• Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Contatti
Tesori d'Abruzzo
  • Home
  • La Rivista
    • Le Vie dell’Archeologia
    • Le Vie dell’Arte
    • Le Vie dei Borghi
    • Le Vie della Cultura
    • Le Vie della Fede
    • Le Vie del Gusto
    • Le Vie della Natura
  • Video
  • de siena editore
  • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
No Result
View All Result
  • Home
  • La Rivista
    • Le Vie dell’Archeologia
    • Le Vie dell’Arte
    • Le Vie dei Borghi
    • Le Vie della Cultura
    • Le Vie della Fede
    • Le Vie del Gusto
    • Le Vie della Natura
  • Video
  • de siena editore
  • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
No Result
View All Result
Tesori d'Abruzzo
No Result
View All Result
Home Articoli Recenti

Sarah Cicolini, un’abruzzese alla conquista dei (santi) palati romani

by ivan masciovecchio
7 Giugno 2018
in Articoli Recenti, Le Vie del Gusto
Sarah Cicolini, un’abruzzese alla conquista dei (santi) palati romani

Sarah Cicolini (ph. Cultivar Studio)

0
SHARES
1.1k
VIEWS
Condividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su Whatsapp

testo di Ivan Masciovecchio.

Trent’anni a luglio, nativa di Guardiagrele, studi classici a Lanciano, prime esperienze di lavoro ad Ortona, luogo dell’anima tra i marosi e i trabocchi di San Vito Chietino – senza disdegnare però anche la montagna, da amante degli sport invernali qual è – Sarah Cicolini è la giovane e volitiva chef abruzzese che, appesi gli studi universitari in medicina ad un gancio di cucina, da un anno a questa parte sta rivoluzionando la scena gastronomica capitolina puntando sulla riscoperta dei piatti classici della tradizione romana.

ph. Cultivar Studio
ph. Cultivar Studio

Dopo una lunga gavetta formativa che l’ha portata anche in quotate realtà stellate come il Metamorfosi di Roy Caceres, ha deciso di gettare il cuore oltre l’ostacolo dando vita insieme ad altri compagni di viaggio all’osteria moderna SantoPalato, scritto così, tutto attaccato, come un’esclamazione o un urlo godurioso e liberatorio, in omaggio al primo ed unico locale futurista d’Italia concepito a Torino nel 1931 da Filippo Tommaso Marinetti.

Un’adesione, però, quella di Sarah, esclusivamente estetica, limitata alla forma ma non alla sostanza, ché qui amatriciane, carbonare e cacio e pepe sono tutt’altro che messe al bando, anzi, avendo come obiettivo programmatico quello di far masticare sapori di casa ai propri ospiti, spaziando dai rigatoni con la pajata alla trippa, dai cannelloni alla frittatina con rigaje di pollo. gNaM cicoliniano allo stato puro, proposto con pugno di ferro in guanto di velluto.

Trippa alla romana (ph. Cultivar Studio)
Trippa alla romana (ph. Cultivar Studio)

«Nel 2016, quando lavoravo come chef di Sbanco, la pizzeria con cucina di Stefano Callegari, ho capito che dovevo fare una scelta definitiva per caratterizzare il mio stile – ci racconta Sarah –. Così, seguendo semplicemente il mio flusso interiore, sono finita ad aprire una trattoria che rappresenta una cucina pop come ponte tra la mia identità e il pubblico, senza mai dimenticare quello che ho appreso nel percorso stellato».

Cresciuta in una famiglia di origini contadine, con i nonni da sempre coltivatori diretti che le hanno insegnato «il valore e l’importanza delle radici», Sarah fin da piccola ha maturato una certa predisposizione verso l’agricoltura ed il mondo animale, sviluppando una vera e propria passione per il cosiddetto quinto quarto. «La mia famiglia mi ha sempre educato a rispettare il cibo e, prima ancora, tutti i prodotti della terra. Questo è uno dei motivi per cui non ci sono mai stati degli scarti nella nostra cucina, facendomi apprezzare anche i tagli meno nobili della carne. Inoltre, credo che riuscire a gradire ogni parte dell’animale, conferisca un maggiore senso al sacrificio della sua stessa vita».

ph. Cultivar Studio
ph. Cultivar Studio

Oltre al vincolo familiare, il legame con l’Abruzzo Sarah se lo porta fin dentro la propria cucina, nella scelta di alcune materie prime, tipo «la carne di pecora e molti formaggi – che nello specifico arrivano da Scanno – e nell’utilizzo di alcuni oli d’oliva»; così come nella scelta dei piatti in menù, dove «è già successo di proporre pizz’e’fuje, le ferratelle, le mazzarelle, le scrippelle ‘mbusse e la pecora alla callara». Anche con i colleghi chef i contatti e gli scambi sono continui. «Certo, ci sono molte persone del settore che stimo profondamente e che osservo con interesse tenendo saldo il rapporto con la mia terra. Un nome su tutti: Niko Romito, che ho avuto il piacere di ospitare nel mio locale».

Quando non lavora ama correre, leggere molto ed ascoltare musica hip hop. Seguendo il suo racconto ci viene da chiederle se l’Abruzzo appaia sfocato e periferico visto al di là degli Appennini. «Assolutamente no. Il motivo per il quale non è più considerato lontano e/o sconosciuto è sia legato a personalità come lo chef Romito o la famiglia Tinari del ristorante Villa Maiella, sia alle eccellenze del mondo del vino. Tra queste, mi sento di fare il nome della famiglia Masciarelli a cui sono profondamente legata da un solido ed autentico rapporto di amicizia».

