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Home Articoli Recenti

In viaggio nella storia d’Abruzzo lungo la Linea Gustav

by ivan masciovecchio
16 Ottobre 2018
in Articoli Recenti, Le Vie della Cultura, Le Vie della Natura
In viaggio nella storia d’Abruzzo lungo la Linea Gustav

Escursionisti in cammino nella zona di Gessopalena. In alto è visibile La Morgia (ph. archivio Terracoste)

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testo di Ivan Masciovecchio.

Mantenere vivo il sacro fuoco del ricordo degli eventi bellici che tra gli ultimi mesi del 1943 ed i primi sei mesi del 1944 funestarono i borghi d’Abruzzo attraversati dalla Linea Gustav, l’asse difensivo eretto dai tedeschi dalla foce del fiume Sangro sull’Adriatico a quella del Garigliano sul Tirreno per ostacolare in ogni modo la risalita dell’esercito alleato verso il Nord Italia; per non dimenticare ciò che è stato, trasformando un simbolo divisivo e di respingimento in un luogo dell’accoglienza e dell’ospitalità, dove ritrovarsi compagni di viaggio e di destini comuni.

Belvedere dalla Lecceta di Torino di Sangro (ph. Ivan Masciovecchio)
Belvedere dalla Lecceta di Torino di Sangro (ph. Ivan Masciovecchio)

È questo il senso etico e profondo del progetto meritoriamente denominato Sulla Linea Gustav. Il Cammino della Memoria, un itinerario turistico ciclo-pedonale lungo circa 130 chilometri che partendo da Torino di Sangro, sulla Costa dei Trabocchi, dopo aver costeggiato il corso del fiume ed essersi addentrato nella parte meridionale del Parco Nazionale della Majella , conduce fino ad Alfedena, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Venti i comuni interessati dal tracciato: quattordici compresi nel territorio chietino del Medio Sangro-Aventino (Torino di Sangro, Fossacesia, Paglieta, Mozzagrogna, Lanciano, Sant’Eusanio del Sangro, Altino, Casoli, Roccascalegna, Gessopalena, Torricella Peligna, Montenerodomo, Pizzoferrato, Gamberale) e sei nella comunità montana dell’Alto Sangro della provincia aquilana (Ateleta, Roccaraso, Rivisondoli, Castel di Sangro, Scontrone, Alfedena).

Ingresso del cimitero britannico di Torino di Sangro (ph. archivio Terracoste)
Ingresso del cimitero britannico di Torino di Sangro (ph. archivio Terracoste)

Il progetto prende forza e concretezza dall’iniziativa intrapresa nel 2013 da un gruppo di ciclisti dell’associazione WinterLine i quali, in occasione del 70° anniversario della battaglia del Sangro, percorsero la linea completa dall’Adriatico al Tirreno, attraversando tutti i quarantadue comuni idealmente uniti dal filo dei ricordi bellici fino a Minturno. Da lì, dopo aver ottenuto una prima tranche di contributi europei destinati all’incentivazione ed allo sviluppo di servizi turistici, e grazie anche al cofinanziamento da parte della cooperativa Terracoste di Torino di Sangro che ne gestisce e ne cura la promozione, Sulla Linea Gustav. Il Cammino della Memoria ha cominciato a muovere i primi passi.

Sangro River War Cemetery a Torino di Sangro (ph. archivio Terracoste)
Sangro River War Cemetery a Torino di Sangro (ph. archivio Terracoste)

L’intero tracciato abruzzese è stato così idealmente suddiviso in sette tappe, ognuna delle quali esibisce una combinazione diversa di tratti asfaltati e sterrati, caratterizzandosi per la presenza di paesaggi naturalistici di originale bellezza, testimonianze storiche, cippi e monumenti in memoria degli eventi passati. Come nel caso della prima frazione – la più lunga del cammino con i suoi circa 30 chilometri – che ha il suo punto di partenza dal cimitero britannico di Torino di Sangro (Sangro River War Cemetery) – il secondo più grande d’Italia per numero di caduti dopo quello di Cassino –, lì dove 2.617 anime di varia nazionalità e religione, la maggior parte delle quali salite in cielo durante l’epica battaglia sul Sangro, riposano nella quiete dell’anfiteatro naturale che lambisce la riserva regionale della Lecceta, altro meraviglioso luogo identitario della zona.

