• Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Contatti
Tesori d'Abruzzo
  • Home
  • La Rivista
    • Le Vie dell’Archeologia
    • Le Vie dell’Arte
    • Le Vie dei Borghi
    • Le Vie della Cultura
    • Le Vie della Fede
    • Le Vie del Gusto
    • Le Vie della Natura
  • Video
  • de siena editore
  • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
No Result
View All Result
  • Home
  • La Rivista
    • Le Vie dell’Archeologia
    • Le Vie dell’Arte
    • Le Vie dei Borghi
    • Le Vie della Cultura
    • Le Vie della Fede
    • Le Vie del Gusto
    • Le Vie della Natura
  • Video
  • de siena editore
  • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
No Result
View All Result
Tesori d'Abruzzo
No Result
View All Result
Home Articoli Recenti

Chieti, mostra sui campi di concentramento fascisti in Abruzzo nella sede della Provincia

by ivan masciovecchio
20 Gennaio 2023
in Articoli Recenti, Le Vie della Cultura, Servizi
Chieti, mostra sui campi di concentramento fascisti in Abruzzo nella sede della Provincia

Pannelli allestiti nello spazio della Provincia di Chieti (ph. Ivan Masciovecchio)

0
SHARES
442
VIEWS
Condividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su Whatsapp

testo di Ivan Masciovecchio.

Inaugurata nei giorni scorsi con la presentazione del libro L’ozio coatto. Storia sociale del campo di concentramento fascista di Casoli (1940-1944) scritto dello storico abruzzese Giuseppe Lorentini, alla presenza – tra gli altri – dell’autore, del prof. Costantino Di Sante e del sindaco di Casoli Massimo Tiberini, resterà allestita nell’atrio del Palazzo della Provincia fino al prossimo 31 gennaio (dal lunedì al venerdì con orario continuato 8-18), la mostra storico-documentaria I campi di concentramento fascisti in Abruzzo dal 1940 al 1943.

Inaugurazione mostra (ph. Ivan Masciovecchio)

Curata dallo stesso Lorentini – instancabile ideatore, creatore e responsabile del preziosissimo centro di documentazione online www.campocasoli.org – insieme a Kiara F. Abad Bruzzo, Gianni Orecchioni e Nicola Palombaro, e realizzata con il patrocinio ed il contributo dell’amministrazione comunale di Casoli, l’interessante esposizione si compone di 12 pannelli che raccontano di come la terra d’Abruzzo, anche in conseguenza della sua posizione periferica ed al tempo difficilmente raggiungibile, sia poi stata assoluta protagonista nel processo creativo dell’universo concentrazionario fascista ospitando ben 15 campi sui 48 totali, il numero più alto tra tutte le regioni d’Italia.

Allestimento mostra nel palazzo della Provincia di Chieti (ph. Ivan Masciovecchio)

Partendo dalla domanda affatto scontata su cosa sia un campo di concentramento e sulle sue differenze con i luoghi di internamento e sterminio, la mostra dedica tre approfondimenti ai campi di Casoli e Lanciano, in provincia di Chieti – il primo composto dalle cantine di Palazzo Tilli, dall’ex sede del Municipio e da un’altra proprietà (ex cinema) sempre della famiglia Tilli, mentre il secondo ubicato a Villa Sorge alla periferia del città frentana –, e Corropoli nel teramano, istituito nella Badia dei Padri Celestini in contrada Colli.

Tra gli altri pannelli, particolarmente emozionati e di grande impatto emotivo risultano le riproduzioni di acquerelli e disegni (gli originali sono conservati al Museo di Storia contemporanea della Slovenia di Lubiana) con i quali il pittore sloveno Ljubo Ravnikar, internato nel 1941 prima a Corropoli e poi trasferito a Casoli nel 1942, ha documentato la sua esperienza di prigionia. Così come leggere della storia drammatica della famiglia Nagler, che dall’Ucraina arrivò a Trieste nel 1920. Subito dopo la dichiarazione di guerra padre e figlio furono internati a Casoli e successivamente a Ferramonti di Tarsia, in Calabria, mentre la madre si ricongiunse con loro a Castel Frentano nel dicembre 1941. Qui rastrellati dai tedeschi nel novembre 1943 vennero tutti trasferiti ad Auschwitz per essere sterminati nel febbraio 1944.

