• Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Contatti
Tesori d'Abruzzo
  • Home
  • La Rivista
    • Le Vie dell’Archeologia
    • Le Vie dell’Arte
    • Le Vie dei Borghi
    • Le Vie della Cultura
    • Le Vie della Fede
    • Le Vie del Gusto
    • Le Vie della Natura
  • Video
  • de siena editore
  • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
No Result
View All Result
  • Home
  • La Rivista
    • Le Vie dell’Archeologia
    • Le Vie dell’Arte
    • Le Vie dei Borghi
    • Le Vie della Cultura
    • Le Vie della Fede
    • Le Vie del Gusto
    • Le Vie della Natura
  • Video
  • de siena editore
  • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
No Result
View All Result
Tesori d'Abruzzo
No Result
View All Result
Home Le Vie dei Borghi

Il fiume al femminile

by Redazione
19 Dicembre 2013
in Le Vie dei Borghi, Le Vie della Natura
0
SHARES
502
VIEWS
Condividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su Whatsapp

In una compagine collinare ai margini dell’Appennino Abruzzese, nella provincia pescarese, c’è la Valle del Nora. Qui, alla fresca aria d’autunno, carpini e prugnoli danzano con pini, querce e cipressi. Delizioso paesaggio in cui si animano le forme, i rumori e la vita di un gruppo di piccoli centri urbani­­

testo e foto di Luana Cicchella

­­­­Partendo da Pescara e dirigendosi verso l’interno dell’area Vestina, in poco più di mezz’ora, si abbandona la rumorosa vitalità dell’urbe e ci si immerge nell’agreste quiete della Val di Nora. Labreve vallata, situata ai margini dell’Appennino abruzzese, porta il nome del fiume che l’attraversa. Il corso d’acqua s’insinua in un arcaico paesaggio dove la natura, seppure selvaggia, assume tratti cordiali ed accoglienti. L’incedere del Nora, lento ed armonioso, segna i contorni delle morbide colline. Il profilo lineare e sinuoso dei declivi è di tanto in tanto interrotto da rudi fenditure di argillosi calanchi. Qui, ai freschi soffi del vento primaverile, le fronde di carpini e prugnoli danzano con pungenti rami di pini, fogliette di querce antiche  ed eleganti cipressi dalle verdissime cime.
In questo sfondo di delizie paesaggistiche scorre l’antico fiume che invecchiando s’è fatto torrente. Intrecci di glicini, edere e rovi insieme al selvatico prato di logli e gramigne, fanno da base ai noccioli, ai castagni, ai gelsi. Invasi, e quasi nascosti, dall’intricata trama vegetativa ci sono una serie d’incantevoli centri abitati. Qui nei secoli l’opera dell’uomo si è amalgamata con misura e rispetto all’opera della natura. Vasti campi agricoli, verdeggianti uliveti e profumati vigneti si accordano alle variegate forme dei paesi. Resti archeologici di villaggi preistorici, robusti monasteri medievali ed edifici sacri, di forme prima romaniche e poi barocche, raccontano e rivelano la storia delle gen­­­­­ti  che per secoli popolarono quest’angolo d’Abruzzo.
Il ricco patrimonio culturale ci trasporta dal monastico Medioevo ai fasti della fede popolare moderna, fino alle trasformazioni urbanistiche del  XVIII e del XIX secolo.
La storia di cinquemila anni fa è svelata invece dai resti del Villaggio Neolitico di Catignano, sommerso dai robusti fusti dell’immortale ailanto. Il sito, in cui si trovano le tracce di una grande capanna, di recinzioni, di pozzetti e di sepolture, è stato scoperto negli anni ’70 dai volontari dell’Archeoclub di Pescara. Da quel primo entusiasmante ritrovamento l’area è diventata poi oggetto di studi e ricerche approfondite da parte del Dipartimento di Archeologia dell’Università di Pisa. Gli scavi hanno portato alla luce numerosi reperti oggi custoditi nei diversi musei della regione e nei laboratori dell’accademia pisana.
Incastonati nella fiorente natura della Val di Nora vi sono inoltre veri e propri gioielli dell’architettura medievale. Ne sono straordinari esempi le abbazie di San Bartolomeo a Carpineto, Santa Maria delle Grazie a Civitaquana e Santa Irene ai Cappuccini di Catignano (vedi “Tesori d’Abruzzo”, ottobre-dicembre 2010, n.18, pp. 30-35). Tre tesori del romanico abruzzese realizzati dai cantieri monastici tra  il X ed XII secolo. I viali e le piazze, nel cuore dei centri storici, sono arricchiti da dimore e cappelle gentilizie, come quelle Faricelli e Ferramosca in Piazza Umberto I a Civitaquana, come il seicentesco Palazzo Ricci ed i settecenteschi Palazzo del Duca e Chiesa  di Sant’Antonio a Catignano. All’interno di questi edifici si custodiscono spesso, quando non violati dai tarli, splendidi arredi sette e ottocenteschi. Immobili nel tempo ed invasi di polvere i dipinti, i libri, i tappeti e l’antico mobilio impreziosiscono spazi affrescati in cui, tra l’800 ed il ‘900, visse l’ultimo residuo di nobiltà locale.
Uscendo dai centri abitati, lungo le stradine e le carrarecce marginali dirette verso le contrade, ci si ritrovata inebriati dai profumi intensi dei fiori sparsi nella campagna che si rinnova. Lungo questi percorsi secondari è possibile imbattersi nei ruderi di vecchi mulini ad acqua oppure nei resti di antichi lavatoi e fontane rurali. Le fonti, splendide testimonianze dell’arcaico mondo agreste, sono poste solitamente in remoti angoli di pace in cui il silenzio è interrotto soltanto dal rilassante zampillio dell’acqua. Nella Fonte di San Vittore a Catignano l’acqua fuoriesce da due grossi mascheroni di pietra. I due rilievi sono posti al centro di una poderosa quinta in mattoni rossi con qualche traccia di pittura.
In questo affascinante angolo dell’Abruzzo pedemontano gli arbusti ed i rami degli alberi ingombrano ed ombreggiano le strade che, fatte di curve strette e tortuose, collegano i vari paesi l’uno a l’altro.
Una serie di tornanti mozzafiato porta da Catignano verso il nucleo più antico del borgo di Vicoli. Nel bel mezzo del serpeggiante percorso si trova uno dei due ingressi al Parco naturale poco distante dal centro del fiume Nora. Qui ci si può fermare a godere l’effetto dei suoni e dei colori nel risveglio primaverile della natura, quando il Parco si trasforma in un vero e proprio angolo di pace, dove deliziarsi col suono leggero che viene dal bosco quando il vento s’insinua tra i rami di salici, roverelle e pioppi muovendone le piccole foglie, e dal basso giunge il mormorio del fiume che lento accarezza i ciottoli del fondo. Risalendo il lieve crinale un tunnel di foglie anticipa l’ingresso a “Vicoli vecchio”, che abbandonato per decenni è oggi in parte ripopolato dai villeggianti.
Proseguendo verso ovest, prima di giungere alla fine del nostro breve itinerario lungo la valle del Nora, la strada gira d’improvviso per arrampicarsi su un’aspra altura dalla quale domina il paese di Brittoli.  Si tratta di un piccolo centro composto da una fitta trama di abitazioni in cui labirintiche viuzze danno vita ad un suggestivo tessuto urbano. Brulicante di turisti nella stagione calda, è intriso di una riposante e calma atmosfera durante quella primaverile.
La vallata del Nora, col suo mondo arcaico, incontaminato e quasi sconosciuto, vi aspetta per essere ammirata, goduta o semplicemente visitata.

