testo di Ivan Masciovecchio.
Dal ricordo di piccoli gesti di ospitalità ormai dimenticati, al rispetto dell’ambiente e della diversità di genere; dal valore universale della pace, alla tutela della cultura, passando per gli arnesi del (duro) lavoro e la riscoperta delle tradizioni. Scolpiti dalle sapienti mani dell’artista lancianese Domenico Ferrante nel tronco di alberi destinati inevitabilmente all’abbattimento per motivi di sicurezza o malattia, echi di un tempo passato e messaggi dall’alto contenuto civico e sociale prendono letteralmente forma e sostanza grazie all’originale progetto Radici d’Arte, un’iniziativa che segna un cambio di paradigma nella gestione del patrimonio verde e nella rigenerazione urbana, dove il legno malato non è più considerato un rifiuto da smaltire ma un’opera d’arte monumentale, una tela naturale su cui incidere la memoria dei luoghi d’Abruzzo.

Coordinato dall’associazione omonima Radici d’Arte APS presieduta da Maria Isabel Aganippe e sotto la direzione artistica dello stesso maestro frentano, questo nuovo modello di intervento che coniuga arte ed ecologia sarà presentato la prossima domenica 12 aprile, a partire dalle ore 18, nella verde cornice del Parco dei Priori a Fossacesia (CH), nel cuore della Costa dei Trabocchi.

Moderato dalla giornalista Linda Caravaggio, nel corso dell’incontro interverranno il sindaco di Fossacesia Enrico Di Giuseppantonio, chiamato ad illustrare la visione di rete del progetto e la sua capacità strategica di unire la costa con l’entroterra dando vita ad un vero e proprio Parco Artistico-Botanico intercomunale diffuso capace di generare valore turistico e identitario per l’intero territorio abruzzese; Barbara Di Lauro, vicesindaca e assessora all’Ambiente del Comune di Casoli (CH), dove il progetto è già una solida realtà operativa avendo inaugurato nel novembre dello scorso anno le prime nove opere all’interno della Villa Comunale, ricavate da alberi abbattuti due anni prima perché pericolanti; il sindaco di Rocca San Giovanni (CH) Fabio Caravaggio, che spiegherà le motivazioni per le quali il suo comune – inserito nel club dei Borghi più belli d’Italia – è favorevole ad essere coinvolto nel processo di rigenerazione urbana che il progetto Radici d’Arte porta con sé.

Insieme alla presidente dell’associazione e al direttore artistico, saranno inoltre presenti Aurelio Manzi, etnobotanico e naturalista, autentico punto di riferimento nello studio del paesaggio abruzzese; e Mario Pellegrini, direttore di riserve naturali, i quali daranno il loro contributo scientifico approfondendo temi sul valore della biodiversità legata ai monumenti artistici naturali e sulla tutela del patrimonio ambientale. Per l’occasione le sale del Parco dei Priori ospiteranno un’esposizione esclusiva di alcune opere del maestro Ferrante; un’opportunità preziosa per coniugare l’aspetto tecnico alla bellezza della scultura, ammirando da vicino come la materia lignea possa farsi custode e testimone della storia del territorio abruzzese.








