25 gennaio 2019

Sarà la Sala D’Annunzio dell’Aurum di Pescara ad ospitare domenica 17 febbraio, dalle ore 17, l’evento di presentazione del lungometraggio “Il Passo dell’Acqua. Storie dalla Majella all’Adriatico”, film di diploma del regista pescarese Antonio Di Biase, prodotto dalla ZeLIG School for Documentary, Television and New Media di Bolzano. Durante la giornata promossa dall’assessorato alla Cultura di Pescara in collaborazione con l’associazione Bradamante Teatro Racconto Territori per raccogliere fondi a sostegno del progetto, saranno proiettati alcuni estratti dal film documentario in via di completamento, accompagnati dai racconti a cura di Francesca Camilla D’Amico e dai partecipanti al laboratorio teatrale La Città dai Fili Invisibili. A conclusione sarà offerto un rinfresco a base di prodotti locali.

Una scena del film girata all'eremo di San Bartolomeo

Una scena del film girata all’eremo di San Bartolomeo

La narrazione del giovane Di Biase, classe 1994, segue il corso dell’acqua dalle vette della Majella fino al largo della costa pescarese, imbattendosi durante il tragitto in tre personaggi: un vecchio pastore che passa le giornate con il suo gregge in una grotta a duemila metri di altitudine, senza elettricità e acqua corrente; una signora novantenne che, spinta dalla fede, decide di intraprendere un pellegrinaggio verso l’eremo di San Bartolomeo; un anziano pescatore in pensione che trascorre le giornate assieme ad un gatto bianco nel suo Borgo Marino. Tre anime solitarie che rappresentano la fine di un modo di vivere governato dallo spirito della natura.

Antonio Di Biase con la troupe durante le riprese

Antonio Di Biase con la troupe durante le riprese

Dopo essersi diplomato al liceo artistico “G. Misticoni” di Pescara, nel 2012 Antonio Di Biase si è trasferito a Milano per frequentare il corso di pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera. La sua ricerca artistica è incentrata sul dialogo tra la storia dell’arte antica e il linguaggio documentaristico, con una particolare attenzione verso l’universo popolare contadino. Il suo cortometraggio “Nuova Zita”, girato in 16 mm, è stato selezionato in concorso alla 34a edizione del Torino Film Festival. Il suo ultimo film “De Sancto Ambrosio”, prodotto da Start, è stato selezionato in concorso Internazionale al Ji.hlava International Documentary Film Festival di Praga e al Filmmaker Festival di Milano dove si è aggiudicato il Premio Movie People. Attualmente frequenta l’ultimo anno alla ZeLIG School.

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