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Home Le Vie del Gusto

IL VINO È SELFIE

by Redazione
27 Marzo 2014
in Le Vie del Gusto, Le Vie della Cultura
VINITALY 2014,  PUNTO DI PARTENZA E ARRIVO  PER LA PROMOZIONE DEL VINO SUL MERCATO DOMESTICO E INTERNAZIONALE

foto di Mario Di Paolo

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CUSTOMIZZARE IL PROPRIO VINO NON È PIÙ UN’UTOPIA E FA TENDENZA

Dal vino taylor-made alla possibilità di affittare un filare o adottare una barrique: customizzare il proprio vino secondo i gusti personali non è più un’utopia, ma, anzi, fa tendenza. E se il sogno dell’amante del buon bere è quello di diventare vigneron, o di avere bottiglie con un’etichetta personalizzata, c’è più di una possibilità per creare il proprio vino su misura. Di questo e di tutte le curiosità del vino “selfie”, la nuova febbre del web che ha contagiato anche il mondo di Bacco, si parlerà a Vinitaly, il più importante salone internazionale dedicato a vino e distillati, a Veronafiere, dal 6 al 9 aprile (www.vinitaly.com). Anche perché, sempre più spesso, dai wine lovers ai vip, “produrre” bottiglie personalizzate fa scattare la voglia di diventare produttore. L’autoscatto è la moda del momento: il “selfie” serve a raccontare se stessi, attraverso l’universo della rete, ad un pubblico potenzialmente vastissimo. Un’idea, quella dell’autoritratto e dell’auto affermazione che piace a tutti, famosi e non, e che, in poco tempo, ha già invaso diversi livelli della quotidianità: con la moda di autoprodursi in casa gli ingredienti per la propria cucina, coltivando un orto personale ed emulando i grandi chef a tavola, il cibo è “selfie”. E se il cibo lo è, sempre di più lo è anche il vino.

foto di Mario Di Paolo
foto di Mario Di Paolo

Perché agli enoappassionati l’idea di vini che soddisfino in pieno i propri gusti personali, piace. E se un’idea piace, il mondo del vino risponde, offrendo ai wine lover più di una possibilità di personalizzare le proprie bottiglie, dalla selezione delle uve e delle botti da invecchiamento, fino all’immagine dell’etichetta.

Il vino taylor-made

Produrre un vino su misura è possibile anche da casa, grazie al web. Dove, attraverso siti specializzati ideati da esperti o con l’aiuto di questi, è possibile selezionare le diverse opzioni, tra cui vitigni e terroir, tecniche di cantina e caratteristiche di affinamento, fino al packaging finale, partendo dalla bottiglia, dalla Bordolese alla Borgognotta, e passando per l’etichetta, simbolo del gusto e della personalità di ciascuno, che è possibile creare anche grazie a grafici a propria disposizione. Si può così seguire attivamente e interattivamente, con comunicazioni dedicate e incontri in vigna, tutto il ciclo produttivo del proprio vino. Il momento di massima creatività personale, è la scelta del carattere da dare al proprio vino, con l’aiuto di un team di enologi a disposizione per offrire un parere altamente professionale e la propria esperienza ai novelli vigneron.

Affittare un filare

Per chi ha il sogno nel cassetto di fare il produttore di vino, ma non ha disponibilità di tempo o di denaro, non ha la costanza di lavorare in campagna o le capacità manuali di curare da solo la propria vigna, c’è anche la possibilità di affittare direttamente i filari in un vigneto. Da, ancora una volta, website specializzati, ad associazioni ed aziende che mettono in affitto alcuni filari, c’è più di un’opzione per chi decide di adottarne uno. E una volta fatto, l’eno-appassionato viene sempre informato su tutti i lavori fatti in vigna, può partecipare alla vendemmia e parlare direttamente con l’agronomo. Con il risultato, alla fine, di avere bottiglie di vino prodotte dai propri filari.

Adottare una barrique

E se affittare un filare può sembrare impegnativo, è possibile anche adottare una barrique, un progetto che piace molto agli amanti del buon bere perché offre la possibilità di creare il proprio vino unico e personalissimo. Come funziona? Il cliente visita la cantina e fa un “barrel tasting”, individuando le barrique che trova più di suo gradimento. Fatta questa scelta, si passa in sala degustazione dove si cerca di creare il blend più adatto. In questo ovviamente l’eno-appassionato è supportato nella scelta e riceve consigli in merito ad evoluzione e altri aspetti utili ai fini dell’assemblaggio. Il vino viene poi travasato in una barrique secondo le percentuali definite dal cliente che potrà poi passare in azienda e seguire direttamente l’evoluzione. Ed è lui stesso a realizzare l’etichetta e a scegliere il nome per il proprio vino.

Customizzare la propria bottiglia

C’è anche chi ricerca la qualità del vino certificata, ma vuole avere una bottiglia davvero unica, magari personalizzata con il proprio nome, con il logo della propria azienda o con il proprio disegno. Il mondo del vino ha pensato anche a loro: esiste, infatti, la possibilità di personalizzare grandi bottiglie, rendendo ogni etichetta davvero unica. Ancora una volta attraverso il web e piattaforme specializzate, o direttamente nelle cantine che offrono questa possibilità, chiunque può liberare la propria creatività inserendo immagini, foto e frasi di propria creazione, rendendo le bottiglie qualcosa di assolutamente unico e originale.

Dal “vestire” un vino a produrlo Ma quando si parla di “vestire” una bottiglia di vino, la mente va subito al mondo della moda, che, con il vino, ha più di una cosa in comune. Come i tanti stilisti che negli anni si sono cimentati nel firmare bottiglie. Una tendenza che piace così tanto che, alla fine, più di uno ha deciso il vino di produrselo da sé diventando vigneron: dalla famiglia Marzotto a Roberto Cavalli, da Ferragamo ad Antonio Moretti, leader della società cui fanno capo i brand Arfango, Bonora e CarShoe, da Patrizio Bertelli, ad di Prada, al patron del marchio Diesel Renzo Rosso, passando per Giorgio Schön, figlio di Mila Schön, al cachemire di Cruciani. E una formula che piace a vip e personaggi famosi, è anche il private-label: il vino a marchio privato, una linea esclusiva di bottiglie prodotte da una cantina e “vestite” con etichetta personalizzata. Ad averne una, è anche il divo dei divi di Hollywood, sex symbol per eccellenza, Richard Gere.

 

Tags: aprileenologiafieraselfieveronavinitalyvino
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