Il cammino nella zona di Gessopalena (ph. archivio Terracoste)
Il cammino nella zona di Gessopalena (ph. archivio Terracoste)

Anche la seconda tappa da Sant’Eusanio del Sangro a Gessopalena (23,5 km.) è in grado di regalare grandi emozioni, comprendendo Casoli – sede di un campo di internamento maschile e luogo ufficiale di nascita della gloriosa Brigata Maiella – ma soprattutto Gessopalena nella cui frazione di Sant’Agata il 21 gennaio 1944 le truppe naziste compirono uno degli eccidi più efferati, con 42 morti accertati e con molti altri dei quali non è stata possibile l’identificazione. E ancora la terza da Gessopalena a Montenerodomo (17,5 km.), con Torricella Peligna – luogo di nascita del comandante della Brigata Maiella, Ettore Troilo – e le mura megalitiche ed il parco archeologico di Iuvanum; la quarta da Montenerodomo a Gamberale (15,3 km. tutti asfaltati), dove si attraversa Pizzoferrato, teatro di un’epica sconfitta degli alleati dove trovò la morte anche il maggiore Wigram, capo del comando inglese della zona; la quinta da Gamberale a Pietransieri (15,2 km.) con quest’ultima località, frazione della più rinomata Roccaraso, triste scenario del più feroce massacro compiuto dai tedeschi in Abruzzo con l’uccisione di 128 civili inermi nel vicino bosco dei Limmari; la sesta da Pietransieri ad Alfedena (21,5 km.) con la città di Castel di Sangro medaglia di bronzo al Merito Civile; e infine la settima tappa da Alfedena a Pianoro Campitelli (9 km.) dove il percorso abruzzese lascia il passo alla parte molisana e laziale dell’itinerario.

Sant'Agata di Gessopalena, luogo dell'eccidio nazista (ph. archivio Terracoste)
Sant’Agata di Gessopalena, luogo dell’eccidio nazista (ph. archivio Terracoste)

Il viaggio Sulla Linea Gustav. Il Cammino della Memoria rappresenta davvero un’immersione totale nella storia e nella natura dell’Abruzzo, reso più agevole anche dalla presenza lungo il tracciato di 14 bacheche e cinque totem informativi realizzati dalle architette Mimma Colanzi e Antonella Rossetti, nonché da una dettagliata guida storico-turistica (in ristampa) e da una cartina geografica disponibili al centro visite della Lecceta di Torino di Sangro e nelle amministrazioni comunali, oltre ad un sito internet dedicato dove è possibile scaricare i dati digitali (GPS, GPX, KMZ) di ogni singola tappa. Tra il materiale promozionale è stato ideato anche un Passaporto della Memoria grazie al quale testimoniare l’effettivo viaggio svolto. Al termine del cammino, esibendo il documento completo di timbri apposti negli uffici comunali, il viaggiatore riceverà una pergamena ed un ricordo dell’esperienza.

Oasi di Serranella (ph. archivio Terracoste)
Oasi di Serranella (ph. archivio Terracoste)

Anche se attualmente la segnaletica è in via di rifacimento in attesa dell’arrivo di nuovi finanziamenti, grazie all’ausilio degli strumenti sopra citati, le diverse tappe del tracciato sono percorribili in completa autonomia. In alternativa è possibile partecipare alle escursioni della memoria che la cooperativa Terracoste realizza periodicamente in compagnia di guide abilitate e con il contributo di letture storiche. La prossima uscita è in programma domenica 30 settembre con partenza da Pietransieri ed arrivo a Castel di Sangro (info al numero 328 9685368 oppure alla mail info@sullalineagustav.it). Consapevoli di ciò che è stato, in marcia, dunque, con la testa alta e il cuore contento.

Tags: abruzzoalto sangrobrigata maiellacosta dei trabocchigessopalenaguerraiuvanumleccetalinea gustavparco nazionale d'abruzzoparco nazionale della maiellapietransierisangro aventinotorino di sangro
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