• Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Contatti
Tesori d'Abruzzo
  • Home
  • La Rivista
    • Le Vie dell’Archeologia
    • Le Vie dell’Arte
    • Le Vie dei Borghi
    • Le Vie della Cultura
    • Le Vie della Fede
    • Le Vie del Gusto
    • Le Vie della Natura
  • Video
  • de siena editore
  • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
No Result
View All Result
  • Home
  • La Rivista
    • Le Vie dell’Archeologia
    • Le Vie dell’Arte
    • Le Vie dei Borghi
    • Le Vie della Cultura
    • Le Vie della Fede
    • Le Vie del Gusto
    • Le Vie della Natura
  • Video
  • de siena editore
  • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
No Result
View All Result
Tesori d'Abruzzo
No Result
View All Result
Home Articoli Recenti

Da Tosto a +Tosto, l’evoluzione naturale di Gianni Dezio

by ivan masciovecchio
17 Maggio 2021
in Articoli Recenti, Le Vie del Gusto, Primo Piano
Da Tosto a +Tosto, l’evoluzione naturale di Gianni Dezio

Terra dei Calanchi (ph. Ivan Masciovecchio)

0
SHARES
1.1k
VIEWS
Condividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su Whatsapp

testo di Ivan Masciovecchio.

«Crescere, allontanarsi per poi ritornare, cambiare e migliorare. Non fermarsi mai». Fedele alla sua filosofia di vita (e di lavoro), nell’aprile scorso lo chef Gianni Dezio ha comunicato ad amici e clienti la propria volontà di chiudere il suo ristorante aperto nel 2014 nel centro storico dell’incantevole borgo di Atri (TE), ricevendo centinaia di commenti di solidarietà, ringraziamenti vari ed abbracci virtuali. Una «scelta serena», non direttamente collegata all’emergenza Covid, ma frutto di un’evoluzione naturale che il lungo periodo di crisi – impiegato «per studiare, fare nuove esperienze, dedicarsi a nuove creature» – probabilmente ha solo accelerato.

Cattedrale di Atri (ph. Ivan Masciovecchio)

Fin dalla sua inaugurazione, Tosto – nomen omen del locale –  ha rappresentato un unicum nella proposta enogastronomica abruzzese. Intimo e raccolto nelle sue poche decine di coperti, informale ma elegante al tempo stesso, è stato il primo ristorante ad essere aperto da un ex allievo uscito dalla scuola di formazione di Niko Romito. Acquisita la tecnica ed affinato lo studio del gusto come principio essenziale nella creazione di una proposta culinaria propria, Gianni Dezio ha reso Tosto un luogo di contaminazione e ricerca, sintesi di un’esperienza personale che nel tempo lo ha portato ripetutamente a viaggiare tra il Venezuela – terra d’emigrazione per alcuni membri della sua famiglia – ed Atri, borgo collinare della provincia di Teramo a due passi dal mare nel quale è nato nel 1986 e dove sette anni fa ha avviato il suo concretissimo progetto incentrato sulla triade «love, eat, live».

Chitarra di zafferano, mandorla e crostacei (ph. Ivan Masciovecchio)

«Tosto ha rappresentato per noi un’autentica sfida, una bellissima avventura, come fare un salto nel vuoto – racconta Gianni Dezio a Tesori d’Abruzzo –. Siamo molto contenti del nostro piccolo percorso e della nostra evoluzione, ma sentiamo che all’interno di queste mura abbiamo dato tutto il possibile. Vogliamo continuare a crescere ed ovviamente non vediamo l’ora di sapere cosa il futuro avrà in serbo per noi».

Riserva naturale dei Calanchi di Atri (ph. Ivan Masciovecchio)

La ricerca costante ed approfondita di materie prime di qualità offerte con generosità da un territorio unico – che vede nella Riserva naturale regionale dei Calanchi di Atri il suo fiore all’occhiello – attingendo da una selezionata rete di agricoltori, contadini e produttori locali messa in piedi con pazienza e curiosità, unita alle suggestioni ed alle influenze di sapori e preparazioni sudamericani sono stati i pilastri sui quali si è fondata una cucina assolutamente personale ed originale, dotata di un’attitudine glocal come nessun’altra in Abruzzo, dove la tradizione dialogava perfettamente con l’internazionalità, capace di dar vita ad una serie di piatti diventati nel tempo degli autentici ed indimenticabili classici.

