testo di Ivan Masciovecchio.
Poeti, scrittori, giornalisti, storici, professori universitari, narratori, musicisti, artisti, pirati, corsari e filibustieri nell’anima; inguaribili visionari e amanti del mare nostrum e dei suoi epici racconti, di viaggi veleggiati e mappe da decifrare. È questo il parterre de roi che popolerà l’intenso programma di Sogni Mediterranei, l’evento ideato e curato con la passione di sempre da Piero Caruso e Barbara Pambianchi, rispettivamente presidente e responsabile del progetto Poseidon del Centro di educazione e formazione San Giorgio Scuola di Pescara, organizzato da giovedì 19 a sabato 21 giugno prossimi sulla Costa dei Trabocchi, tra il centro storico di San Vito Chietino e l’incantevole Borgo dell’Acquabella ad Ortona.

Specchiandosi nelle acque blu dell’Adriatico, la kermesse prenderà alle 21.30 al Teatro Due Pini di San Vito Chietino per l’incontro su d’Annunzio e il mare. Insieme all’ospite speciale, il poeta Davide Rondoni, attraverso le pagine del Trionfo della Morte (1894) Camillo Chiarieri e Simone D’Alessandro discuteranno di marine, approdi e viaggi, sostenuti dagli interventi artistici di Marcello Sacerdote e dagli intermezzi musicali di Fakizat Mubarak e Alessandra Terra.

Il giorno dopo, venerdì 20 giugno, sempre accolti nel paese delle ginestre narrato dal Vate, la mattinata sarà dedicata a due convegni previsti tra le ore 10 e le 13, validi, tra l’altro, per l’assegnazione di quattro crediti formativi ai giornalisti precedentemente registrati. La prima tavola rotonda (10-11.15, Belvedere Marconi) verterà su La Repubblica di Venezia, l’Abruzzo e le regioni adriatiche del Regno di Napoli fino ad un approfondimento su La numismatica sulla sponda orientale dell’Adriatico (dal XV al XIX secolo) e vedrà gli interventi di Marco Trotta e Persida Lazarevic dell’Università G. d’Annunzio di Chieti-Pescara, moderati da Ugo Perolino. A seguire (11.30-13, Teatro Due Pini) si parlerà delle Città sul mare. Architettura, cultura e tutela con Adriano Ghisetti, Rita Migliaro e il presidente regionale di Italia Nostra, Pierluigi Vinciguerra. A moderare provvederà il giornalista Enrico Giancristofaro con il coordinamento di Barbara Pambianchi.

Dopo la pausa pranzo si riprenderà nel pomeriggio con altri due appuntamenti al Belvedere Marconi su Pirati, corsari e filibustieri (ore 16.15-17.30) con Mario Dentone, Isabella Lanzafame e Pietro Caruso, e a seguire Sogni, miti e balene (17.45-19) con Marco Steiner e Paolo Gulisano. In serata, alle 20.30, spazio infine all’incontro su Napoleone e il Mediterraneo con Carlo Romeo e Luigi Mascilli Migliorini, al quale seguirà alle 21.30 la proiezione del film Master & Commander – Sfida ai confini del mare, pluripremiata pellicola del 2004 del regista Peter Weir.

L’ultima giornata di Sogni Mediterranei si aprirà sabato 21 giugno con una veleggiata lungo la Costa dei Trabocchi seguendo la rotta tra Ortona, Punta dell’Acquabella e il Trabocco Turchino a San Vito Chietino, curata dalla Lega Navale di Ortona (per chi volesse partecipare con la propria imbarcazione info ai numeri 085 9061042 e 320 9114673). Nel pomeriggio, a partire dalle ore 16, l’incantevole borgo marinaro dell’Acquabella ospiterà l’ottava edizione dell’Acquabella Festival, che quest’anno si soffermerà su Storie di sogni, geografie e vite senza confini.

Immersi nella Riserva regionale Punta dell’Acquabella, ospitati nella casa di Pierino d’Arielli, ultimo pescatore del borgo, tra letture sceniche sempre a cura di Marcello Sacerdote e la musica dal vivo del gruppo The Newport Shanty Singer, tanti saranno gli interventi che si succederanno fino al tramonto perdendosi nell’orizzonte adriatico. Anche la partecipazione a questa iniziativa sarà riconosciuta dall’Ordine dei Giornalisti ai fini della formazione professionale continua.

Al calar della sera, Sogni Mediterranei si concluderà al Teatro Due Pini di San Vito Chietino con lo spettacolo In principio… Storia del mare con Alessandro Vanoli e le musiche di Fakizat Mubarak e Alessandra Terra e l’assegnazione del Premio Colle Moro 2025 promosso dall’omonima cantina attiva a Frisa sulle colline frentane che guardano l’Adriatico.








