testo di Ivan Masciovecchio.
Dal mare alla tavola passando per la tutela dell’ambiente e la salute dei consumatori. Ospitato a bordo della vongolara Nonno Remo I ormeggiata lungo il molo sud di ciò che resta del porto di Pescara – finalmente interessato dai lavori (parziali) di dragaggio attesi da anni dalla marineria locale –, l’incontro organizzato nei giorni scorsi dalla condotta Slow Food cittadina ha meritoriamente puntato i riflettori sulle vongole lupini, i gustosi molluschi bivalvi protagonisti della tradizione gastronomica locale tipici del medio Adriatico, alimento importante per il nostro benessere fisico e la salvaguardia dell’ecosistema marino.

Tra i diversi temi affrontati durante l’intenso pomeriggio, il nutrizionista Umberto Cantò – anche responsabile della Condotta Slow Food di Pescara – si è soffermato sulle qualità della vongola evidenziandone, tra le altre virtù, l’alto contenuto di ferro e il basso apporto di calorie, così come l’importante quota proteica e il valido contenuto di iodio, taurina – benefica per il fegato –, sali minerali, calcio e vitamine A e B. Al capitano Debora Ferioli, emiliana di origine e da undici anni in servizio alla Capitaneria di Porto di Pescara, il compito di illustrare la stringente ma necessaria legislazione attualmente vigente, utile per assicurare sicurezza al consumatore e una corretta disponibilità del prodotto, dal quantitativo massimo di pescato giornaliero consentito (400 chilogrammi con tolleranza del 10%), ai giorni di uscita in mare permessi a settimana (quattro e mai di sabato e domenica), fino alla tracciabilità garantita dalla chiusura delle confezioni con una fascetta dotata di codice a barre in grado di raccontare tutta la filiera dal mare al mercato, oltre a certificare il rispetto delle misure minime (22mm) degli esemplari messi in commercio.
Proprietario, armatore e comandante dell’imbarcazione che ha ospitato il piacevole incontro fino al calar del sole, Claudio Lattanzio già dall’età di 8 anni sapeva che un giorno sarebbe diventato paparazzare, vale a dire pescatore di vongole, dal termine dialettale paparazze con il quale sono anche conosciute. In mare da 43 anni, per lui ogni uscita è un’emozione che si rinnova. Nelle battute di pesca spesso è presente anche suo figlio Andrea al quale per prima cosa ha trasmesso il rispetto per l’ambiente marino che lo ospita e gli dà da vivere, tramandatogli a sua volta dal nonno ricordato sulla fiancata dell’imbarcazione. E che pare abbia ben compreso anche il nipote Tommaso, che a 9 anni già manovra la vongolara come un provetto capitano.
Utilizzata pure per attività di pescaturismo, con la zona conviviale ricavata a poppa e ben separata da quella lavorativa a prua, la Nonno Remo I è stata disegnata interamente da Claudio e realizzata nel 2012 da un cantiere navale di Bellaria (RN). Tra le particolarità del sistema di pesca, la presenza nel meccanismo della draga idraulica di una doppia fila di ugelli consente la pulitura dei molluschi catturati senza stressarli, eliminando anche il minimo residuo di sabbia.

Dopo tanta teoria, la serata si è conclusa – e non poteva essere altrimenti – con un fumante piatto di spaghetti alle vongole con prezzemolo e pomodorini preparati a bordo dallo stesso Lattanzio, preceduti da un piccolo peperone ripieno proposto da Severino Forcone, tra i primi ristoratori pescaresi ad aderire al movimento Slow Food fin dalla sua nascita a fine anni Ottanta. A rendere l’assaggio ancora più piacevole, il Pecorino Colline Pescaresi IGP 2024 e soprattutto il Trebbiano d’Abruzzo Don Bosco Colline Pescaresi DOP Superiore 2023 – di grande freschezza e acidità e con ancora ampi margini di evoluzione davanti a sé –, presentati direttamente da Stefania Bosco delle storiche cantine Bosco Nestore di Nocciano (PE), realtà vitivinicola tra le più antiche d’Abruzzo, fondata nel 1897 sulle colline di Castellammare Adriatico (poi divenuta Pescara nel 1927 a seguito dell’unione con il nucleo abitato a sud del fiume) e oggi giunta alla quinta generazione di famiglia. Per un abbinamento classico ma azzeccatissimo in grado di esaltare il sapore del mare e la bontà delle vongole a miglio zero fresche di giornata.








