testo di Ivan Masciovecchio.
Nell’ingolfato calendario di appuntamenti estivi più o meno culturali sparsi in ogni angolo della regione, quello in programma la prossima domenica 24 agosto, a partire dalle ore 17.30, nella frazione di Goriano Valli del comune di Tione degli Abruzzi (AQ), ha tutto il sapore di un piccolo evento che sarebbe davvero un peccato perdersi, tra racconti di partenze, ritorni, restanze, rinascite collettive, comunità resistenti e vini di montagna.

Immersi nelle meraviglie naturalistiche e architettoniche della Valle dell’Aterno, il pomeriggio si aprirà con una visita guidata ad alcune delle sedici sezioni che compongono il MuDi, il Museo Diffuso del Parco regionale Sirente Velino aperto al pubblico dal settembre 2024 (leggi QUI per saperne di più). Ideato da Fausto Di Giulio e realizzato grazie al supporto delle istituzioni pubbliche – dalla Regione Abruzzo all’Ente Parco fino all’amministrazione provinciale e comunale –, oltre che da alcuni partner privati, e coordinato dalla cooperativa di comunità Cuore delle Valli, rappresenta un progetto unico nel suo genere di give back, vale a dire restituzione di valore al territorio, effettuato con il duplice obiettivo sia di preservare le ultime tracce di una cultura montana millenaria destinata altrimenti inevitabilmente all’oblio, sia di sviluppare opportunità turistico-lavorative e imprenditoriali per cercare di contrastare l’inesorabile spopolamento che affligge le aree interne, non solo in Abruzzo.

Accompagnati da Valentina Concordia, narratrice culturale del MuDi, si potranno quindi visitare la Bottega del Dopoguerra dedicata all’economia circolare, ospitata dove era realmente presente un emporio attivo fino alla fine degli anni Sessanta, tempi in cui il riuso e il riciclo erano pratiche comuni e necessarie; lo spazio Rex MeToMe allestito all’interno di un edificio del 1494 dove sono conservati preziosi frammenti del passato, a cominciare dall’antico stemma visibile sulla facciata dell’edificio; la Casa Medievale, forse la più piccola al mondo con i suoi otto metri quadrati di superficie; la Stalla delle Pecore e delle Capre che celebra la migranza e il Pagliaio che, al contrario, evoca la restanza; la Cantina del Vino dedicata alla figura di Braccio da Montone e la Cantina Annonnasè, che rende omaggio alle donne del paese, esempio di resilienza e coraggio.

A seguire, il racconto del territorio proseguirà sotto altra forma e sostanza con la degustazione sensoriale e culturale di quattro vini dell’azienda agricola Vigna di More accompagnati da selezioni gastronomiche locali (sono possibili richieste specifiche per allergie o intolleranze previa condivisione con l’organizzazione). Tornata in Abruzzo dopo una vita trascorsa in Franciacorta, la volitiva Adriana Tronca, supportata dal marito Maurizio e dalla figlia Martina, ha deciso di scommettere sulle proprie origini e sul proprio ritorno al futuro impiantando i suoi vigneti ad oltre 700 metri di altitudine, nel paradiso naturalistico del Parco regionale Sirente Velino, dando vita ad una sfida audace e a vini unici, sia fermi, sia spumantizzati. Pinot Nero, Kerner, Petit Manseng, Traminer, Cococciola e Chardonnay i filari allevati eroicamente insieme allo zafferano e al frutteto di famiglia impreziosito dalle gustosissime mele cotogne.

A guidare il percorso enologico che comprenderà lo spumante Metodo Classico Il Santagiusta (70% Pinot Nero, 30% Chardonnay, affinato almeno 48 mesi sui lieviti); il Bianco IGT Terre Aquilane (prevalenza di Kerner con Chardonnay e Traminer); il Rosato IGT Terre Aquilane (Pinot Nero in purezza) e il Rosso Lamata IGT Terre Aquilane, sempre realizzato da uve Pinot Nero, il racconto del divulgatore culturale, wine communicator e docente del vino Daniele Graziano di DGexperience, realtà poliedrica che fonde vino, arte, cultura e comunicazione. Costo dell’evento € 30 (entro il 13 agosto e per i primi 10 ospiti) e € 35 a seguire. Prenotazione obbligatoria cliccando QUI oppure al numero 345 9236351.








