31 marzo 2014

Lunedì incontro con gli assessori della Regione Marche e Umbria

La Regione Abruzzo sempre in prima linea per la risoluzione delle problematiche legate ai prati pascolo. Per questo l’Assessore regionale alle Politiche agricole, Mauro Febbo ha inteso organizzare, unitamente alle colleghe di Marche e Umbria, Maura Malaspina e Fernanda Cecchini, uno specifico incontro in programma lunedì 31 marzo alle 18,30 presso Palazzo dei Capitani di Ascoli Piceno. All’appuntamento saranno presenti anche i rappresentanti regionali delle Organizzazioni professionali (Coldiretti, Confagricoltura, Cia e Copagri).

foto di Gino Di Paolo

foto di Gino Di Paolo

“Il nostro obiettivo – spiega Febbo – è di continuare a lavorare in sinergia e arginare, in maniera condivisa, le problematiche inerenti la gestione dei Prati pascolo che accomunano la nostra regione con le altre vicine. Infatti la risoluzione varata da Agea lo scorso ottobre, dove si specifica che non è più possibile considerare il pascolamento da parte di terzi, rappresenta il frutto del lavoro portato avanti in questi mesi dal sottoscritto, in stretta collaborazione con i colleghi di Marche, Umbria e Lazio su una materia che non è di competenza regionale. La norma introdotta, infatti, accoglie le preoccupazioni degli allevatori, arginando e scoraggiando di fatto quelle società settentrionali che puntavano agli affitti in previsione di poter accedere ai contributi previsti dalla Politica agricola comunitaria” “La Regione Abruzzo – continua l’Assessore Mauro Febbo – ha sempre ribadito e sostenuto con forza come le nostre risorse naturali debbano essere destinate prioritariamente agli allevatori abruzzesi, gli unici che possono garantire un utilizzo rispettoso dell’ambiente e della biodiversità con bestiame di proprietà regolarmente registrato nella Banca dati nazionale e correttamente gestito. Pertanto dobbiamo evitare ed allontanare definitivamente l’ipotesi di lottizzazione dei pascoli che potrebbe causare danni enormi ad una delle più antiche pratiche economiche d’Abruzzo e non solo come la pastorizia”.

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