• Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Contatti
Tesori d'Abruzzo
  • Home
  • La Rivista
    • Le Vie dell’Archeologia
    • Le Vie dell’Arte
    • Le Vie dei Borghi
    • Le Vie della Cultura
    • Le Vie della Fede
    • Le Vie del Gusto
    • Le Vie della Natura
  • Video
  • de siena editore
  • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
No Result
View All Result
  • Home
  • La Rivista
    • Le Vie dell’Archeologia
    • Le Vie dell’Arte
    • Le Vie dei Borghi
    • Le Vie della Cultura
    • Le Vie della Fede
    • Le Vie del Gusto
    • Le Vie della Natura
  • Video
  • de siena editore
  • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
No Result
View All Result
Tesori d'Abruzzo
No Result
View All Result
Home Le Vie dei Borghi

Palazzo Farnese a San Valentino in Abruzzo Citeriore

by Redazione
10 Dicembre 2013
in Le Vie dei Borghi
0
SHARES
1k
VIEWS
Condividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su Whatsapp

di Stefano Cecamore

palazzo farnese a san...Ciò che affascina del Palazzo Farnese di San Valentino è l’eterogeneità della sua struttura che assume, a seconda del punto di vista dal quale il visitatore la osservi, la veste di castello medievale, cinta fortificata, palazzo nobiliare nonché casa rurale.
La fabbrica odierna è il frutto di numerose stratificazioni succedutesi nel corso dei secoli, specchio della vita del manufatto, ma non tutte databili con certezza.
Se, infatti, risulta abbastanza agevole delineare la storia di San Valentino dall’epoca della sua fondazione ad oggi, sono invece scarsi i dati documentari strettamente riferiti all’edificio.
Legato alla vicina Abbazia di San Clemente a Casauria, nell’orbita della quale il paese rimarrà fino all’avvento dei normanni nell’XI sec., San Valentino passa per le alterne fortune dei feudatari locali, Acquaviva, Orsini e Della Tolfa, di  fede ora angioina, ora  aragonese, fino all’elevazione a feudo farnesiano per mano di Margherita d’Austria (1583) e in seguito borbonico dalla prima metà del XVIII sec. all’unità d’Italia.
L’unica data, 1507, che attesta con certezza l’evoluzione sostanziale del manufatto compare nell’epigrafe commemorativa ubicata nell’androne del palazzo: jacobus: tolfe utilis: di(c)e(n)s: rome oriu(n)d(u)s a friigis penatib(u)s: origine(m): trahe(n)s: s(an)c(t)i: val(en)ti(ni): comes: ac planelle hoc opus: costrui fecit anno a nativitate d(omini) 1:5:0:7. “Giacomo proprietario di Tolfa, proveniente da Roma, traente origine da Penatibus Frigiis, conte di San Valentino e Pianella, fece costruire questo edificio nell’anno del Signore 1507”
A questo periodo è forse ascrivibile la rivisitazione del castello in veste rinascimentale, lo smantellamento degli apparati difensivi e la costruzione di nuovi corpi di fabbrica che restituiscono l’immagine di un organismo multiplo destinato ad espandersi e modificarsi ulteriormente nei secoli a venire.
Una struttura atta ad ospitare gli Inviati e i Funzionari dei Duchi di Parma prima e del governo borbonico poi; così viene infatti descritta nel Catasto de beni Gentileschi di S.A. Serenissima il Duca di Parma del 1682 conservato presso l’Archivio Storico di Napoli: “Una Rocca nel Palazzo e diverse stanze, dove risiedono li Governatori, che pro tempore sono, come anco li Ministri di Sua Altezza Serenissima nel tempo che vengono”
Le cronache riferiscono della cessione nel 1784 a censo perpetuo a Giuseppe Andrea Franchi e lo descrivono nel corso del XIX secolo come “orrido carcere” citatato anche da d’Annunzio nel Trionfo della Morte: “La mattina dopo Giorgio stava seduto sotto la quercia ascoltando il vecchio Cola che raccontava come a Tocco Casauria in quei giorni il Novello Messia fosse stato preso dai gendarmi e condotto nelle carceri di San Valentino con alcuni suoi seguaci” (Libro V, Tempus destruendi, par. VIII)
Al declino del Regno di Napoli si affianca la scarsità di notizie e documenti che potrebbero far luce sull’attuale partizione del palazzo in tre unità distinte, di proprietà della Curia, del Comune e di privati.
Proprio alla frammentarietà della proprietà vanno imputati gli interventi più recenti, i più improprii, che hanno portato alla perdita di alcuni caratteri identitari della struttura; il sistema archi diaframma-solaio ligneo del primo livello è stato sostituito da telai in latero-cemento nei volumi sud-est e sud-ovest interessati anche dall’inserimento di  scale interne ed esterne in cemento armato, infissi in alluminio e dalla sopraelevazione del corpo sud-ovest coronata da copertura in eternit.
Al degrado antropico si aggiungono i danni seguiti al sisma del 6 aprile che hanno interessato tutta la fabbrica, colpendo in particolare i volumi superiori del fronte prospiciente Piazza Duomo.
Un auspicabile intervento di restauro dovrebbe mirare ad una corretta rilettura del manufatto che metta in luce, chiarendole, le varie fasi evolutive, coadiuvando la ricerca storica con l’indagine diretta della fabbrica condotta tramite lo studio dei suoi caratteri costruttivi e stilistici.
Restituaitagli l’integrità formale e storica e il giusto rapporto con le pertinenze il castello-palazzo di San Valentino potrà valersi della sua vocazione turistico-ricettiva alla quale mostra di essere votato anche per la felice posizione tra mare ed entroterra, incastonato tra il Parco Nazionale della Majella e la Riserva di Bolognano.

