testo di Ivan Masciovecchio.
Giunta alla sua XII edizione, partirà dalla stazione centrale di Pescara il prossimo venerdì 29 maggio la Maratona Ferroviaria 2026 organizzata da AMODO, la rete di 27 associazioni unite in un’alleanza d’intenti per promuovere lo sviluppo della mobilità dolce e il rilancio dei territori soprattutto nelle aree interne della Penisola.
Considerata la drammatica situazione internazionale segnata da guerre e conflitti in ogni angolo del globo, i promotori hanno voluto mettere al centro dell’iniziativa il tema della pace, unanimemente condiviso dalla base associativa di AMODO, scegliendo Assisi come destinazione finale dell’itinerario non solo per ricordare la figura di San Francesco nella ricorrenza degli 800 anni dalla sua morte, ma anche per ribadirne il forte messaggio di fratellanza e tolleranza tra i popoli.

Dopo una ricognizione sulla filovia La Verde che unisce Pescara al vicino centro di Montesilvano percorrendo l’ex tracciato ferroviario della linea Adriatica, il gruppo di 18 esperti partirà in treno alla volta dell’Aquila – con cambio a Sulmona – dove nel pomeriggio si svolgerà la cerimonia di assegnazione del Premio Euroferr alla Stazione dell’Aquila. Istituito nel 2021 dall’AEC (Association Européenne des Cheminots) in occasione dell’anno europeo delle ferrovie e promosso dall’Unione Europea, il riconoscimento nasce dall’intuizione – insieme tecnica, culturale e civica – di interpretare la ferrovia come un ponte tra territori; una infrastruttura sociale capace di conferire continuità all’Europa più remota, diffusa e tradizionale. Nel caso del capoluogo regionale certifica l’alta valenza storica, turistica, ambientale e archeologica della stazione dell’Aquila, ricordando anche che i primi soccorsi dopo il tragico terremoto del 2009 arrivarono in città proprio grazie alla ferrovia.
Il giorno seguente, sabato 30 maggio, attraverso la spettacolare ferrovia Sulmona-L’Aquila-Terni, che prima di lasciare l’Abruzzo al valico di Sella di Corno raggiunge il picco altimetrico toccando quasi mille metri di quota, la delegazione continuerà il viaggio verso la piccola stazione di Narni-Amelia – con breve sosta (e cambio) a Terni per incontrare il comitato pendolari e i rappresentanti di alcune associazioni locali – dove è in programma una visita alla pista ciclabile ricavata sul sedime della vecchia ferrovia tra Nera-Montoro e Narni-Amelia, alla Sorgente della Morica, al borgo di Stifone e all’antica centrale idroelettrica Aldobrando Nitti, tra le primissime costruite nel centro Italia.

Dopo una sosta pranzo a base di prodotti tipici al Centro Visite di Stifone, ci si rimetterà in carrozza con destinazione Spoleto per partecipare al convegno La Ferrovia Spoleto–Norcia. Da un’occasione perduta ad una seconda vita di successo, al quale interverrà l’architetto Massimo Bottini, specializzato nel restauro e nella conservazione dei beni culturali e fondatore di AMODO. Contestualmente, alla presenza delle istituzioni e rappresentanti del territorio, sarà inaugurata la mostra Binari nel Tempo: Centenario della Ferrovia Spoleto–Norcia (1926–2026), un viaggio tra storia, immagini, documenti e memoria per celebrare i 100 anni di una delle infrastrutture più affascinanti e iconiche dell’Umbria (clicca QUI per il programma completo dei festeggiamenti previsti per il centenario).
Nella mattinata di domenica 31 maggio la Maratona Ferroviaria 2026 – previo cambio a Foligno – giungerà infine ad Assisi per la consegna del Premio Euroferr conferito al sindaco per la stazione cittadina, esempio emblematico di come una stazione minore possa divenire soglia privilegiata verso un territorio di rilevante valore storico, paesaggistico e archeologico. Ribadendo, ancora una volta, quanto il treno – e la ferrovia – siano soprattutto cultura. Attraverso queste linee cosiddette secondarie, infatti, si possono raggiungere e visitare in modalità dolce e sostenibile tesori di primario splendore, tra piccole città d’arte e paradisi naturalistici. A tal proposito, in tutti gli incontri con le amministrazioni locali organizzati per la Maratona Ferroviaria, l’Alleanza per la Mobilità Dolce (AMODO) presenterà il dossier Futuro Sospeso sulle 40 linee ferroviarie attualmente sospese in Italia che potrebbero essere riattivate con investimenti contenuti.
Per restare in ambito transappenninico, riaprendo ad esempio al trasporto pubblico locale (TPL) la gloriosa Sulmona-Carpinone-Isernia, già conosciuta con l’evocativo nome di Transiberiana d’Italia e oggi denominata Ferrovia dei Parchi – attualmente in funzione solo per finalità turistiche – collegando idealmente le diverse tratte regionali si potrebbe andare dalla Toscana di Piero della Francesca all’Umbria della Cascata delle Marmore, per poi giungere sugli Altopiani Maggiori d’Abruzzo tra eremi celestiniani e le cime del Parco nazionale della Maiella e arrivare fin oltre il Molise fieramente sannita, regalando un itinerario unico al mondo e, allo stesso tempo, garantire alla collettività che questi luoghi li abita da sempre un servizio essenziale e vitale, vero antidoto contro lo spopolamento delle aree interne.








