Archiviato il successo dell’edizione estiva, il festival curato dalla sociologa e giornalista Eleonora de Nardis Giansante, che da anni celebra la cultura femminista e antifascista con un’energia vibrante e d’impegno, è pronto a varcare nuovi orizzonti, inaugurando due edizioni speciali nel solco dei cicli naturali e della forza del cambiamento. Dalla calura estiva al respiro fresco dell’autunno e dell’inverno, Ju Buk intraprenderà quindi un viaggio simbolico che richiama la transumanza, un movimento che ben rappresenta il cammino delle donne e delle loro storie, spesso dimenticate o marginalizzate, ma sempre vive e piene di speranza.

Nei giorni in cui vicoli e piazze dell’incantevole borgo abruzzese incastonato nella valle del Sagittario, immortalato nel tempo da tutti i più grandi fotografi e reso unico dal suo lago col romantico perimetro a forma di cuore, si animerà dei tour enogastronomici previsti nell’ambito della manifestazione DeguScanno (dal 7 al 10 novembre), e prima del tradizionale e suggestivo rito delle Glorie di San Martino, con l’accensione delle tre altissime pire infuocate innalzate grazie all’ausilio di palanconi sui colli delle contrade Cardella, La Plaja e San Martino nella serata di lunedì 10 novembre, la prima edizione autunnale di Ju Buk si svolgerà il prossimo sabato 8 novembre, dalle ore 15, sempre negli spazi dell’Auditorium Guido Calogero, in pieno centro storico, con la presentazione del saggio Le appassionate (Feltrinelli, 2025) di Maria Novella De Luca (coautrice con Simonetta Fiori). La firma culturale de la Repubblica dialogherà con Manuela Perrone Iacobone, giornalista de il Sole 24 Ore. Così come nel successivo appuntamento invernale, all’incontro interverrà anche Stefania Pezzopane, politica, attivista e amica del festival, per «interrogarci su quella rivoluzione femminile e femminista che ha cambiato la storia senza fare morti e stragi, ma esercitando il cambiamento a partire da sé, con battaglie, proposte, leggi, abitudini e comportamenti per guadagnare diritti per tutte».

La tappa invernale si svolgerà, invece, sabato 27 dicembre, dalle ore 16, e sarà dedicata alla forza della rinascita, con un omaggio alla potenza dei cicli naturali e umani, dove il buio rappresenta anche il terreno fertile per una nuova luce. Tra le pareti dell’auditorium risuoneranno le parole di un’autrice visionaria e coraggiosa come Kristine Maria Rapino, chiamata a presentare il suo nuovo romanzo Scialacca (Sperling & Kupfer, 2025) in dialogo con la direttrice Eleonora de Nardis Giansante, che così racconta il doppio evento: «Ju Buk continua il suo impegno, consolidando la sua identità di festival che sa essere strumento di cambiamento, di riscatto e di rinnovamento. Non solo una rassegna letteraria, ma un movimento che promuove la cultura come un atto di resistenza, un inno alla libertà, che trova nell’autunno e nell’inverno il momento ideale per nutrirsi e crescere. Una vera e propria transumanza della parola, che, dalle terre più fertili della letteratura femminista e antifascista, raggiunge i cuori e le menti di chi è pronto ad ascoltare. Con questo cambiamento di stagione, Ju Buk non solo si arricchisce, ma diventa una testimonianza concreta di come le stagioni della natura e quelle della storia possano convergere in un abbraccio di libertà e giustizia. Naturalmente a Scanno, da sempre capitale elettiva di cultura, arte, tradizioni e rivoluzioni, nonché culla della kermesse». Info alla pagina facebook https://www.facebook.com/JuBukScanno/