Previous Post

Santa Maria in Piano

Next Post

Archeologia a Scurcola Marsicana

Altri articoli che potrebbero interessarti

Gessi diVini 2023, cinque edizioni di gusto e cultura nelle terre del Sangro Aventino
Articoli Recenti

Gessopalena, la Vedovella conquista la Medaglia d’Oro al concorso internazionale dei vini di montagna

13 Settembre 2026
A passi lenti tra le meraviglie del borgo con Tortoreto Greendays 2026
Articoli Recenti

A passi lenti tra le meraviglie del borgo con Tortoreto Greendays 2026

27 Agosto 2026
Con il FAI Abruzzo alla scoperta del patrimonio vivo di San Francesco a 800 anni dalla morte
Articoli Recenti

Con il FAI Abruzzo alla scoperta del patrimonio vivo di San Francesco a 800 anni dalla morte

26 Agosto 2026
Gusto, cultura e biodiversità nelle terre dell’Aventino con Gessi diVini 2026
Articoli Recenti

Gusto, cultura e biodiversità nelle terre dell’Aventino con Gessi diVini 2026

23 Agosto 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cerca nel sito

No Result
View All Result
Vini Biagi Ads
Podere Marcantò Ads
Gennario Pigliacampo Ads
Tesori d'Abruzzo

Direttore Responsabile
Paolo de Siena

Editore
De Siena Editore s.a.s.

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Pescara
n 09/06 del 22.06.2006

Registrazione degli operatori di Comunicazione ROC;
N. 18293

P.iva 01884150689

Seguici su

Sezioni del sito

  • Articoli Recenti
  • I personaggi
  • Le interviste
  • Le Vie dei Borghi
  • Le Vie del Gusto
  • Le Vie dell'Archeologia
  • Le Vie dell'Arte
  • Le Vie della Cultura
  • Le Vie della Fede
  • Le Vie della Natura
  • Luoghi di gusto
  • Primo Piano
  • Servizi

Privacy e Cookie Policy

Privacy Policy

Cookie Policy

Articoli recenti

Pescara, all’Aurum il V congresso nazionale della Federazione Italiana Cuochi dedicato alle Lady Chef

Pescara, all’Aurum il V congresso nazionale della Federazione Italiana Cuochi dedicato alle Lady Chef

6 Ottobre 2026
Passeggiate nel castagneto e pizza d’autore con Slow Food Pescara e Terre Teramane

Passeggiate nel castagneto e pizza d’autore con Slow Food Pescara e Terre Teramane

4 Ottobre 2026
Pescara celebra San Francesco con l’Orchestra Tesori d’Abruzzo e il Coro delle 9

Pescara celebra San Francesco con l’Orchestra Tesori d’Abruzzo e il Coro delle 9

2 Ottobre 2026
Romantica terra d’Abruzzo, dieci luoghi del cuore da scoprire nel giorno degli innamorati

Piacere, Abruzzo! A Lanciano si presenta il primo salone regionale del turismo

24 Settembre 2026
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Contatti

© 2025 Tesori d'Abruzzo. Tutti i diritti sono riservati. Divieto di riproduzione di tutti i contenuti.

No Result
View All Result
  • Home
  • La Rivista
    • Le Vie dell’Archeologia
    • Le Vie dell’Arte
    • Le Vie dei Borghi
    • Le Vie della Cultura
    • Le Vie della Fede
    • Le Vie del Gusto
    • Le Vie della Natura
  • Video
  • de siena editore
  • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

© 2025 Tesori d'Abruzzo. Tutti i diritti sono riservati. Divieto di riproduzione di tutti i contenuti.