testo di Ivan Masciovecchio.
Piccola e disabitata frazione del ben più noto e turisticamente frequentato comune di Scanno (AQ), agli occhi del visitatore Frattura Vecchia si presenta come una splendida terrazza naturale sospesa nel tempo sulla Valle del Sagittario, mostrando senza reticenze tutte le sue ferite. Abbandonata a seguito dei numerosi eventi sismici che storicamente hanno interessato la zona – tanto che nei primi decenni del Novecento si è provveduto alla costruzione di un secondo centro abitato un po’ più a valle chiamato conseguentemente Frattura Nuova –, con le sue suggestive rovine ed i vecchi edifici in pietra parzialmente ristrutturati mantiene inalterato il fascino pervaso di mistero di quei luoghi oggi comunemente definiti come borghi fantasma.

Allo scopo di riportare profumi, sapori, voci, gesti, canti della tradizione, socialità – in una sola parola, vita – lì dove tutto si è fermato avvolto in una bolla di silenzio, la prossima domenica 5 luglio, a partire dalle ore 11, Frattura Vecchia tornerà ad animarsi grazie alla nuova edizione di De Rerum Natura, la manifestazione organizzata dall’omonima associazione di promozione sociale presieduta da Paolo Casalvieri, incentrata sulla rievocazione di antiche pratiche agricole e la valorizzazione delle bellezze naturali e della biodiversità agroalimentare degli Appennini – come nel caso dell’autoctono Fagiolo Bianco, inserito nel progetto dell’Arca del Gusto di Slow Food – grazie al coinvolgimento di cuochi, vignaioli e decine di aziende del territorio. Una sfida culturale ed economica lanciata contro lo spopolamento delle aree interne, che quest’anno ospiterà anche maestranze provenienti da altre regioni d’Italia alle prese con la stessa emergenza legata alla conservazione delle identità locali.

La giornata si aprirà all’insegna della natura e della storia con trekking organizzati lungo le antiche vie del grano e la possibilità di cimentarsi nelle operazioni di mietitura e trebbiatura, assistendo inoltre all’affascinante rievocazione della trebbiatura a cavallo. A fare da cornice a questo tuffo nel passato, una rappresentanza ufficiale di 4 comuni abruzzesi che sfileranno con i meravigliosi abiti tipici. Allo scoccare del Mezzogiorno profumi di lievito madre, farine, oli, vini e piatti della tradizione pervaderanno l’intero borgo nel racconto di storie di cibo proposte attraverso degustazioni e laboratori didattici e sensoriali (dalle 14 alle 18) pensati per far riscoprire il contatto con la terra anche ai più piccoli, che potranno così conoscere il mondo delle api; capire come far crescere una pianta e accudire gli animali della fattoria; vivere infine l’emozione del battesimo della sella e imparare ad andare a cavallo.

In programma quattro degustazioni (€ 25 ciascuna, solo su prenotazione) proposte da altrettanti chef e vignaioli abruzzesi, con l’abbinamento di tre piatti a tre vini. Apriranno le danze (ore 12-13) l’azienda Alla Casa Vecchia di Pacentro e l’Agricola Candeloro di Vittorito i quali offriranno Polta pacentrana (piatto povero di origine contadina a base di fagioli, patate e cavoli) accompagnata dal Parò Rosato 2022; Robiola fresca di capra e mentuccia (Nevera) con Parò Bianco 2024 (Trebbiano e Malvasia); Stagionato di capra barricato al mosto cotto (’Ngurd) sempre col bianco, ma dell’annata 2022.

La seconda (13.30-14.30) coinvolgerà La Dolce Bottega di Pacentro e l’azienda agricola Pace di Vittorito con il seguente menù e i rispettivi vini: Mini saccottino di guanciale e formaggio di capra (Bianco); Ciabattina timo e noci (Cerasuolo d’Abruzzo); Treccia con caprino, pepe e chips di carciofi (Rosso). La terza (15-16) vedrà invece la collaborazione tra Je Pane e Cotto (Ristorante pizzeria Cozzolino di Avezzano) con l’azienda agricola Coletti di Ofena e gli abbinamenti Maritozzo salato con crema di ricotta di pecora e zucchine alla scapece (Rosato Pink Moon); Focaccia al padellino con pomodori, olive taggiasche e origano (Bianco Yellow Mellow); Pizza al ragù in teglia con spuma di pecorino (Cerasuolo d’Abruzzo). Infine l’ultima degustazione (16.30-17.30) sarà a cura di Sgranocchia di Avezzano dello chef Francesco D’Alessandro e dell’azienda agricola Caprera di Pietranico che concluderanno il programma delle degustazioni con Lattuga, vermouth e aringa affumicata (Bianco); Tortillas di mais, spiedino di tacchino e fegato, maionese erba cipollina (Rosato); Risolatte, caramello salato e arancia fermentata (Rosso).
Musica dal vivo, dj set e canti popolari abruzzesi accompagneranno i visitatori durante l’intera giornata insieme a mostre sull’artigianato locale. Per completare l’offerta, dalle 10.30 e fino alle 18 sarà attivo inoltre un servizio di navetta gratuito con partenza dal cimitero di Frattura Nuova. Info e prenotazioni al numero 349 7367760 (Paolo).








