Arte contemporanea e cultura del vino di nuovo protagonisti per la terza edizione di Arte in barricaia, il progetto ideato e promosso da Filiberto Mastrangelo nella sua azienda Mastrangelo Tenimenti del Grifone a Santa Teresa di Spoltore (PE), che sarà presentato in anteprima alla stampa il prossimo giovedì 27 novembre, a partire dalle ore 10. Un appuntamento che rinnova la sinergia tra creatività e territorio, celebrando il dialogo tra artisti e vignaioli e il loro rispettivo gesto creativo.

Tra i più importanti e riconosciuti artisti italiani contemporanei, attivo sulla scena nazionale e internazionale dagli anni Ottanta, per questa edizione sarà il lombardo Stefano Arienti a curare, grazie anche alla consulenza curatoriale dell’abruzzese Giacinto Di Pietrantonio e il supporto grafico della tipografia Modulsì, l’identità visiva di AngeloNero, il vino d’autore prodotto in tiratura limitata – solo 100 bottiglie numerate per annata – che si reinventa a ogni vendemmia con una nuova etichetta d’artista, libero da disciplinari e protocolli fissi, fedele solo alla creatività e all’ispirazione del produttore-vignaiolo.

Scelto da Di Pietrantonio per questa edizione, Stefano Arienti è noto per il suo approccio graffiante, sperimentale e poetico basato sull’appropriazione, utilizzo e manipolazione di materiali e immagini della vita quotidiana (poster, calendari, riviste, tessuti, puzzle, vinili, ecc.) che diventano arte attraverso azioni minime come piegature, forature, strappi, bruciature o assemblaggi. Nel caso di AngeloNero è stata creata un’opera-etichetta unica, reinterpretando un’immagine simbolica legata al tema della vita e della trasformazione, in perfetta sintonia con la filosofia del vino stesso.

AngeloNero nasce da un blend di uve a bacca rossa curato con sensibilità sartoriale dall’enologo Vittorio Festa, il cui preciso assemblaggio rimane volutamente segreto. Come spiega lo stesso Mastrangelo, «può essere definito il vino che non c’è, perché ogni anno nasce diverso. In base all’andamento dell’annata scegliamo le uve migliori per creare vini espressivi, che raccontino sempre una storia differente. Per me – prosegue – il vignaiolo non deve essere solo un imprenditore, ma un creatore capace di generare emozioni. Proprio per questo motivo ho allestito questa barricaia il cui fine non è affinare i migliori vini ma far vivere un’esperienza sensoriale ed emotiva alle persone». In questa avventura Filiberto è affiancato dalla moglie Martina Danelli Mastrangelo, delegata de Le Donne del Vino Abruzzo, che definisce AngeloNero «un’idea intrigante nata da assaggi e confronti, un vino che ogni anno si racconta in modo nuovo».
All’incontro con la stampa di giovedì prossimo sarà prevista una degustazione a numero chiuso del vino AngeloNero alla presenza del titolare dell’azienda Filiberto Mastrangelo, dell’artista Stefano Arienti, del curatore d’arte Giacinto Di Pietrantonio e dell’enologo Vittorio Festa.








