12 aprile 2017

Otto anni e una settimana. Tanto è durato l’esilio forzato sofferto in seguito alla scossa del 6 aprile 2009, quella che ha rappresentato un prima e un dopo per L’Aquila ed il suo territorio. Domani, però, dopo un periodo di sacrifici e privazioni, affrontato comunque con la forza irriducibile delle genti di montagna, la famiglia Moscardi torna finalmente a (ri)aprire le porte di Casa Elodia nella sede storica dove nel 1974 tutto ha avuto inizio, nella frazione di Camarda, lungo la strada che porta al Gran Sasso d’Italia, accogliendo dalle ore 18 per un brindisi benaugurante tutti quelli che vorranno condividere con loro questo nuovo avvio.

Da sx: Camilla, Antonello, Nadia e Vilma Moscardi

Da sx: Camilla, Antonello, Nadia e Vilma Moscardi

Sarà un ritorno al futuro quello proposto dai fratelli Nadia, Vilma e Antonello, con le prime due impegnate nell’elaborazione in cucina di una proposta gastronomica che prosegue, innovandolo, il percorso avviato a suo tempo da mamma Elodia e con il primogenito, sommelier professionista e presidente della Fondazione Italiana Sommelier Abruzzo Centrale (FISAC), impegnato nella gestione della sala e della cantina; in attesa delle nuove generazioni – Camilla e Riccardo, figli di Antonello – ancora occupate negli studi ma già avviate ad essere coinvolte nella gestione dell’attività di famiglia.

Casa Elodia

Casa Elodia

Nelle intenzioni dei Moscardi, Casa Elodia dovrà caratterizzarsi come un luogo accogliente ed inclusivo dove condividere momenti di gusto ed esperienze culturali grazie alle quali dare visibilità a tutto il territorio. In programma quindi serate conviviali, degustazioni ed incontri in cantina con il coinvolgimento di produttori ed artigiani locali.

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