testo di Ivan Masciovecchio.
Quali e quante storie si celano dentro un bicchiere di vino? Dai territori dove si coltivano le uve dalle quali proviene, al metodo di lavoro svolto in cantina, fino alle scelte etiche e personali effettuate dal vignaiolo, sono diversi i fattori che possono renderlo giusto, unico e identitario agli occhi, ma anche al naso e soprattutto alla bocca, di chi lo assaggia.

Per discutere di tutto questo da domenica 22 a martedì 22 febbraio prossimi Bologna tornerà ad ospitare la quinta edizione di Slow Wine Fair, la fiera internazionale dedicata al vino buono, pulito e giusto organizzata da BolognaFiere con la direzione artistica di Slow Food e il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, del Comune di Bologna, della Camera di Commercio di Bologna e di ASCOM Confcommercio Bologna. «La quinta edizione della Slow Wine Fair – afferma Giancarlo Gariglio, curatore della Guida Slow Wine e coordinatore della Slow Wine Coalition – sarà attraversata da alcune tematiche fondamentali che ne definiscono l’identità. Non siamo e non vogliamo essere una semplice fiera B2B, ma uno spazio di riflessione capace di offrire spunti concreti per orientare il futuro del vino italiano e internazionale. A Bologna parleremo del vino come fenomeno economico, culturale e sociale, un aspetto che troppo spesso viene dato per scontato».
Allestito in contemporanea con SANA Food, il format professionale sull’alimentazione sana, sostenibile e di qualità rivolto al canale HoReCa e al retail specializzato, l’evento vedrà la partecipazione di oltre 1000 cantine in arrivo da tutta Italia e dall’estero, con aree dedicate anche agli amanti di amari, spirts, caffè e sidro, e con il nuovo spazio dedicato alle vecchie annate della Banca del Vino, dove si potranno degustare bottiglie rare e millesimi introvabili, spesso assenti persino nelle cantine di origine.

All’interno del ricco e consueto calendario di eventi, conferenze e degustazioni guidate (QUI il programma completo), l’Abruzzo sarà al centro di una interessante masterclass (martedì 24, ore 11) dallo stimolante titolo Cerasuolo d’Abruzzo: un racconto senza tempo, che abbiamo presentato nel dettaglio QUI. Inoltre, nell’incontro di domenica 22 alle ore 15 sulla presentazione dei nuovi Presìdi Slow Food del vino, in compagnia della responsabile del presidio Enca Polidoro si parlerà anche della cotta di Roccamontepiano, la tecnica tradizionale di cottura del mosto d’uva diffusa da secoli in diverse aree dell’Italia centrale tra le quali il piccolo centro montano della provincia di Chieti adagiato sul versante orientale della Maiella, dove il vino cotto rappresenta molto più di una semplice bevanda (leggi QUI per saperne di più).

Di seguito l’elenco delle aziende abruzzesi partecipanti a Slow Wine Fair 2026, in ordine alfabetico per provincia:
PROVINCIA DI TERAMO (18)
Abbazia di Propezzano, Morro d’Oro
Ausonia, Atri
Barone Cornacchia, Torano Nuovo
Casachiara, Castellalto
Centorame, Atri
Cerulli Spinozzi, Canzano
Ciccone, Bisenti
Cordoni Vini, Ancarano
Faraone, Giulianova
Fattoria Nicodemi, Notaresco
Lidia&Amato, Controguerra
Massetti Francesco, Colonnella
Monti, Controguerra
Pepe Stefania, Torano Nuovo
Tenuta Terraviva, Tortoreto
Valori, Sant’Omero
Vinum Hadrianum, Atri
Scuppoz liquori, Campli
PROVINCIA DI PESCARA (15)
Caprera, Pietranico
Chiusa Grande, Nocciano
Cingilia, Cugnoli
Famiglia Febo, Spoltore
Gianluca Salce, Tocco da Casauria
Marina Palusci, Pianella
Marramiero, Rosciano
Pettinella, Tocco da Casauria
Rosarubra, Pietranico
Speranza, Rosciano
Tenuta Arabona, Manoppello
Tenuta del Priore, Collecorvino
Tenuta Tre Gemme, Catignano
Torre Raone, Loreto Aprutino
Vignaioli Rock, Montesilvano
PROVINCIA DI CHIETI (14)
Agricola Olivia, Casalbordino
Cantina Wilma, Chieti
Cantine Caravaggio, Rocca San Giovanni
Cantine Mucci, Torino di Sangro
Fattoria Teatina, San Giovanni Teatino
Fontefico, Vasto
Gioia del Sole, Ripa Teatina
Il Feuduccio, Orsogna
Nododivino, Ortona
Pesolillo, Chieti
Rabottini Vini e Oli, Chieti
Tenuta i Fauri, Ari
Valle Martello, Villamagna
Zappacosta, Chieti
PROVINCIA DELL’AQUILA (2)
Cataldi Madonna, Ofena
Pescara Vini PeVì di Guerino Pescara, Pratola Peligna








