testo di Ivan Masciovecchio.
Pensato come una sorta di anteprima del vero e proprio Festival delle Cooperative di Comunità d’Abruzzo in programma la prima settimana di settembre, la prossima domenica 7 giugno, a partire dalle ore 9.30, la frazione di Goriano Valli del comune di Tione degli Abruzzi (AQ) si vestirà di colori esponendo le sue storiche coperte in occasione della giornata di festa chiamata ju sbannmend’, termine che rimanda al gesto di sbannere, appunto, esporre la coperta.

Promosso dalla cooperativa di comunità Cuore delle Valli insieme al MuDi Museo Diffuso del Sirente Velino e alla rete di imprese BorghiIN nell’ambito del progetto IN Abruzzo Comunità Accoglienti finanziato dal Ministero del Turismo con fondi FSC, reso possibile anche dalla collaborazione con il Parco regionale Sirente Velino, l’USRC (Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei comuni del Cratere), il comune di Tione degli Abruzzi, il circolo La Vallese ASD e altri partner territoriali, l’evento intende intrecciare memoria, affetti e cultura materiale. Grazie al coinvolgimento dell’intera comunità, con l’esposizione delle tradizionali coperte – simbolo di famiglia, lavoro e sogni, spesso interrotti – i vicoli della frazione si trasformeranno in un mosaico vivente di trame, colori e storie familiari.
I festeggiamenti si apriranno la mattina con il giro bandistico per le vie del paese al quale seguirà una visita alle suggestive stazioni del MuDi (leggi QUI il nostro racconto dell’originale spazio culturale). Al termine della processione del Corpus Domini ci si ritroverà seduti alla tavolata conviviale per assaggi di pecora alla cottora. Il pomeriggio si aprirà con l’incontro Trame del passato per tessere il futuro al quale parteciperanno, tra gli altri, Assunta Perilli, archeologa e artigiana tessitrice di Campotosto, e Olga Perticara, fondatrice di Arcolaio insieme alle sorelle Chiara e Mariana. Per discutere di coperta abruzzese e di tutto quello che porta con sé – dalle mani che l’hanno tessuta alle case che l’hanno custodita, fino alle storie che ancora oggi riesce a raccontare –, con loro ci sarà anche Gino Bucci, universalmente conosciuto e apprezzato in ambito social come L’abruzzese fuori sede. La giornata si chiuderà quindi tra suoni e canti con il tour delle coperte accompagnato dalla musica dell’Orchestra Vitivinicola Italo Abruzzese dell’Aquila.

Già al centro di un evento organizzato sempre a Goriano Valli a fine anno 2025, per secoli la coperta ha rappresentato la dote matrimoniale, legata alla tradizione della lana e alla pastorizia transumante. L’obiettivo di ju sbannmend’ è allo stesso tempo semplice e radicale: ridare valore alle comunità e alla saggezza contadina per ricostruire appartenenza attraverso la cultura. Un approccio coerente con la visione di un Abruzzo che si rinnova grazie alla partecipazione civica che vedrà nel festival di settembre la sua massima espressione. Inquadrato nel titolo Siamo paesi per il Paese, «sarà un evento di valore nazionale non solo per il movimento delle Comunità intraprendenti, ma per tutta la rete BorghiIN che si propone sempre più come interprete autentico della cosiddetta Human Economy – dichiara Massimiliano Monetti, presidente di Confcooperative Abruzzo –, dove l’hastag #NoiSiamoCheFare rappresenta al meglio il senso profondo del nostro essere costruttori di futuro».








