8 agosto 2018

Il 10 agosto in occasione delle celebrazioni del centenario di Guido Montauti, appuntamento nella Chiesa di San Rocco alle 16.30 dove sarà illustrato l’intervento di restauro delle monumentali opere eseguite dal gruppo “Il Pastore Bianco”. L’esposizione proseguirà nelle Grotte di Segaturo

Nell’ambito delle celebrazioni del centenario della nascita di Guido Montauti (1918-2018) con la Mostra diffusa “Un percorso di creatività”, venerdì 10 agosto sarà presentato al pubblico il “Recupero delle pitture rupestri”. L’evento inaugurale, che si terrà nella Chiesa di San Rocco a Pietracamela dalle ore 16.30, riguarda la riapertura del percorso di accesso e il restauro delle monumentali pitture rupestri, eseguite dal “Il Pastore Bianco” nel ’64, dopo i danni subiti in seguito alla gigantesca frana che le aveva travolte il 19 marzo del 2011. A presentare l’iniziativa sono intervenuti al Consorzio Bim il sindaco di Pietracamela, Michele Petraccia, i figli dell’artista Pierluigi e Giorgio Montauti, il presidente dell’associazione Ambasciatori del Centro Italia, Paolo Antonetti, e la curatrice della mostra diffusa, la storica dell’arte Paola Di Felice.

Una veduta di Pietracamela. (ph.: Maurizio Anselmi).

L’esposizione andrà avanti nelle Grotte di Segaturo a Pietracamela, che custodiscono i straordinari dipinti rupestri eseguiti dal gruppo fondato nel ’63 a Teramo da Montauti insieme ai pittori Alberto Chiarini, Diego Esposito, Pietro Marcattili e al pastore Bruno Bartolomei utilizzando una firma collettiva. Le monumentali pitture delle Grotte di Segaturo, oltre a mettere in risalto lo stile e i temi cari a Montauti riconnettendosi alla pittura primitiva, hanno rappresentato, fino alla calamità del 2011, una delle principali mete di turismo culturale nei percorsi dell’area protetta. L’opera di recupero del rilevante patrimonio artistico, condotta dal restauratore Corrado Anelli, è stata fortemente voluta dall’amministrazione comunale, dalla famiglia Montauti e dalla collettività locale:

Finalmente un patrimonio artistico dal valore inestimabile – spiega il sindaco Petraccia –, che rappresenta uno dei primi esempi di arte ambientale in contesto paesaggistico e prima della frana una delle principali mete di turismo culturale del Parco, torna pienamente fruibile e viene restituito alla comunità e al territorio ai quali Montauti era molto legato“.

Il nostro percorso di creatività dedicato a Montauti – aggiunge Paola Di Felice, curatrice della Mostra – ha il suo punto focale nel recupero delle pitture rupestri di Pietracamela, che rappresentano una fase fondamentale della ricerca continua dell’artista rispetto a forme e colori. Mentre l’astrattismo si andava affermando, Guido Montauti ribadisce l’importanza di un figurativismo che non è imitazione della natura ma l’utilizzo della pietra, della roccia, sulla quale questi colori, a mo’ di antichissime pitture rupestri, imprimono il proprio messaggio“.

L’evento, che rientra nell’ambito dell’iniziativa “Un percorso di creatività” con l’esposizione fino al 31 agosto di cento opere d’arte del maestro in quattro comuni del territorio – Roseto degli Abruzzi, Bellante, Fano Adriano e Pietracamela – è promosso da Comune di Pietracamela, Proloco di Pietracamela e dall’associazione Ambasciatori del Centro Italia con il contributo della Regione Abruzzo, Consorzio Bim, Camera di Commercio di Teramo, Provincia di Teramo ed Ente Parco.

In particolare, potranno essere visitate fino al 31 agosto le seguenti sezioni espositive negli spazi messi a disposizione dei Comuni che hanno aderito all’iniziativa: “Gli Esordi, opere degli anni ’30 e ’40” nella Sala Convegni di Fano Adriano (con orario 17,30-20.00) ; “Le opere in mostra a Venezia, Milano e Parigi negli anni ’40 e ’50” a Palazzo Saliceti di Ripattoni di Bellante (19.30-22.00); “L’esperienza del Pastore Bianco e il tempo dell’isolamento” con le opere degli anni ’60 e 70 esposte a Villa Paris di Roseto (dal lunedì al venerdì, ore 18.30-21.30). Intanto a Fano Adriano è in corso fino al 25 agosto il 28esimo Premio di pittura estemporanea “Gran Sasso d’Italia Guido Montauti”.

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