polpo cotto a bassa temperatura con salsa della sua acqua, gel di mela verde e insalata al pinzimonio; Tortelli d’anatra in emulsione di acqua e pecorino, polvere di radici; Cosciotto di agnello del Parco alle erbe aromatiche e purè di patata turchese allo Zafferano dell’Aquila; dolce Pesca d’Abruzzo di soffice pasta lievitata imbevuta con alchermes, anice stellato, chiodi di garofano, cannella con crema pasticcera, vaniglia tahiti e limoni bio.

Le Sise delle Monache, dolce tipico di Guardiagrele (ph. Ivan Masciovecchio)

Le Sise delle Monache, dolce tipico di Guardiagrele (ph. Ivan Masciovecchio)

Si chiuderà, infine, mercoledì 10 aprile con una proposta di pizze e lievitati a cura di Foconè di San Giovanni Teatino (CH), Don Franchino di Castelnuovo Vomano (TE) e pasticceria Emo Lullo di Guardiagrele (CH) consistente in un antipasto di Hamburger primitivo a base di pane tostato e battuta di manzo e majonese alle tre erbe di montagna, seguito dalle pizze Baccalà (mozzarella fior di latte e filetto di baccalà in olio cottura); Patate alla Luciano (patate lesse, olive, capperi e pomodori secchi); Cicoria ripassata; Agnello (mozzarella fior di latte, cosciotto di agnello nostrano, carciofi di Cupello all’amaro abruzzese, cacioricotta scorzanera); Marinara (pomodori a pezzettoni pera d’Abruzzo rosolati, origano, aglio rosso di Sulmona). Gran finale con le dolci e caratteristiche Sise delle Monache di Guardiagrele.

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