Ospitato nei giardini del ristorante Mammaròssa di Avezzano (AQ), l’accogliente casa del gusto avviata nel 2012 dallo chef Franco Franciosi insieme alla sorella Daniela proponendo una narrazione culinaria originale e moderna delle terre d’Abruzzo, da giovedì 21 a sabato 23 agosto prossimi il Festival dell’Informazione 2025 offrirà occasioni di dialogo e confronto tra giornalisti e cittadini con incontri, dibattiti, mostre, concerti, teatro, cucina e testimonianze dal vivo.

Non una rassegna riservata ai soli addetti ai lavori, ma un evento aperto a tutti, pensato per chi voglia capire cosa si cela dietro le notizie che non arrivano, dove operatori del mondo dell’informazione e lettori potranno discutere insieme di comunicazione istituzionale ridotta a propaganda, di amministrazioni locali che usano i social esclusivamente come fabbrica del consenso, dell’accesso negato alle informazioni pubbliche, delle querele intimidatorie e delle minacce ai cronisti.
Organizzato dalla testata giornalistica SITe.it in collaborazione con una serie di realtà associative e informative del territorio come la Proloco Borgo Incile, l’Osservatorio Ossigeno per l’informazione, Rindertimi, RETE #NOBAVAGLIO, Fotosintesi.info, Il Martello del Fucino, Casa di vetro blog, Reteabruzzo.com, Comitato di cittadini per il diritto all’informazione ad Avezzano e nella Marsica, ARCI Territori in movimento, ARCI provinciale L’Aquila, Biblipaganica e Arti e spettacolo, il Festival dell’Informazione 2025 guarda anche oltre i nostri confini nazionali dedicando la giornata conclusiva di sabato 23 agosto alla Palestina; un evento nell’evento che invita tutti a non voltarsi dall’altra parte perché il silenzio non è mai neutrale.
Insieme a giornalisti palestinesi si parlerà non solo dei 262 operatori dell’informazione uccisi a Gaza da Israele, ma anche di Cisgiordania, di occupazione illegale e apartheid, di crimini di guerra e di complicità internazionali, comprese le prospettive per una pace possibile. Dopo il dibattito prevista anche la cena tematica sulla cucina che resiste che vedrà insieme ai fornelli Franco Franciosi e altri cuochi palestinesi (costo € 30 vini esclusi, gradita la prenotazione al numero 320 7987771) e il reading musicato A che servono le parole, con Alberto Santucci (voce recitante) e Giancarlo Tozzi (chitarra). QUI il programma completo dei tre giorni di festival.








