testo di Ivan Masciovecchio.
Cambio di location per accogliere l’arrivo dell’edizione numero 36 della gialla, la guida Osterie d’Italia di Slow Food cromaticamente così definita tra gli addetti ai lavori in contrapposizione alla rossa francese della Michelin, presentata questa mattina negli spazi ex industriali OGR (Officine Grandi Riparazioni) di Torino.

Con la conferma dell’inserto dedicato ai Locali Quotidiani – vale a dire pastifici, gastronomie, botteghe con cucina e altre realtà che, pur non avendo la formalità di una vera e propria osteria, offrono una proposta più leggera e a volte versatile, nelle modalità di servizio e fruizione, e spesso nel budget –, sono 1980 le insegne consigliate da Slow Food in tutta Italia, 337 delle quali (+13) premiate con il massimo riconoscimento della Chiocciola.

Come raccontato sul palco dal coordinatore regionale Massimo Di Cintio, nel consueto turn over di ingressi e uscite, premi e segnalazioni, con la nuova Chiocciola assegnata al Bacucco d’Oro di Mutignano di Pineto (TE) l’Abruzzo sale a 14 locali – tra osterie e cucine regionali – che ottengono il prezioso simbolo, vale a dire (in ordine alfabetico per località) PerVoglia (Castellalto, TE); Zenobi (Colonnella, TE); La Grotta dei Raselli (Guardiagrele, CH); La Bilancia (Loreto Aprutino, PE); Taverna de li Caldora (Pacentro, AQ); Taverna 58 (Pescara); Font’Artana (Picciano, PE); Vecchia Marina (Roseto degli Abruzzi, TE); La Corte (Spoltore, PE); Clemente (Sulmona, AQ); Terra di Ea (Tortoreto, TE). Mentre per le attività presenti nella categoria delle cucine regionali – rappresentate in Abruzzo dagli iconici arrosticini, i tradizionali spiedini di carne ovina cotti alla brace sulla caratteristica furnacella dalla forma stretta e lunga – hanno confermato la Chiocciola Perilli (Castilenti, TE) e Bracevia A Tutta Pecora (Francavilla al Mare, CH).

Inoltre, segnaliamo la menzione speciale della FIPE (Federazione Italiana Pubblici Esercizi) alla Taverna 58 di Pescara per essere presente in guida dalla prima edizione nel 1990 e per aver meritato la Chiocciola fin dalla prima assegnazione; «un’emblema di continuità, qualità e resistenza in un quartiere molto cambiato negli anni, tra le case di Flaiano e d’Annunzio».
Passando ai numeri generali, oltre alla promozione della Macelleria di Romantino di Guardiagrele (CH), segnalata l’anno scorso nello spazio dei locali quotidiani e ora presente nella più ampia sezione delle osterie vere e proprie, l’Abruzzo fa registrare sei nuovi ingressi effettivi in guida rappresentati da Le fontanelle di Enoà (L’Aquila, frazione di Paganica); Semina Cucina Agricola (Sulmona, AQ); agriturismo Villa Cascignoli (Roseto degli Abruzzi, TE); Osteria Futuro (Scurcola Marsicana, AQ) tra le osterie e Isola Felice (L’Aquila, frazione di Sassa) e La locanda del Presidente (Pianella, PE) per le cucine regionali, ai quali si contrappongono le uscite di Borgo Spoltino (Mosciano Sant’Angelo, TE); Borgo dei Fumari (Prata d’Ansidonia, AQ); Sottosale (San Vito Chietino, CH); Al castello (Aielli, AQ) e Lu Strego (Farindola, PE), attestandosi quindi complessivamente su 53 osterie (+ 1) e 8 locali di arrosticini (+ 1).

Infine, tornando all’indicazione dei Locali Quotidiani, sono dieci le insegne segnalate per l’Abruzzo, metà delle quali in provincia di Teramo (El Social Trattoria Bar, Alba Adriatica; +Tosto Gastrobottega, Atri; Al Belvedere, Notaresco; più i nuovi ingressi Il Fondaco, Giulianova; Acino Bar a Vino, Teramo), e il resto diffuso sul territorio aquilano (La Fenice, L’Aquila; Osteria Alimentari da Nonno Alberico, Monticchio; Fonte Romana, Pacentro), in provincia di Chieti (Ristobar Histoniense, Vasto) e nella città di Pescara con il locale Salumerì, che Rossella Piersante gestisce con passione da oltre un decennio proprio nel centro cittadino insieme al compagno Duilio Nobilio.







