24 maggio 2017

Con l’obiettivo di valorizzare il lavoro e l’entusiasmo delle nuove generazioni di cuochi nella promozione della gastronomia abruzzese, l’Unione Cuochi Abruzzesi ha costituito nei giorni scorsi il suo compartimento giovani. Il coordinatore è Daniele D’Alberto, cuoco del ristorante Borgo Fonte Scura (Silvi), mentre il segretario è Angelo Monticelli. Del gruppo fanno parte anche Riccardo Cafarelli (Sapori d’Abruzzo, S. Valentino in Abruzzo Citeriore), Alberto Cicchetti (Art Hotel, Villetta Barrea), Gianluca Cipollone (Drogheria del Mercato, Pescara), Matteo Crisanti (Zi Albina, Vasto), Gianni Dezio (Tosto, Atri), Manuel Di Stefano (La Goccia, Isola del Gran Sasso) e Valerio Maceroni (Winehouse, Avezzano).

Foto di gruppo per i giovani cuochi abruzzesi

Foto di gruppo per i giovani cuochi abruzzesi

I cuochi coinvolti sono mediamente under 30, ma con alle spalle esperienze di rilievo o già impegnati nella gestione diretta del proprio ristorante, come dimostra il curriculum del coordinatore, formatosi dai grandi nomi della cucina italiana come Gianfranco Vissani e Moreno Cedroni. «Siamo aperti all’adesione di altri giovani colleghi con l’obiettivo di valorizzare il nostro lavoro e farlo emergere – ha dichiarato D’Alberto –. La nostra è una generazione abituata al confronto, alla condivisione delle esperienze e delle competenze, pronta a superare quella sorta di isolamento e di gelosia dei propri segreti in cucina che non appartiene più all’immagine attuale del cuoco moderno. Siamo convinti che, insieme, possiamo crescere tutti e al contempo ottenere più occasioni di visibilità».

Daniele D'Alberto sul palco di MEETinCUCINA 2017 (ph. Ivan Masciovecchio)

Daniele D’Alberto sul palco di MEETinCUCINA 2017 (ph. Ivan Masciovecchio)

«Questi ragazzi hanno la grande responsabilità di rappresentare una regione che ha uno straordinario patrimonio agroalimentare, da valorizzare dentro e soprattutto fuori dai propri confini» ha aggiunto Andrea Di Felice, presidente dell’Unione Cuochi Abruzzesi. Il segretario Lorenzo Pace ha sottolineato invece quanto sia meritevole il fatto che «i giovani cuochi abbiano capito l’importanza di lavorare insieme, un concetto che non è ancora del tutto acquisito nel nostro settore. Continuando su questa strada potranno diventare degli chef affermati».

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