Per il terzo anno consecutivo le coordinate di arte contemporanea, musica e poesia nella natura torneranno ad intrecciarsi nella giornata di sabato 6 settembre, dalle ore 12 alle 18, negli spazi accoglienti e gratuiti di No Man’s Land in Contrada Rotacesta a Loreto Aprutino (PE), nell’ambito dell’edizione 2025 di Cantiere Aperto, la rassegna culturale promossa dalla fondazione No Man’s Land insieme alla Direzione generale Creatività contemporanea del Ministero della Cultura, sostenuta dal Laboratorio di Creatività contemporanea e curata da Zerynthia – Associazione per l’Arte Contemporanea OdV, in collaborazione con Aware – Bellezza Resistente, e con il patrocinio del Comune di Loreto Aprutino.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Loreto Aprutino, Renato Mariotti, il momento di condivisione collettiva si aprirà con l’inaugurazione dell’opera permanente di Bruna Esposito per poi proseguire nel bosco di noceto e nel giardino della fondazione con performance, interventi musicali e letture poetiche (QUI le coordinate per raggiungere il luogo degli eventi). Previsto un omaggio a tre poeti significativi per l’Abruzzo, ma non solo, come Anna Cascella, Daniele Pieroni e Marco Tornar, con l’interpretazione di Samuele Gambino. Tra le proposte musicali di questa edizione in programma Karima 2G, cantante e beatmaker italiana di origini liberiane; GNUČČI (al secolo, Ana Rab), artista serbo-svedese tra hip hop ed elettronica; Daniele Sciolla, esploratore del suono elettronico; The Blues Against Youth, progetto one-man-band di Gianni Tbay; Gincana, duo romano di musica elettronica e voce.

Nato nel maggio del 2016 da una lunga conversazione tra Yona Friedman – l’architetto delle utopie realizzabili – e Mario Pieroni e Dora Stiefelmeier (Zerynthia), No Man’s Land (NML), la terra che non appartiene a nessuno perché è di tutti, è un progetto di interventi site specific disseminati su circa due ettari di terreno agricolo immerso tra gli uliveti e i vigneti della campagna vestina; uno spazio di libertà, natura e arte, dove i partecipanti dialogano attraverso interventi artistici, condivisione di idee e pratiche collettive

Alle installazioni già presenti e realizzate nel corso degli anni da artisti internazionali come Alvin Curran (2017), Gianfranco Baruchello (2018), Jimmie Durham (2019), Yona Friedman con Jean-Baptiste Decavèle (2019/2022 con installazioni che si aggiungono a Stone tapestry e Museum without walls realizzate nel 2015 con il contributo della Fondazione ARIA), Alberto Garutti (2020), Donatella Spaziani (2020), Fabrice Hyber (2021), Leonid Tishkov (2022), Honoré d’O (2022), Gülsün Karamustafa (2023), Michelangelo Lupone con Licia Galizia (2024) e la loro opera Al Vento inaugurata nel settembre scorso, quest’anno si aggiunge il nuovo contributo della già citata Bruna Esposito, Leone d’Oro alla Biennale di Venezia nel 1999. Dalla sua esperienza newyorkese negli anni Ottanta legata alla performance art, l’artista ha sviluppato una ricerca che esplora lo spazio come estensione del corpo e dell’idea artistica, utilizzando mezzi eterogenei: dalla fotografia al suono, dal video alla scultura.
Confermandosi l’appuntamento più emblematico della programmazione annuale di No Man’s Land, il festival Cantiere Aperto si rafforza anche come spazio di resistenza poetica e artistica, un laboratorio en plein air dove i linguaggi si intrecciano per dare voce a nuove forme di coesistenza, memoria e futuro. (I.M.)