Previous Post

La primavera si fa in 5

Next Post

BCC abruzzese per i giovani e non solo

Altri articoli che potrebbero interessarti

Gessi diVini 2023, cinque edizioni di gusto e cultura nelle terre del Sangro Aventino
Articoli Recenti

Gessopalena, la Vedovella conquista la Medaglia d’Oro al concorso internazionale dei vini di montagna

13 Settembre 2026
A passi lenti tra le meraviglie del borgo con Tortoreto Greendays 2026
Articoli Recenti

A passi lenti tra le meraviglie del borgo con Tortoreto Greendays 2026

27 Agosto 2026
Con il FAI Abruzzo alla scoperta del patrimonio vivo di San Francesco a 800 anni dalla morte
Articoli Recenti

Con il FAI Abruzzo alla scoperta del patrimonio vivo di San Francesco a 800 anni dalla morte

26 Agosto 2026
Gusto, cultura e biodiversità nelle terre dell’Aventino con Gessi diVini 2026
Articoli Recenti

Gusto, cultura e biodiversità nelle terre dell’Aventino con Gessi diVini 2026

23 Agosto 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cerca nel sito

No Result
View All Result
Vini Biagi Ads
Podere Marcantò Ads
Gennario Pigliacampo Ads
Tesori d'Abruzzo

Direttore Responsabile
Paolo de Siena

Editore
De Siena Editore s.a.s.

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Pescara
n 09/06 del 22.06.2006

Registrazione degli operatori di Comunicazione ROC;
N. 18293

P.iva 01884150689

Seguici su

Sezioni del sito

  • Articoli Recenti
  • I personaggi
  • Le interviste
  • Le Vie dei Borghi
  • Le Vie del Gusto
  • Le Vie dell'Archeologia
  • Le Vie dell'Arte
  • Le Vie della Cultura
  • Le Vie della Fede
  • Le Vie della Natura
  • Luoghi di gusto
  • Primo Piano
  • Servizi

Privacy e Cookie Policy

Privacy Policy

Cookie Policy

Articoli recenti

Pescara, all’Aurum il V congresso nazionale della Federazione Italiana Cuochi dedicato alle Lady Chef

Pescara, all’Aurum il V congresso nazionale della Federazione Italiana Cuochi dedicato alle Lady Chef

6 Ottobre 2026
Passeggiate nel castagneto e pizza d’autore con Slow Food Pescara e Terre Teramane

Passeggiate nel castagneto e pizza d’autore con Slow Food Pescara e Terre Teramane

4 Ottobre 2026
Pescara celebra San Francesco con l’Orchestra Tesori d’Abruzzo e il Coro delle 9

Pescara celebra San Francesco con l’Orchestra Tesori d’Abruzzo e il Coro delle 9

2 Ottobre 2026
Romantica terra d’Abruzzo, dieci luoghi del cuore da scoprire nel giorno degli innamorati

Piacere, Abruzzo! A Lanciano si presenta il primo salone regionale del turismo

24 Settembre 2026
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Contatti

© 2025 Tesori d'Abruzzo. Tutti i diritti sono riservati. Divieto di riproduzione di tutti i contenuti.

No Result
View All Result
  • Home
  • La Rivista
    • Le Vie dell’Archeologia
    • Le Vie dell’Arte
    • Le Vie dei Borghi
    • Le Vie della Cultura
    • Le Vie della Fede
    • Le Vie del Gusto
    • Le Vie della Natura
  • Video
  • de siena editore
  • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

© 2025 Tesori d'Abruzzo. Tutti i diritti sono riservati. Divieto di riproduzione di tutti i contenuti.