• Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Contatti
Tesori d'Abruzzo
  • Home
  • La Rivista
    • Le Vie dell’Archeologia
    • Le Vie dell’Arte
    • Le Vie dei Borghi
    • Le Vie della Cultura
    • Le Vie della Fede
    • Le Vie del Gusto
    • Le Vie della Natura
  • Video
  • de siena editore
  • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
No Result
View All Result
  • Home
  • La Rivista
    • Le Vie dell’Archeologia
    • Le Vie dell’Arte
    • Le Vie dei Borghi
    • Le Vie della Cultura
    • Le Vie della Fede
    • Le Vie del Gusto
    • Le Vie della Natura
  • Video
  • de siena editore
  • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
No Result
View All Result
Tesori d'Abruzzo
No Result
View All Result
Home Le Vie della Cultura

Protocolli in regola. Il Parco ribadisce valori e obiettivi del piano di contenimento del cinghiale

by Redazione
18 Marzo 2014
in Le Vie della Cultura, Le Vie della Natura
AL VIA IL PROCESSO PARTECIPATIVO CON GLI ATTORI DEL TERRITORIO  Obiettivo: scrivere insieme un regolamento quadro di pascolo
0
SHARES
181
VIEWS
Condividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su Whatsapp

“Le gabbie di cattura, il processo partecipativo e la filiera del cinghiale. A chi giova bloccare tutto ciò?”- Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ha tenuto oggi ad Assergi una conferenza stampa per riaffermare la legittimità ed il valore del proprio piano di contenimento del cinghiale, liberare il campo dalle semplicistiche accuse di illegittimità del processo, circolate nei giorni scorsi a mezzo stampa, e ribadire l’impegno a favorire la coesistenza tra fauna selvatica ed attività antropiche. «Operiamo con senso di responsabilità – ha dichiarato il Presidente Arturo Diaconale – nei confronti del territorio e delle popolazioni. Le esperienze del passato ci insegnano che tale operato è il più opportuno e proficuo e mi auguro lo stesso senso di responsabilità possa essere dimostrato anche da quanti non considerano le conseguenze dei propri esposti fondati sul nulla». Presenti il Direttore Marcello Maranella, il Responsabile del Servizio Scientifico Federico Striglioni, il veterinario dell’Ente Umberto Di Nicola e quanti al Parco sono impegnati nel campo, con l’ausilio di materiali foto e video sono state illustrate le procedure, le tecniche e gli strumenti utilizzati per la cattura degli ungulati, che avvengono nel rispetto di tutti i protocolli sul benessere animale e con la partecipazione attiva dei veterinari ufficiali delle ASL, che rilasciano appositi certificati di idoneità al trasporto e alla macellazione. Soprattutto, sono stati riaffermati gli obiettivi e le ragioni di una buona pratica che dal 1999 ad oggi ha consentito di catturare 9.000 cinghiali nelle aree critiche dell’area protetta;  intervento che, accanto ad azioni di prevenzione, come la distribuzione e la realizzazione di recinzioni per le colture, ha determinato una  sensibile diminuzione dei danni e quindi degli indennizzi erogati. 

Venere-Bella-Addormentata-cmyk

«L’opzione dei recinti di cattura resta l’unica perseguibile – ha sottolineato Maranella – per efficacia, economicità e sicurezza e, non ultimo, per il beneficio economico che può derivare ai territori dall’avvio di una filiera legata alla lavorazione e alla commercializzazione della carni di cinghiale». Come nella positiva esperienza realizzata ad Amatrice che ha condotto, superate  annose e dure contrapposizioni, alla nascita di un Consorzio Cooperativo tra agricoltori per la gestione della filiera del cinghiale. Una buona pratica tale da poter essere replicata, nell’ambito di un processo partecipativo con gli attori locali: istituzioni ed agricoltori, anche in altri comuni come Ofena e Isola del Gran Sasso, dove è in atto la  prosecuzione del progetto. Tutto in regola anche con le Leggi, in quanto le catture – previste all’interno del Piano di Gestione della specie – sono effettuate ai sensi della Legge 394. Semmai, l’equivoco su cui si basano le reiterate accuse di illegalità del processo è in un’erronea interpretazione della Legge 157/92 sulla caccia, che disciplina appunto lo sport della caccia e che non si applica all’interno delle aree protette. Inoltre, il piano di gestione, redatto in base alle linee guida del Ministero dell’Ambiente, viene applicato una volta sentito il parere dell’ISPRA e dopo l’approvazione da parte dello stesso Ministero. Il Piano di gestione del cinghiale mira anche alla conservazione di una popolazione di cinghiali ben strutturata per età e sesso, onde salvaguardarne il ruolo ecologico di principale risorsa trofica per il Lupo e contribuisce alla tutela dell’Orso bruno marsicano, in considerazione dell’importanza che il territorio del Parco può o potrà rivestire per la sopravvivenza della specie minacciata, eliminando motivi di conflittualità tra le popolazioni e la fauna selvatica. 

