Inclusione, fiducia e senso di comunità. Sono questi i pilastri valoriali di Breaders, la public company del pane che ha ottenuto la certificazione Great Place to Work ® riservata al benessere sul luogo di lavoro. Il gruppo che riunisce Forno Brisa (Bologna), Davide Longoni Pane (Milano), Mamm (Udine), Mercato del Pane (Pescara/Chieti) e Pandefrà (Senigallia), ha fatto registrare un indice di soddisfazione del personale dell’81%, un valore nettamente superiore alla media italiana pari al 43% e a quella europea del 59%.

«Questi risultati rafforzano la visione sulla quale abbiamo costruito la nostra impresa collettiva, basata su fiducia, autonomia e responsabilità diffusa – ha commentato l’abruzzese Pasquale Polito, CEO di Breaders –. Costruiamo tutti i giorni un luogo di lavoro in cui sentiamo di contribuire per un fine sempre più ampio rispetto agli scopi meramente economici».
Pionieri nel mondo del food e beverage, «Breaders rappresenta un’eccezione in Italia – riconosce Beniamino Bedusa, presidente di Great Place to Work ® –. Il nostro Paese è spesso un po’ arretrato nell’ascolto delle persone e poche aziende di questa dimensione adottano politiche comparabili a quelle delle grandi multinazionali. L’ascolto attivo e il lavoro sui feedback interni rappresentano una pratica innovativa, soprattutto in una realtà artigianale in forte crescita che è riuscita a mantenere un clima positivo a tutti i livelli».

Breaders rappresenta un esempio virtuoso che combina crescita economica e responsabilità sociale. La scelta di ispirarsi al modello d’impresa artigiano, in cui mente e mani lavorano in sinergia e la responsabilità delle scelte e dei risultati è condivisa, ha fatto sì che il benessere diffuso fosse la priorità di ogni azienda che compone il collettivo. «La nostra forza sta nel senso di comunità, nella coesione e nell’inclusione – spiega Clementina Verrocchio, responsabile HR del Forno Brisa –. Negli anni infatti, abbiamo investito tantissimo nella costruzione di spazi e routine per comunicare in plenaria, in team ristretto e anche a livello individuale, oltre che nella realizzazione di politiche innovative emerse proprio in questi momenti di relazione».

Tra le politiche aziendali in atto e in fase di sviluppo nella public company, ci sono una retribuzione trasparente in base ai ruoli, con liste salariali chiare e condivise; due giorni liberi a settimana sia in produzione che vendita; il supporto psicologico e terapeutico offerto dall’azienda per affrontare le sfide personali e professionali; una responsabilità diffusa, dove ognuno contribuisce attivamente al successo del collettivo.
Con un volume di ricavi di 18 milioni di euro, 22 negozi attivi nel 2024 e un piano di espansione che porterà per il prossimo anno ad un aumento del fatturato del 25% e cinque nuove aperture nel 2025, il percorso intrapreso da Breaders conferma che «un eccellente luogo di lavoro è un posto in cui si cerca di creare un contesto fertile per la soddisfazione personale insieme a quella dei clienti e degli altri portatori di interesse, non un luogo in cui si lavora poco o senza ambire all’eccellenza – conclude Polito –. Siamo convinti che un contesto lavorativo positivo sia il motore per attrarre talenti, migliorare i risultati e creare valore condiviso».

Società di consulenza e people analytics presente in oltre 60 Paesi nel Mondo, Great Place to Work ® analizza numerosi aspetti legati al benessere del luogo di lavoro con l’obiettivo di aiutare le organizzazioni a ottenere migliori risultati di business focalizzandosi sull’esperienza dell’ambiente di chi ci lavora. Oltre alle opinioni dei collaboratori vengono raccolte le politiche HR di gestione del personale che sono un altro elemento fondamentale per ottenere il punteggio finale e la certificazione, che dura per un anno.








