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Home Articoli Recenti

Rocca San Giovanni, fatturato in crescita nel 2022 per la Cantina Frentana. E nuove sfide all’orizzonte

by Redazione Pescara
14 Dicembre 2022
in Articoli Recenti, Le Vie del Gusto, Servizi
Rocca San Giovanni, fatturato in crescita nel 2022 per la Cantina Frentana. E nuove sfide all’orizzonte

Da sinistra: Gianni Pasquale, Maurizio Gily, Carlo Romanelli e Felice Di Biase

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Da un lato un anno che si chiude con numeri record per valore della produzione, fatturato complessivo e incremento della liquidazione agli oltre 700 soci; dall’altro le preoccupazioni per l’anno che verrà, con le nuove sfide per il mondo del vino e in particolare per le cantine cooperative, che rappresentano l’80% della produzione vitivinicola abruzzese.

Ospitato nei giorni scorsi all’interno della sala esperienziale della sempre suggestiva Torre Vinaria, il tradizionale incontro di fine anno con la stampa di Cantina Frentana ha tracciato un bilancio a tutto tondo degli ultimi dodici mesi di attività dell’azienda di Rocca San Giovanni (CH), riflettendo anche sui processi che stanno influenzando e influenzeranno sempre più mercati e produzioni. «Siamo di fronte a un bivio e mentre brindiamo ad un’annata dei record – ha spiegato il presidente Carlo Romanelli – non possiamo esimerci da una riflessione più ampia che porterà anche la nostra cantina ad affrontare un futuro sempre più incerto a causa della crisi recessiva in atto. Per questo abbiamo voluto condividere con i giornalisti, e dunque con i lettori, le nostre preoccupazioni e la nostra idea di futuro che ci vedrà impegnati a camminare sul doppio binario della sostenibilità e dell’attenzione ai mercati; a coltivare il valore della cooperazione su più larga scala e a guardare alle persone al territorio come risorsa imprescindibile».

Da sinistra: Gianni Pasquale, Maurizio Gily, Carlo Romanelli e Felice Di Biase

«Usciamo dal fermo dovuto all’emergenza Covid con numeri molto positivi – ha aggiunto il direttore Felice Di Biase –. Dal fatturato alla penetrazione sui mercati, il bilancio aziendale 2021/2022 della nostra grande famiglia cooperativa ha fatto registrare incrementi su tutti i fronti. Per il primo anno i ricavi dell’imbottigliato hanno superato i 4 milioni di euro con una crescita percentuale del 14% rispetto al 2021. Aumentati anche i conferimenti con + 10% rispetto allo scorso anno e 220.000 quintali di uve conferite. Inoltre, si è registrato un aumento medio del 13% dei prezzi del vino all’ingrosso. La liquidazione totale della vendemmia 2021/22 ammonta ad € 9.714.900, la cifra in assoluto più alta degli ultimi due decenni. Sempre in tema di numeri, sono stati imbottigliati circa 16.122 ettolitri di vino a marchio: pari a 1.027.281 bottiglie e 146.600 bag in box. Numeri così positivi non possono che renderci orgogliosi ma non ci esonerano da un’analisi a largo spettro».

Torre Vinaria (ph. Ivan Masciovecchio)

«Nel mondo vitivinicolo assistiamo da un lato a concentrazioni in atto da parte di gruppi industriali sempre più grandi che, spesso, agiscono sotto la regia di fondi di investimento – ha proseguito Di Biase – e dall’altro ad una polverizzazione della base produttiva cooperativistica. Questi nuovi gruppi industriali hanno in sé capacità di acquisto tali da poter condizionare il futuro mercato del vino abruzzese e se non diamo risposte unitarie e forti rischiamo nel tempo di non poter più competere. Tra le strategie da mettere in campo c’è da perseguire quindi un’azione unitaria e coordinata. Nel nostro piccolo in Frentana stiamo lavorando sul fronte della sostenibilità, che è un tema ambientale ma anche economico, e nel passaggio generazionale. La nostra cantina già da alcuni anni percorre questa strada attraverso l’utilizzo responsabile delle risorse ed ha attivato buone pratiche sia nei metodi di coltivazione, tanto che i nostri soci non utilizzano glifosato e diserbanti, ricorrono alla lavorazione e allo sfalcio per il contrasto alle erbe spontanee e non al diserbo chimico; sia nell’applicazione di protocolli green nei processi produttivi».

Frentana è la prima cantina cooperativa in Abruzzo a dotarsi dei certificati verdi per l’approvvigionamento di energia pulita, tanto che gli stabilimenti produttivi di Rocca San Giovanni e Fossacesia utilizzano al 100% energia prodotta da fonti rinnovabili.

Interno della Torre Vinaria (ph. Ivan Masciovecchio)

«Un premio al lavoro attento degli ultimi anni ed alla crescita importante della qualità delle produzioni è arrivato recentemente dall’autorevole periodico tedesco Weinwirtschaft – ha affermato il direttore tecnico ed enologo dal 1995 Gianni Pasquale –. Per la nota rivista internazionale, Frentana è su un doppio podio, attestandosi al primo posto come migliore cooperativa vinicola del centro Italia e al terzo posto nella classifica delle migliori venti cantine cooperative italiane 2022. Nello specifico la testata di settore ha effettuato una comparazione qualitativa su una selezione di vini delle più importanti cooperative e cantine sociali italiane ed ha assegnato a Cantina Frentana il punteggio totale di 524. I vini premiati sono due bianchi e quattro rossi: Costa del Mulino Abruzzo Cococciola Doc (85 punti), 1960 Montepulciano d’Abruzzo Doc Riserva (89 punti), Rubesto Montepulciano d’Abruzzo Doc Riserva (90 punti), Costa del Mulino Abruzzo Pecorino Doc (90 punti), Costa del Mulino Montepulciano d’Abruzzo Doc (89 punti), Frentano Montepulciano d’Abruzzo Doc (81 punti). Questi riconoscimenti – ha concluso Pasquale – ci lusingano perché sottolineano la grande crescita qualitativa di Frentana e rappresentano, per noi tutti, uno stimolo a fare sempre di più e meglio».

Con il presidente Carlo Romanelli, recentemente rieletto alla guida della cantina, il direttore Felice Di Biase e il direttore tecnico Gianni Pasquale, hanno preso parte alla conferenza stampa il consulente e agronomo Maurizio Gily e Fabio Piccoli, giornalista esperto di economia e marketing del settore vitivinicolo e direttore del magazine Wine Meridian.

Tags: abruzzocantina frentanarocca san giovannitorre vinaria
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