testo di Ivan Masciovecchio.
«Alla scoperta di un altro mare». Questa la cornice scelta per inquadrare la cena conviviale organizzata per il prossimo mercoledì 26 marzo, a partire dalle 20.30, negli spazi del ristorante Vecchia Marina di Roseto degli Abruzzi (TE), durante la quale sarà presentato Fresco (TOPIC Edizioni), il primo libro scritto dallo chef padrone di casa Gennaro D’Ignazio insieme a Eugenio Signoroni, curatore delle guide Osterie d’Italia (dal 2010) e Birre d’Italia (dal 2012) per Slow Food Editore. Oltre agli autori sarà presente anche Marco Bolasco, giornalista enogastronomico e fondatore della casa editrice TOPIC.

Il menù della serata si aprirà con un Tris di crudi dell’Adriatico al quale seguirà il Merluzzo per i bambini, vale a dire merluzzo in carpaccio cotto-non cotto, olio, limone e prezzemolo. Si proseguirà con delle Pallotte senza cacio e senza uova (polpette di razza al pomodoro e scalogno), Frittini a scottadito (olive ripiene e crocchette fritte, mozzarelline di pescatrice, sardoni alla griglia) e una sugosa Tjella (pescatrice, crostacei e molluschi in guazzetto). Completerà il godimento un piatto di Pasta e patate con gallinelle e scorfani e un croccante Fritto misto di paranza. Chiusura con una selezione di pasticcini secchi della tradizione teramana (costo € 50 bevande incluse, info e prenotazioni al numero 085 8931170).

Scritto a quattro mani e arricchito dalle fotografie tecniche ma al servizio del racconto e del lettore di Andrea Di Lorenzo, Fresco vuole essere prima di tutto un manuale, come si legge nell’introduzione dello stesso Signoroni, «da usare, da tenere aperto in cucina, non solo da sfogliare. Non è un libro che parla di un cuoco, quella di Gennaro è piuttosto una voce narrante che vi guiderà nella scelta del pesce, nella sua pulizia e conservazione e, infine, nella sua cottura». Conoscere, scegliere, cucinare il pesce è infatti il sottotitolo di questo volume che, ovviamente, «è anche (ma non solo) un libro di ricette, semplici o semplicissime, un libro per tutti quelli che amano i sapori del mare, una risorsa preziosa i cui frutti sono sempre più rari, e per questo bisognosi di attenzione e di conoscenza» conclude infine Signoroni.
Oggi che la Vecchia Marina, per atmosfera e genuinità dell’offerta, è unanimemente riconosciuta come uno dei migliori luoghi del gusto in Italia nella proposta di una cucina marinara schietta e autentica, risulta difficile credere che il mare abbia fatto capolino nel mondo di Gennaro D’Ignazio quasi per caso, lui, uomo di terra con un passato trascorso tra colline e comunità montane del Teramano. Eppure è proprio così che è andata, scrive lo chef nella sua intensa introduzione significativamente titolata Perché il mare, fino alla svolta del 2000, con l’acquisizione della storica struttura alberghiera di Roseto degli Abruzzi e l’inizio di una seconda vita che l’ha visto conquistare con il passare degli anni insieme alla sua squadra-famiglia composta dal cognato Giovanni Parnanzone, dalla sorella Loredana, dal figlio Antonio e dal nipote Lorenzo il massimo riconoscimento della Chiocciola per la guida Osterie d’Italia di Slow Food, i Tre Gamberi del Gambero Rosso e il titolo di Bib Gourmand della guida Michelin.

Dalle tecniche di pesca capaci di influenzare la qualità della materia prima, oltre quella del mare stesso e quindi dell’intero pianeta, al racconto di una notte passata al mercato per l’acquisto del pesce all’asta, un mondo che «richiede concentrazione, conoscenza, scaltrezza, strategia, fiuto e prontezza», in poco più di 250 pagine Fresco. Conoscere, scegliere, cucinare il pesce svela con parole chiare e in bella veste grafica tutti i segreti sul meraviglioso mondo sottomarino popolato di pesci, crostacei e molluschi, spaziando dalla A di alici alla V di vongole. Uno strumento utile e necessario per affrontare con maggiore consapevolezza la nostra prossima spesa in pescheria e del quale non riusciremo più a fare a meno.








