testo di Ivan Masciovecchio.
Un viaggio nella bellezza dell’Abruzzo autentico tra storia, arte, cultura e paesaggio, alla scoperta di una emozionante Terra dei sensi pervasi dalle stimolanti atmosfere del cenacolo dannunziano. Questo l’auspicio degli organizzatori per la presentazione del progetto IN Abruzzo Comunità Accoglienti, piano finanziato dal Ministero del Turismo con fondi FSC e curato dalla rete di imprese BorghiIN presieduta da Massimiliano Monetti, in programma il prossimo venerdì 10 luglio, a partire dalle ore 18, negli ambienti del Convento Michetti nel paese alto di Francavilla al Mare (CH) alla presenza del sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale d’Abruzzo con delega al Turismo, Daniele D’Amario, e di Tiziana Magnacca, assessora regionale alle Attività produttive, ricerca industriale e lavoro.

L’incontro pomeridiano sarà anticipato da un workshop mattutino (su invito) che vedrà la partecipazione di Danilo Beltrante, ideatore e direttore del Vivere di Turismo Festival, un importante evento nazionale di riferimento per gli operatori del settore; e Lucio Cavazzoni, imprenditore, sociologo e apicoltore noto per essere uno dei principali pionieri e punti di riferimento in Italia dell’agricoltura biologica e dell’economia solidale, co-fondatore e presidente fino al 2008 di CONAPI (Consorzio Nazionale Apicoltori).
Benché l’evento sia riservato principalmente ad una platea di addetti ai lavori (partner di progetto, soci della rete, istituzioni ed operatori), per chi lo desidera sarà comunque possibile assistere in qualità di uditore previo accredito alla segreteria organizzativa. Info al numero 328 9382718 o alla mail info@borghiinrete.it.

Incentrato sul modello delle Comunità Accoglienti, dove il turista non è più considerato un semplice visitatore, ma un vero e proprio cittadino seppur temporaneo dei luoghi che lo ospitano, il progetto IN Abruzzo coinvolge complessivamente trenta borghi sparsi nelle quattro province regionali. Tra le diverse sezioni/tematiche nelle quali è strutturato, la parte dedicata al cibo rappresenta una leva importante per lo sviluppo delle aree interne. Declinata in tre sotto ambiti, prevede una selezione di prodotti identitari da inserire all’interno di un catalogo di proposte; una rete di ristoranti in grado di rappresentare un punto di contatto tra il turista e le comunità, vere e proprie vetrine del buon vivere dove offrire un’esperienza di autentica accoglienza; fino all’istituzione della figura dei cuochi narranti, uomini e donne che concorrono ogni giorno e sul campo alla promozione turistica e culturale del territorio.
Un’altra sezione è dedicata al segmento arte e cultura anch’esso scisso in arte partecipata (INstallAzioni), prevedendo opere diverse per ogni sito, esposte in luoghi visibili – compresi i lavori di LandArt – in modo da creare una rete di connessioni delle singole istallazioni sparse su tutto il territorio regionale; e cultura attiva (INsito), che indaga i giacimenti culturali delle comunità locali per farli riemergere e renderli realmente riconoscibili anche ai fini della loro valorizzazione grazie all’istituzione del profilo degli abitanti narratori.
«Raccontare l’Abruzzo come terra di bellezza partendo dal senso autentico dell’abitare le aree interne come sfida culturale di una nuova visione». Un obiettivo ambizioso dal quale emerge tutta la complessità del progetto IN Abruzzo Comunità Accoglienti che la rete di imprese intende promuovere anche attraverso la partecipazione a eventi nazionali di settore e con il coinvolgimento di narratori di bellezza in grado di restituire un’immagine alt(r)a di questi luoghi e di chi continua ad abitarli nonostante tutto.