Rigatoni con la pajata (ph. Cultivar Studio)
Rigatoni con la pajata (ph. Cultivar Studio)

Ad un anno esatto dall’apertura, considerati gli apprezzamenti pressoché unanimi di pubblico e critica – è già presente sulle principali guide di settore, oltre ad essere stata intervistata dal prestigioso The New York Times – Sarah si dice molto soddisfatta dei risultati raggiunti, «anche se vorrei comunque implementare il progetto conferendogli un respiro internazionale». A tal proposito, è in partenza per la Danimarca ospite di un evento culinario previsto per il prossimo fine settimana. «Sono molto eccitata per questa due giorni di cucina italiana nel cuore di Copenaghen! Si tratta di una collaborazione con il ristorante Barabba, nato dal progetto del wine guru Riccardo Marcon e dello chef Marco Cappelletti. Sabato 9 giugno cucinerò un menù speciale ideato insieme allo chef Cappelletti, mentre domenica 10 giugno io, il mio sous chef Mattia Bazzurri e Marco avremo il piacere e l’onore di realizzarne uno 100% SantoPalato».

Interno del SantoPalato (ph. Cultivar Studio)
Interno del SantoPalato (ph. Cultivar Studio)

Prima di salutarci, Sarah dedica l’ultimo pensiero a tutti coloro che l’hanno accompagnata in questi primi non facili passi verso un auspicabile successo. «Vorrei ringraziare la mia famiglia per aver creduto in me e per il supporto iniziale nell’intraprendere un percorso così diverso da ciò che avevo iniziato. Allo stesso modo ringrazio tutto il team di SantoPalato – Mattia Bazzurri, Isabella De Cesare, Francesco Lampis, Giulia Mongelli, Emiliano Prosperi, Saikat Hossein – che mi consente di vivere serenamente ogni impegno privato e professionale anche lontano dal mio locale; fino all’agenzia Cultivar Studio di Alberto Bloise che è riuscita e riesce, ogni giorno, ad esprimere la mia identità e visione».

Tags: abruzzocucinaguardiagrelemasciarelliniko romitoromasarah cicoliniscannovilla maiella
Previous Post

Trent’anni fa l’arrivo del Concorde a Pescara

Next Post

Pane di Solina, a Montesilvano si presenta la filiera

Altri articoli che potrebbero interessarti

Pescara, all’Aurum il V congresso nazionale della Federazione Italiana Cuochi dedicato alle Lady Chef
Articoli Recenti

Pescara, all’Aurum il V congresso nazionale della Federazione Italiana Cuochi dedicato alle Lady Chef

6 Ottobre 2026
Passeggiate nel castagneto e pizza d’autore con Slow Food Pescara e Terre Teramane
Articoli Recenti

Passeggiate nel castagneto e pizza d’autore con Slow Food Pescara e Terre Teramane

4 Ottobre 2026
Romantica terra d’Abruzzo, dieci luoghi del cuore da scoprire nel giorno degli innamorati
Articoli Recenti

Piacere, Abruzzo! A Lanciano si presenta il primo salone regionale del turismo

24 Settembre 2026
Voglia d’Abruzzo a Terra Madre Salone del Gusto 2018
Articoli Recenti

Terra Madre Salone del Gusto 2026, con Slow Food l’Abruzzo celebra la sua biodiversità

20 Settembre 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cerca nel sito

No Result
View All Result
Vini Biagi Ads
Podere Marcantò Ads
Gennario Pigliacampo Ads
Tesori d'Abruzzo

Direttore Responsabile
Paolo de Siena

Editore
De Siena Editore s.a.s.

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Pescara
n 09/06 del 22.06.2006

Registrazione degli operatori di Comunicazione ROC;
N. 18293

P.iva 01884150689

Seguici su

Sezioni del sito

  • Articoli Recenti
  • I personaggi
  • Le interviste
  • Le Vie dei Borghi
  • Le Vie del Gusto
  • Le Vie dell'Archeologia
  • Le Vie dell'Arte
  • Le Vie della Cultura
  • Le Vie della Fede
  • Le Vie della Natura
  • Luoghi di gusto
  • Primo Piano
  • Servizi

Privacy e Cookie Policy

Privacy Policy

Cookie Policy

Articoli recenti

Pescara, all’Aurum il V congresso nazionale della Federazione Italiana Cuochi dedicato alle Lady Chef

Pescara, all’Aurum il V congresso nazionale della Federazione Italiana Cuochi dedicato alle Lady Chef

6 Ottobre 2026
Passeggiate nel castagneto e pizza d’autore con Slow Food Pescara e Terre Teramane

Passeggiate nel castagneto e pizza d’autore con Slow Food Pescara e Terre Teramane

4 Ottobre 2026
Pescara celebra San Francesco con l’Orchestra Tesori d’Abruzzo e il Coro delle 9

Pescara celebra San Francesco con l’Orchestra Tesori d’Abruzzo e il Coro delle 9

2 Ottobre 2026
Romantica terra d’Abruzzo, dieci luoghi del cuore da scoprire nel giorno degli innamorati

Piacere, Abruzzo! A Lanciano si presenta il primo salone regionale del turismo

24 Settembre 2026
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Contatti

© 2025 Tesori d'Abruzzo. Tutti i diritti sono riservati. Divieto di riproduzione di tutti i contenuti.

No Result
View All Result
  • Home
  • La Rivista
    • Le Vie dell’Archeologia
    • Le Vie dell’Arte
    • Le Vie dei Borghi
    • Le Vie della Cultura
    • Le Vie della Fede
    • Le Vie del Gusto
    • Le Vie della Natura
  • Video
  • de siena editore
  • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

© 2025 Tesori d'Abruzzo. Tutti i diritti sono riservati. Divieto di riproduzione di tutti i contenuti.