testo di Ivan Masciovecchio.
Donne che hanno ripensato il mondo; donne che si guardano da dentro; donne che hanno imparato fin da bambine a nascondere il dolore e a esporre la lotta; donne che indagano sull’uccisione di altre donne; donne libere e un po’ bastarde; donne che viaggiano leggere sulle rotte del Mediterraneo (e dell’amore); donne diventate madri che si interrogano sul potere della memoria e sulle età fragili che non passano mai; donne scellerate dalle chiome scapigliate dai venti d’Abruzzo. Fedele alla sua natura di festival fieramente «femminista e antifascista», si annuncia densa di storie forti Ju Buk 2025, la rassegna di libri e autrici curata come sempre dalla sociologa e giornalista Eleonora de Nardis Giansante, in programma da venerdì 1 a domenica 3 agosto nell’incantevole borgo di Scanno (AQ), con un’anteprima pugliese ospitata in piazza S. Antonio a Peschici (FG) nelle giornate di martedì 29 e mercoledì 30 luglio.

Un doppio appuntamento pensato e concretizzatosi sulla via della Transumanza, pratica riconosciuta nel 2019 dall’UNESCO patrimonio culturale immateriale dell’umanità, che da millenni tiene unite l’Abruzzo e la Puglia. «Mi piaceva tendere questo fil rouge virtuale, ma anche sostanziale, tra le due regioni, legato sia alla memoria condivisa, sia al valore delle tradizioni, stringendo idealmente per mano queste enclave di cultura matriarcale del nostro Sud che esistono e resistono alla storia e al tempo, soprattutto in un periodo così buio come quello che stiamo vivendo – confida a Tesori d’Abruzzo la stessa curatrice –. Quello che vogliamo fare con la rassegna è portare un po’ di luce attraverso la cultura. Ju Buk nel dialetto scannese era la bisaccia del pastore transumante che un tempo conteneva viveri per il corpo, mentre oggi la riempiamo di cibo per la mente offrendo cultura come atto politico e militante, in particolare attraverso le pagine della letteratura delle donne, che forse non potranno salvare il mondo, ma sicuramente sanno come prendersene cura riempiendolo di splendore e bellezza».

Tra gli incontri pugliesi, oltre a Gabriella Genisi, che presenterà le ultime indagini di Lolita Lobosco narrate nelle pagine di Una questione di soldi (Sonzogno) e Francesca Romana Recchia Luciani con i ritratti delle sue Filosofe. Dieci donne che hanno ripensato il mondo (Ponte alle Grazie), ci sarà spazio anche per il teatro con il recital sulla bellezza femminile Sei troppo figa!, scritto da Antonella Questa e interpretato da Valentina Melis, e per l’altrettanto intenso monologo Damned Iago – che sarà riproposto pure a Scanno –, di e con Mimmo Padrone.

In terra d’Abruzzo, invece, tra le altre, arriveranno Annalisa Cuzzocrea con il suo ritratto sulla storia di Miriam Mafai (E non scappare mai, Rizzoli); la vincitrice del Premio Strega 2024 (anche delle giuria Giovani), Donatella Di Pietrantonio (L’età fragile, Einaudi); Roberta Scorranese (Fluido. Corpi mutevoli e instabili nell’arte, Giunti). Infine, degni di nota si preannunciano anche gli appuntamenti fuori rassegna, sempre all’Auditorium Guido Calogero, a partire da mercoledì 6 agosto, alle ore 18, con Nadia Terranova che presenterà la sua ultima fatica Quel che so di te (Guanda), finalista al Premio Strega 2025, seguita dalle abruzzesi Valentina Di Cesare (martedì 12 agosto, ore 18) e Antonella Finucci (mercoledì 20 agosto, ore 18) in dialogo con l’antropologa Anna Rizzo sulle pagine delle rispettive opere letterarie Gli istrici (Caffèorchidea) e Scellerate (Radici Edizioni).
Tra gli eventi collaterali, prevista anche una mostra fotografica sul corteo storico Ju Catenacce, la rievocazione in costume tradizionale del matrimonio scannese che ogni anno in agosto sfila lungo le vie del romantico borgo caratterizzato, tra le varie bellezze, dal suo lago a forma di cuore.
Info dettagliate e aggiornate sul programma sono disponibili al sito della rassegna https://jubukfestival.it/ e sulla pagina facebook https://www.facebook.com/JuBukScanno/