Crudo di Marchigiana, finocchio, misticanza e maionese al pepe verde (ph. Ivan Masciovecchio)

«Cercando di riassumere tutto il nostro percorso e le diverse fasi creative attraversate in modo da dar vita ad una selezione eterogena ma coerente», sette di questi piatti sono stati inseriti dallo chef all’interno di un menù degustazione conclusivo e rappresentativo dei sette anni di attività, proposto in occasione di nove pranzi speciali organizzati (rigorosamente all’aperto) nelle giornate 1-2-3, 8-9-10 e 15-16-17 maggio per salutare «a braccia aperte e fornelli accesi» clienti ed amici. E che lo stesso Dezio ci ha presentato, anche con ironia, durante la nostra ultima visita di sabato 8 maggio.

Ristretto di lenticchie affumicate, trippa e rapa bianca (ph. Ivan Masciovecchio)

Partenza con Chitarra di zafferano, mandorla e crostacei (2018). «Orrore! La chitarra molecolare! In realtà è uno dei piatti su cui abbiamo studiato di più anche per cercare di dare alla finta pasta la consistenza di una vera chitarra abruzzese. Lo zafferano unisce tutti gli elementi creando una piacevole sensazione finale tra l’amarezza della mandorla e la dolcezza del crostaceo».

A seguire, Crudo di Marchigiana, finocchio, misticanza e maionese al pepe verde (2014). «Un piatto che abbiamo cambiato nel tempo, seguendo il consiglio di clienti ed esperti del settore. È stato il primo vero piatto che ha segnato l’inizio della nostra avventura». Di sconvolgente freschezza.

Tortello con fave, pecorino e menta (ph. Ivan Masciovecchio)

Si è proseguito poi con un Ristretto di lenticchie affumicate, trippa e rapa bianca (2017). «Un gioco di consistenze e gusto molto profondo, ispirato al mio primo viaggio nei Paesi Baschi e realizzato ricorrendo alla tecnica dell’affumicatura che è un po’ un mio feticcio». Un autentico balsamo per il palato.

Ultimo in ordine di creazione, il Tortello con fave, pecorino e menta (2020) è un piatto «semplice, diretto, ruspante, ma a detta di molti anche tremendamente elegante», che non si vorrebbe mai smettere di mangiare, così come gli Spaghetti con pistacchio, bottarga e olive (2016), dove «grassezza e sapidità ci invogliano a volerne sempre di più».

Spaghetti con pistacchio, bottarga e olive (ph. Ivan Masciovecchio)

Chiusura con Agnello steccato alla liquirizia e albicocche (2019), un piatto «dall’abbinamento perfetto, dove dolcezza ed acidità sposano il controfiletto di agnello; un taglio importante con la cottura alla brace che ne esalta le caratteristiche», fino al gran finale di Terra dei Calanchi (2015), forse la preparazione più iconica in assoluto dell’intera e tosta produzione, capace di raccontare in maniera assolutamente originale tutte le peculiarità del territorio dal quale prende forma e sostanza, riproducendolo anche visivamente. «L’esperimento era quello di riuscire a mettere nel piatto tutto ciò che c’è di commestibile nella terra argillosa dei Calanchi di Atri, dai capperi ai frutti rossi, dalla liquirizia alle erbe spontanee. Alla fine ne è uscito fuori un dolce che restituisce in bocca comunque un gusto terroso e sapido, con una nota acida e rinfrescante in grado di riequilibrare il tutto». Un piatto che a giudizio di chi scrive andrebbe inserito di diritto nella storia della ristorazione abruzzese, senza se e senza ma.

Terra dei Calanchi (ph. Ivan Masciovecchio)

Al termine di questo incredibile viaggio emozionale verso quella sorta di Macondo del gusto dove Gianni Dezio – supportato anche dalla moglie Daniela Trabucco in sala e da una piccola squadra di validi collaboratori, tosti anche loro – ci ha condotto in questi sette, goduriosi anni, il rammarico di non poterne vivere altri è presto superato dall’entusiasmo con il quale apprendiamo dell’arrivo di +Tosto, il nuovo progetto che il vulcanico chef lancerà per l’imminente estate sempre nel centro storico del borgo appartenuto ai Duchi d’Acquaviva. «Una piccola gastro-bottega, uno spazio ibrido di appena 25mq caratterizzato da un’offerta che guarda allo street food, al mondo dei lievitati, alle selezioni di salumi e formaggi, all’universo dei vini di piccoli produttori. Il tutto in pieno stile Tosto. Sarà come averci sempre a portata di mano, inseriti in una delle più belle piazze d’Italia, accanto al teatro Comunale e davanti alla maestosità della Cattedrale di Atri». E allora, senza dimenticare ciò che è stato, non ci resta che attendere altre (e belle) serate, toste, che verranno.