Tags: abruzzoAssergigabbie uccelliGran Sassoparcoprotocollo
Previous Post

L’ABRUZZO PUNTA SUI GIOVANI IN AGRICOLTURA

Next Post

IMMUTABILE E FIERA

Altri articoli che potrebbero interessarti

Pescara celebra San Francesco con l’Orchestra Tesori d’Abruzzo e il Coro delle 9
Le Vie della Cultura

Pescara celebra San Francesco con l’Orchestra Tesori d’Abruzzo e il Coro delle 9

2 Ottobre 2026
Romantica terra d’Abruzzo, dieci luoghi del cuore da scoprire nel giorno degli innamorati
Articoli Recenti

Piacere, Abruzzo! A Lanciano si presenta il primo salone regionale del turismo

24 Settembre 2026
A passi lenti tra le meraviglie del borgo con Tortoreto Greendays 2026
Articoli Recenti

A passi lenti tra le meraviglie del borgo con Tortoreto Greendays 2026

27 Agosto 2026
Gioia dei Marsi, Premio Gioia: cittadinanza onoraria a Gianluca Ginoble
Le Vie della Cultura

Gioia dei Marsi, Premio Gioia: cittadinanza onoraria a Gianluca Ginoble

26 Agosto 2026

Cerca nel sito

No Result
View All Result
Vini Biagi Ads
Podere Marcantò Ads
Gennario Pigliacampo Ads
Tesori d'Abruzzo

Direttore Responsabile
Paolo de Siena

Editore
De Siena Editore s.a.s.

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Pescara
n 09/06 del 22.06.2006

Registrazione degli operatori di Comunicazione ROC;
N. 18293

P.iva 01884150689

Seguici su

Sezioni del sito

  • Articoli Recenti
  • I personaggi
  • Le interviste
  • Le Vie dei Borghi
  • Le Vie del Gusto
  • Le Vie dell'Archeologia
  • Le Vie dell'Arte
  • Le Vie della Cultura
  • Le Vie della Fede
  • Le Vie della Natura
  • Luoghi di gusto
  • Primo Piano
  • Servizi

Privacy e Cookie Policy

Privacy Policy

Cookie Policy

Articoli recenti

Pescara, all’Aurum il V congresso nazionale della Federazione Italiana Cuochi dedicato alle Lady Chef

Pescara, all’Aurum il V congresso nazionale della Federazione Italiana Cuochi dedicato alle Lady Chef

6 Ottobre 2026
Passeggiate nel castagneto e pizza d’autore con Slow Food Pescara e Terre Teramane

Passeggiate nel castagneto e pizza d’autore con Slow Food Pescara e Terre Teramane

4 Ottobre 2026
Pescara celebra San Francesco con l’Orchestra Tesori d’Abruzzo e il Coro delle 9

Pescara celebra San Francesco con l’Orchestra Tesori d’Abruzzo e il Coro delle 9

2 Ottobre 2026
Romantica terra d’Abruzzo, dieci luoghi del cuore da scoprire nel giorno degli innamorati

Piacere, Abruzzo! A Lanciano si presenta il primo salone regionale del turismo

24 Settembre 2026
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Contatti

© 2025 Tesori d'Abruzzo. Tutti i diritti sono riservati. Divieto di riproduzione di tutti i contenuti.

No Result
View All Result
  • Home
  • La Rivista
    • Le Vie dell’Archeologia
    • Le Vie dell’Arte
    • Le Vie dei Borghi
    • Le Vie della Cultura
    • Le Vie della Fede
    • Le Vie del Gusto
    • Le Vie della Natura
  • Video
  • de siena editore
  • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

© 2025 Tesori d'Abruzzo. Tutti i diritti sono riservati. Divieto di riproduzione di tutti i contenuti.