testo di Ivan Masciovecchio.
Giunto alla sua 34esima edizione, al termine delle degustazioni svoltesi a fine agosto al centro congressi di Châtillon (Valle d’Aosta), il Mondial des Vins Extrêmes – concorso enologico internazionale dedicato ai vini prodotti in zone caratterizzate da viticolture eroiche – ha assegnato 84 Gran Medaglie d’Oro, 295 Medaglie d’ Oro e 20 premi speciali relativi a diverse categorie (leggi QUI l’elenco completo dei premiati).

All’evento organizzato dal CERVIM (Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana) con il patrocinio dell’OIV (Organisation Internationale de la Vigne et du Vin) e la relativa autorizzazione del Ministero alle Politiche agricole alimentari e forestali, tra i 1175 vini iscritti da 432 aziende provenienti da 22 Paesi del mondo, l’Abruzzo porta a casa due Medaglie d’Oro conferite al Montepulciano d’Abruzzo DOP Riserva Testarossa 2023, che la cantina Pasetti di Francavilla al Mare (CH) realizza da vigneti allevati a oltre 500 metri di altitudine nel comune di Pescosansonesco (PE) all’interno del suggestivo scenario del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga; e al Sangiovese Vedovella Terre d’Abruzzo IGP Pé nin perde la sumente 2025 della Bio Cantina Sociale Orsogna, nato dalle uve autoctone rinvenute nel comprensorio di Gessopalena (CH), abbandonate ai primi del Novecento e da diversi anni al centro di un progetto di recupero che vede coinvolti meritevoli attori pubblici e privati, nonché diversi agricoltori custodi locali che hanno reimpiantato materialmente in piccoli appezzamenti di vigna (vecchi e nuovi) diverse barbatelle recuperate nel 2003, dando avvio così alla sperimentazione e alla successiva produzione grazie al coinvolgimento della realtà associativa di Orsogna.
Il Mondial des Vins Extrêmes seleziona e premia i migliori vini frutto della viticoltura estrema con la finalità di promuovere e salvaguardare le produzioni di piccole aree vitivinicole che si caratterizzano per storia, tradizione e unicità. Si tratta di autentiche isole della biodiversità viticola che però corrono il rischio di scomparire a causa degli alti costi di produzione e realizzazione dei vigneti.
La cerimonia di premiazione è in programma il prossimo 21 novembre negli accoglienti e innovativi spazi del Vinseum – Museo delle Culture del Vino della Catalogna di Vilafranca del Penedès, a pochi chilometri da Barcellona. Inoltre, prima dell’evento, il CERVIM sarà presente al Merano Wine Festival dal 6 al 10 novembre con una sala dedicata ai vini insigniti della Gran Medaglia d’Oro.