Tags: abruzzoatriGianni DezioRiserva Naturale Regionale dei Calanchi di Atri Oasi WWFtosto
Previous Post

Cooperazione vinicola in Abruzzo, fusione straordinaria per le cantine Frentana e Sangro

Next Post

Cantine Aperte torna in Abruzzo con 22 aziende pronte ad accogliere gli enoturisti

Altri articoli che potrebbero interessarti

Pescara, all’Aurum il V congresso nazionale della Federazione Italiana Cuochi dedicato alle Lady Chef
Articoli Recenti

Pescara, all’Aurum il V congresso nazionale della Federazione Italiana Cuochi dedicato alle Lady Chef

6 Ottobre 2026
Passeggiate nel castagneto e pizza d’autore con Slow Food Pescara e Terre Teramane
Articoli Recenti

Passeggiate nel castagneto e pizza d’autore con Slow Food Pescara e Terre Teramane

4 Ottobre 2026
Pescara celebra San Francesco con l’Orchestra Tesori d’Abruzzo e il Coro delle 9
Le Vie della Cultura

Pescara celebra San Francesco con l’Orchestra Tesori d’Abruzzo e il Coro delle 9

2 Ottobre 2026
Romantica terra d’Abruzzo, dieci luoghi del cuore da scoprire nel giorno degli innamorati
Articoli Recenti

Piacere, Abruzzo! A Lanciano si presenta il primo salone regionale del turismo

24 Settembre 2026

Cerca nel sito

No Result
View All Result
Vini Biagi Ads
Podere Marcantò Ads
Gennario Pigliacampo Ads
Tesori d'Abruzzo

Direttore Responsabile
Paolo de Siena

Editore
De Siena Editore s.a.s.

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Pescara
n 09/06 del 22.06.2006

Registrazione degli operatori di Comunicazione ROC;
N. 18293

P.iva 01884150689

Seguici su

Sezioni del sito

  • Articoli Recenti
  • I personaggi
  • Le interviste
  • Le Vie dei Borghi
  • Le Vie del Gusto
  • Le Vie dell'Archeologia
  • Le Vie dell'Arte
  • Le Vie della Cultura
  • Le Vie della Fede
  • Le Vie della Natura
  • Luoghi di gusto
  • Primo Piano
  • Servizi

Privacy e Cookie Policy

Privacy Policy

Cookie Policy

Articoli recenti

Pescara, all’Aurum il V congresso nazionale della Federazione Italiana Cuochi dedicato alle Lady Chef

Pescara, all’Aurum il V congresso nazionale della Federazione Italiana Cuochi dedicato alle Lady Chef

6 Ottobre 2026
Passeggiate nel castagneto e pizza d’autore con Slow Food Pescara e Terre Teramane

Passeggiate nel castagneto e pizza d’autore con Slow Food Pescara e Terre Teramane

4 Ottobre 2026
Pescara celebra San Francesco con l’Orchestra Tesori d’Abruzzo e il Coro delle 9

Pescara celebra San Francesco con l’Orchestra Tesori d’Abruzzo e il Coro delle 9

2 Ottobre 2026
Romantica terra d’Abruzzo, dieci luoghi del cuore da scoprire nel giorno degli innamorati

Piacere, Abruzzo! A Lanciano si presenta il primo salone regionale del turismo

24 Settembre 2026
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Contatti

© 2025 Tesori d'Abruzzo. Tutti i diritti sono riservati. Divieto di riproduzione di tutti i contenuti.

No Result
View All Result
  • Home
  • La Rivista
    • Le Vie dell’Archeologia
    • Le Vie dell’Arte
    • Le Vie dei Borghi
    • Le Vie della Cultura
    • Le Vie della Fede
    • Le Vie del Gusto
    • Le Vie della Natura
  • Video
  • de siena editore
  • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

© 2025 Tesori d'Abruzzo. Tutti i diritti sono riservati. Divieto di riproduzione di tutti i contenuti.