Pannelli allestiti nello spazio della Provincia di Chieti (ph. Ivan Masciovecchio)

Con l’approssimarsi del Giorno della Memoria – ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno per non dimenticare le vittime dell’Olocausto – visitare la mostra storico-documentaria I campi di concentramento fascisti in Abruzzo dal 1940 al 1943 rappresenta dunque un’occasione unica per conoscere da vicino parte della nostra storia recente. Ci consente di mantenere vivo il ricordo su una pagina oscura del nostro passato e su chi ha sacrificato la propria esistenza affinché ciò che è stato non si ripeta mai più. Ci permette di scegliere da che parte stare perché «l’indifferenza è complice», come sa bene la senatrice a vita Liliana Segre che quegli avvenimenti li ha vissuti in prima persona sulla propria pelle. Ci concede infine il dono della consapevolezza, per sempre grati al valore della libertà.

Tags: abruzzocampi di concentramentocasolichietimostra
Previous Post

L’Aquila, vini bianchi e baccalà per il nuovo incontro a tavola all’Osteria Corridore

Next Post

A cena in un altro mare, il riscatto dei pesci dimenticati nella serata evento con lo chef Gennaro D’Ignazio

Altri articoli che potrebbero interessarti

Pescara, all’Aurum il V congresso nazionale della Federazione Italiana Cuochi dedicato alle Lady Chef
Articoli Recenti

Pescara, all’Aurum il V congresso nazionale della Federazione Italiana Cuochi dedicato alle Lady Chef

6 Ottobre 2026
Passeggiate nel castagneto e pizza d’autore con Slow Food Pescara e Terre Teramane
Articoli Recenti

Passeggiate nel castagneto e pizza d’autore con Slow Food Pescara e Terre Teramane

4 Ottobre 2026
Pescara celebra San Francesco con l’Orchestra Tesori d’Abruzzo e il Coro delle 9
Le Vie della Cultura

Pescara celebra San Francesco con l’Orchestra Tesori d’Abruzzo e il Coro delle 9

2 Ottobre 2026
Romantica terra d’Abruzzo, dieci luoghi del cuore da scoprire nel giorno degli innamorati
Articoli Recenti

Piacere, Abruzzo! A Lanciano si presenta il primo salone regionale del turismo

24 Settembre 2026

Cerca nel sito

No Result
View All Result
Vini Biagi Ads
Podere Marcantò Ads
Gennario Pigliacampo Ads
Tesori d'Abruzzo

Direttore Responsabile
Paolo de Siena

Editore
De Siena Editore s.a.s.

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Pescara
n 09/06 del 22.06.2006

Registrazione degli operatori di Comunicazione ROC;
N. 18293

P.iva 01884150689

Seguici su

Sezioni del sito

  • Articoli Recenti
  • I personaggi
  • Le interviste
  • Le Vie dei Borghi
  • Le Vie del Gusto
  • Le Vie dell'Archeologia
  • Le Vie dell'Arte
  • Le Vie della Cultura
  • Le Vie della Fede
  • Le Vie della Natura
  • Luoghi di gusto
  • Primo Piano
  • Servizi

Privacy e Cookie Policy

Privacy Policy

Cookie Policy

Articoli recenti

Pescara, all’Aurum il V congresso nazionale della Federazione Italiana Cuochi dedicato alle Lady Chef

Pescara, all’Aurum il V congresso nazionale della Federazione Italiana Cuochi dedicato alle Lady Chef

6 Ottobre 2026
Passeggiate nel castagneto e pizza d’autore con Slow Food Pescara e Terre Teramane

Passeggiate nel castagneto e pizza d’autore con Slow Food Pescara e Terre Teramane

4 Ottobre 2026
Pescara celebra San Francesco con l’Orchestra Tesori d’Abruzzo e il Coro delle 9

Pescara celebra San Francesco con l’Orchestra Tesori d’Abruzzo e il Coro delle 9

2 Ottobre 2026
Romantica terra d’Abruzzo, dieci luoghi del cuore da scoprire nel giorno degli innamorati

Piacere, Abruzzo! A Lanciano si presenta il primo salone regionale del turismo

24 Settembre 2026
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Contatti

© 2025 Tesori d'Abruzzo. Tutti i diritti sono riservati. Divieto di riproduzione di tutti i contenuti.

No Result
View All Result
  • Home
  • La Rivista
    • Le Vie dell’Archeologia
    • Le Vie dell’Arte
    • Le Vie dei Borghi
    • Le Vie della Cultura
    • Le Vie della Fede
    • Le Vie del Gusto
    • Le Vie della Natura
  • Video
  • de siena editore
  • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

© 2025 Tesori d'Abruzzo. Tutti i diritti sono riservati. Divieto di riproduzione di tutti i contenuti.