30 agosto 2018

Sarà presentata sabato 8 settembre alle ore 17.30 nella sede della Fondazione PescarAbruzzo in Corso Umberto a Pescara l’esposizione Tra le nuvole dell’artista pescarese Albano Paolinelli. All’inaugurazione interverranno il segretario generale della Fondazione Nicola Mattoscio; il professore in Progettazione Architettonica nel dipartimento di Architettura dell’università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, Carlo Pozzi; lo scrittore Enzo Verrengia; il critico d’arte Antonio Zimarino e la curatrice Angelika Davidova. La mostra Tra le nuvole si potrà visitare fino al prossimo 20 settembre con ingresso libero.

L'opera di Albano Paolinelli "Luogo simbolico" (mista su tela)

L’opera di Albano Paolinelli “Luogo simbolico” (2018, mista su tela)

In un testo dal titolo “Ai confini del realismo” così Nello Catinello descrive l’opera dell’artista pescarese, già docente di discipline pittoriche al Liceo Artistico Misticoni di Pescara, protagonista in diverse mostre collettive e personali in Italia e all’estero, nonché promotore e interprete di numerosi eventi capaci di caratterizzare le migliori stagioni artistico-culturali cittadine: «Le opere affiorano dalla memoria e per questo sono avvolte da un’aura nebulosa, rarefatta, che in alcune si dirada per mostrare immagini più nitide nei colori e nelle linee e negli accostamenti geometrici, ma più spesso, come a volere ulteriormente scostarsi dal reale, appaiono vaporose e leggere, indistinte».

«Le varie gamme cromatiche sfumano docilmente le une nelle altre a volte come se non fossero dipinte ma accarezzate, a volte contornate e come trattenute da sottili tracce di segni lineari ed ecco in talune l’apposizione di vivaci  papiers collè  che, come un gioco ritrovato, contrappuntano il serio impegno di studio e applicazione riversato nei lavori; già, perché Paolinelli è meticoloso e attento, i colori delle sue creazioni non sono “gettati” sulle superfici, le linee sono tracciate con cura, i tagli chiaroscurali si succedono ritmicamente per potere realizzare quell’insieme equilibrato e armonico a cui egli aspira, pur lasciandosi sempre libero di muoversi dentro e fuori il realismo, certamente come artista ma anche come uomo».

PrintFriendly and PDF