Ospitata nel Chiostro del Complesso di Santa Cristina della Fondazza nell’ambito del Biografilm Festival di Bologna, nei giorni scorsi si è svolta la presentazione – con annessa degustazione – del manifesto ufficiale della 15ª edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti (FIVI), in programma negli spazi di BolognaFiere da sabato 21 a lunedì 23 novembre prossimi.

Realizzato da Emiliano Ponzi, uno degli illustratori e artisti visivi italiani più apprezzati, riconosciuti e premiati al mondo, ricorrendo alla propria creatività e al proprio stile distintivo che unisce profondità concettuale e precisione, così il concept viene descritto dallo stesso autore: «Con questa immagine bucolica immersa tra vigne e grappoli d’uva, ho voluto rappresentare la cura e l’artigianalità che caratterizzano la produzione vinicola indipendente. I protagonisti non sono soltanto il vino e l’uva, ma anche gli elementi che ne rendono possibile la crescita: il paesaggio, la luce che è fonte di vita, e soprattutto la presenza umana».
«La figura femminile che sfiora la vite – prosegue nel suo racconto – incarna l’attenzione costante del vignaiolo, segnando una netta differenza rispetto alla produzione industriale. Qui il vino nasce da un rapporto diretto e quotidiano con la terra: le vigne sono osservate, seguite e comprese attraverso lo sguardo di chi se ne prende cura. Nell’immagine, il gesto del guardare e tendere la mano assume un valore simbolico. La donna osserva la vite e in questo scambio silenzioso emerge il tema della presenza e della vicinanza: l’importanza di essere visti e riconosciuti, in un dialogo che va dalla persona alla pianta e viceversa. È proprio in questa relazione di attenzione reciproca che risiede l’essenza dei Vignaioli Indipendenti».
Emiliano Ponzi lavora in ambito editoriale e pubblicitario. Vanta collaborazioni con grandi brand globali come Apple, Louis Vuitton, Armani e il MoMA. I suoi lavori sono apparsi su autorevoli testate, quali The New York Times e The New Yorker. Tra i numerosi premi internazionali ricevuti, spiccano l’ADC Gold Cube e il contributo a un progetto Premio Pulitzer. È autore di cinque libri di successo, tra i quali The Great New York Subway Map e il recente saggio Work in Progress. Tiene regolarmente conferenze in istituzioni accademiche e culturali tra New York, Milano e Shanghai. Le sue opere sono incluse in prestigiose collezioni permanenti, tra le quali quella del Ministero degli Affari Esteri. Espone regolarmente in gallerie e musei internazionali, da Parigi a Seul fino alla Philippe Labaune Gallery di New York. Firma spesso importanti installazioni d’arte per eventi di rilievo come il Salone del Mobile e il Fuorisalone di Milano.

«Un manifesto che è un inno alla vite, a ciò che significa per noi Vignaiole e Vignaioli che la curiamo e coltiviamo, a ciò che riesce a ispirare gli amanti del vino che la ammirano – dice Rita Babini, vignaiola e presidente di FIVI –. Le geometrie dei vigneti, che siano le pergole dei terrazzamenti del Nord Piemonte a cui si è ispirato Emiliano Ponzi, i girapoggio dei vigneti di collina o le linee parallele delle spalliere, sono uno degli elementi più iconici del paesaggio rurale italiano, frutto del lavoro di generazioni e della stratificazione di decenni, talvolta di secoli, di interventi umani attenti, consapevoli e coerenti. Per questo il paesaggio vitato è, quasi per definizione, a tutti gli effetti paesaggio culturale, dove si intrecciano memoria e cultura, e dove si riflette l’identità di un luogo. Custodi del territorio, custodi del paesaggio: questo siamo noi Vignaiole e Vignaioli, a partire dalla cura dei nostri vigneti e di ciò che li circonda».
Al Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti il pubblico sarà accolto da 1.000 vignaioli provenienti da ogni regione italiana, insieme a diverse delegazioni di vignaioli europei in rappresentanza delle associazioni nazionali appartenenti a CEVI – Confédération Européenne des Vignerons Indépendants, e a più di 30 soci di FIOI – Federazione Italiana Olivicoltori Indipendenti, con cui è confermata l’alleanza nel nome delle produzioni agricole territoriali e di qualità (leggi QUI il nostro articolo sulla nascita della nuova delegazione FIOI Abruzzo, che sarà presente a Bologna con una propria rappresentanza).
Come sempre, accanto alle degustazioni (con possibilità di acquisto) ai banchi d’assaggio, il Mercato dei Vini offrirà un ricco programma di masterclass. Quattro i padiglioni a disposizione per un totale di circa 40.000 metri quadrati. La centralità di Bologna permetterà di raggiungere agevolmente il Mercato dei Vini anche con i mezzi pubblici, a partire dal treno, una scelta di sicurezza e sostenibilità in linea con lo spirito della manifestazione. Grazie alla convenzione con Trenitalia, infatti, si potrà usufruire dell’offerta Speciale Eventi e arrivare a Bologna sui Frecciarossa con sconti fino al 75% rispetto al biglietto Base. Confermati, infine, i doppi ingressi di Piazza Costituzione e Nord, a beneficio di chi giungerà al Mercato dei Vini a piedi, con i mezzi o in automobile.








