30 novembre 2018

Valorizzare l’enorme patrimonio storico, culturale, enogastronomico, artigianale e paesaggistico dei territori percorsi dalla storica Via del Sale creando al contempo un prodotto turistico incentrato sulle tradizioni, i sentieri ed i prodotti legati ai cammini e al turismo lento. Questo l’obiettivo dell’incontro organizzato per giovedì 6 dicembre alle ore 18 nella sala Consiliare del comune di Penne (PE) grazie al coinvolgimento, tra gli altri, dell’amministrazione cittadina, della Riserva naturale regionale dei Calanchi di Atri e del tour operator Wolftour, con il patrocinio della Regione Abruzzo e dell’ente Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, e con la preziosa collaborazione della cooperative Cogecstre.

Veduta aerea del lago di Penne (ph. sito Settimana della Terra)

Veduta aerea del lago di Penne (ph. sito Settimana della Terra)

La Via del Sale o Via ad Salinas rappresenta una rotta  commerciale ancestrale la cui origine si perde nella notte dei tempi. Il suo rilancio in chiave turistica potrebbe significare una valida risposta alla crisi economica ed agli infausti eventi climatici che hanno colpito l’area del Centro Italia dal 2009 in poi. In Abruzzo il percorso si esplicita in 16 tappe che a partire da Pineto, passando per Atri ed i suoi Calanchi, la Riserva naturale di Castel Cerreto, il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, Farindola e la Riserva naturale del Lago di Penne, giunge fino all’Aquila dall’altro lato degli Appennini, per approdare infine sulla costa tirrenica.

Scopo dei promotori dell’iniziativa è quello di far digitalizzare il tracciato all’interno dell’Atlante dei Cammini d’Italia realizzato dal MiBACT, vero e proprio compendio della rete della mobilità slow che al momento contiene 41 cammini come “Italia Coast to Coast” – da Portonovo a Orbetello – e il “Cammino di Assisi” da Dovadola ad Assisi. Il progetto mira inoltre a ri-connettere le imprese locali mediante il circuito Abrex, lo strumento finanziario e di marketing innovativo nato a sostegno dell’imprenditoria locale, basato sugli scambi di beni e servizi all’interno della rete di aziende per creare nuove economie.

I caratteristici Calanchi di Atri (ph. Adriano De Ascentiis)

I caratteristici Calanchi di Atri (ph. Adriano De Ascentiis)

Nel corso dell’incontro sulla Via del Sale, l’archeologa Maria Cristina Mancinelli illustrerà l’altrettanto ambizioso progetto volto al riconoscimento regionale del cammino relativo alle Vie di Adriano. Oltre a ripercorrere l’antica viabilità attraverso forme di turismo sostenibile, toccando i punti salienti della vita del noto imperatore, l’itinerario che va da Hatria ad Italica in Spagna affonda le sue radici nella nascita e configurazione dell’Europa stessa, rispondendo a tutti i criteri enunciati dalla UE per il posizionamento e riconoscimento di un Itinerario Culturale Europeo.

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