Saranno circa 50 le cantine abruzzesi che sabato 26 novembre, insieme ad un’azienda di fuori regione ed un’etichetta francese per lo Champagne, parteciperanno alla XIX edizione del Pescara Wine Festival – Premio alle Eccellenze Abruzzesi, previsto nella Sala consiliare del comune di Pescara.

«Un premio che ha una duplice valenza: da un lato attribuire il giusto riconoscimento agli sforzi che i viticoltori abruzzesi stanno facendo per alzare il livello della produzione abruzzese sostenendo personalmente investimenti importanti e dall’altro lato portare la narrazione del territorio al di fuori dei nostri confini a sostegno dell’enoturismo che è ormai una realtà strutturale», come dichiarato da Lorenzo Sospiri, presidente del Consiglio della Regione Abruzzo, nel corso della conferenza stampa promossa con l’Associazione Italiana Sommelier rappresentata dal presidente regionale Angela Di Lello e Luca Panunzio, presidente AIS Pescara e promotore dell’iniziativa. Con loro anche Antonio De Marco di Banca Mediolanum, sponsor del festival, e i sommelier Ilaria Blasioli, vicedelegata provinciale Pescara; Alessandra Riccitelli, responsabile corsi; Danilo Cretarola, responsabile eventi.
«Sabato torniamo a sacramentare le eccellenze dei vini abruzzesi, scelti attraverso una media dei prodotti di settore – ha spiegato il presidente provinciale Panunzio –. Per ogni settore avremo almeno 3 produttori medaglia d’oro, 5 per il Montepulciano d’Abruzzo Riserva, e quella del 2022 sarà l’edizione che segnerà il ritorno alla normalità dopo due anni di Covid. Il ringraziamento va alla sensibilità delle istituzioni che hanno creduto nella rilevanza del nostro evento, ossia al presidente del Consiglio regionale Sospiri e al sindaco Masci, con i quali abbiamo costruito un Festival Vino e Cultura Città di Pescara».

«La Regione Abruzzo ringrazia innanzitutto gli sponsor dell’iniziativa, a partire da Banca Mediolanum, perché grazie a loro l’iniziativa non grava sulla finanza pubblica – ha sottolineato il presidente Sospiri –. Da tempo abbiamo compreso che con il Pescara Wine Festival ci sono due fatti nuovi emergenti: innanzitutto, la manifestazione è un premio agli sforzi che i nostri imprenditori del settore stanno facendo per alzare la qualità del prodotto, sforzi che oggi hanno portato l’Abruzzo tra le regioni di punta del vino, dunque recuperiamo un gap strutturale che abbiamo rispetto ad altre regioni d’Italia e d’Europa su alcune tipologie. E poi oggi l’Abruzzo è una regione competitiva, ma questo va comunicato. E allora il secondo merito dell’AIS e del Pescara Wine Festival è la capacità di aver compreso che la narrazione del territorio va portata fuori dal territorio stesso perché stappare una bottiglia, assaggiare un bicchiere di vino, vuol dire leggere l’etichetta e vedere da chi e dove è prodotto quel vino, andare sul territorio, mangiare in un ristorante del posto, dormire una notte nelle nostre strutture e ordinare più bottiglie di quel vino, ovvero significa promuovere l’enoturismo che è ormai un fatto strutturale. E in tal senso esprimiamo apprezzamento per alcuni produttori che stanno costruendo strutture per l’accoglienza dei turisti che vengono in Abruzzo per conoscerne il vino. Il festival è dunque il premio per la gente laboriosa d’Abruzzo».
«Da neo presidente dell’Associazione Italiana Sommelier Abruzzo – ha detto Angela Di Lello – mi preme ribadire la nostra mission che è quella di raccontare il territorio, diffondere la cultura del vino e del cibo attraverso corsi di formazione, degustazioni ed eventi. Proprio in quest’ottica si colloca una manifestazione di rilievo come il Pescara Wine Festival che da numerosi anni, grazie al fondamentale impegno del delegato Luca Panunzio, racconta con un format creativo e moderno il mondo produttivo abruzzese andando a coinvolgere e premiare le eccellenze enologiche regionali presentandole a soci, appassionati e operatori del settore turistico e commercio. L’AIS si prefigge l’obiettivo di essere veicolo di promozione per i produttori e di instaurare sempre più sinergie con le istituzioni, fondamentali per la crescita di una regione come la nostra, piena di potenzialità e quindi di opportunità. A tal proposito non mancano occasioni di orgoglio, come quella concessa recentemente dalla rivista di settore Wine Enthusiast, che incorona l’Abruzzo regione viticola dell’anno. Segno che la direzione intrapresa è quella giusta e che deve essere da incentivo per continuare a fare sempre meglio e perseverare nella ricerca della qualità e della sostenibilità, valori imprescindibili sui quali fondare una crescita costante che passo dopo passo ci porterà sempre maggiori soddisfazioni».
I premi riguarderanno le sezioni: Miglior Vino da Vitigno Autoctono; Miglior Pecorino d’Abruzzo; Miglior Trebbiano d’Abruzzo; Miglior Cerasuolo d’Abruzzo; Miglior Montepulciano d’Abruzzo; Miglior Montelpulciano d’Abruzzo Riserva; Colline Teramane DOCG; Colline Teramane DOCG Riserva; Villamagna DOC; Miglior Vino Dolce; Miglior Spumante d’Abruzzo; Cantina dell’Anno; Miglior Olio d’Abruzzo; Premio Speciale Regione Abruzzo alla viticoltura eroica; Miglior Vino Bianco d’Italia; Miglior Vino Rosso d’Italia; Miglior Cantina d’Italia; Premio Internazionale; Miglior Spumante d’Italia.
Di seguito le cantine presenti al Pescara Wine Festival: Valentini, Emidio Pepe, Valle Reale, Lepore, La Quercia, Cantina Frentana, Feudo Antico, Terre d’Erce, Codice Vino, Fattoria Gaglierano, Torre Dei Beati, Cataldi Madonna, Pietrantonj, Cantine Torri, Cantina Tollo, Tiberio, Valori, Rosarubra, Citra, Contesa, Marramiero, La Valentina, Zaccagnini, San Lorenzo, Barba, Terraviva, Barone Cornacchia, Fosso Corno, Strappelli, Palazzo Battaglini, Valle Martello, Cascina del Colle, Marchesi de’ Cordano, Casal Thaulero, Paride D’Angelo, Inalto, Quercia, D’Arabona. Per l’olio ci sarà la Fattoria Torre Delle Valli. Per i vini di fuori regione: Cantine Olivella di Napoli; Castello di Radda di Siena; Vecchie Terre di Montefilidi Firenze; Cantina Coppola di Gallipoli, e Maison Autreau dalla Francia.