testo di Ivan Masciovecchio.
Finanziato nell’ambito del Programma nazionale FEAMPA 2021-2027 e promosso da GAL Pesca Abruzzo, Blu come l’Abruzzo è il nuovo progetto strategico finalizzato alla valorizzazione della filiera ittica regionale con l’obiettivo di far dialogare turismo, sostenibilità e cultura gastronomica marinara.

Avvenuta questa mattina a Pescara nella sede del GAL Pesca Abruzzo, la sua presentazione ufficiale ha coinciso con il lancio del Festival del Pescato locale, il primo grande appuntamento che animerà i tre fine settimana di luglio dal 3 al 5, dal 10 al 12 e dal 17 al 19, proponendo pranzi e cene tematiche in locali convenzionati sparsi lungo tutta la costa abruzzese, oltre a due cooking show gratuiti curati dagli chef stellati Nicola Fossaceca e Davide Pezzuto. Il primo si esibirà domenica 12 luglio all’interno di Mediterranea, in assoluto la fiera dedicata alle tipicità agroalimentari più longeva d’Abruzzo (leggi QUI per saperne di più), proponendo due creazioni uniche come Seppiolina arrosto e rucola e Spaghettini al granchietto (clicca QUI per prenotare il posto), mentre il secondo sarà giovedì 16 luglio al Porto di Giulianova ospite della manifestazione Caliscendi 2026, dove si cimenterà con una preparazione a base di vongole (clicca QUI per prenotare il posto). Dopo di lui saliranno sul palco anche il marchigiano Antonio Lerro, chef del Riva Restaurant di Numana (AN), e l’abruzzese Gianluca Durillo di Rotta Cucina e Ristoro che, insieme all’operatore ittico Silvestro Gervasini, svelerà tutti i segreti del Brodetto alla giuliese.

Al di fuori del ricco calendario gastronomico estivo, Blu come l’Abruzzo si svilupperà nei prossimi mesi attraverso interventi mirati che toccheranno l’intera comunità. Tra i punti cardine figura la creazione di un marchio di qualità e certificazione per il pescato locale, uno strumento essenziale per tutelare la sicurezza e la sostenibilità delle specie dell’Adriatico, sostenendo al contempo gli operatori della pesca nei processi di evoluzione del mercato.
Il progetto guarderà anche alle nuove generazioni con percorsi educativi e campagne di sensibilizzazione nelle scuole, ideati per trasmettere il valore del consumo ittico consapevole e nutrire il futuro partendo dall’educazione alimentare dei giovani. Un racconto corale che promuoverà il recupero delle ricette storiche – cliccando QUI sul sito ufficiale sono disponibili consigli e ricette complete per portare in tavola a casa tutto il gusto della tradizione abruzzese – e la valorizzazione della stagionalità, con l’obiettivo ultimo di dare voce all’intera filiera costiera coinvolgendo pescatori e acquacoltori fino ai mercati e alla ristorazione, e costruire una sinergia solida e vitale tra produttori e consumatori.

«Sostenere i nostri pescatori significa investire in un comparto che custodisce competenze, identità e qualità – ha dichiarato il vicepresidente della Regione Abruzzo e assessore alla Pesca, Emanuele Imprudente, nel corso della conferenza stampa di presentazione –, ma anche creare nuove opportunità di crescita per la ristorazione, il turismo e l’intera filiera agroalimentare regionale. In questo percorso è fondamentale favorire una maggiore conoscenza del pescato dell’Adriatico, delle sue caratteristiche e della sua stagionalità, promuovendo scelte di consumo sempre più consapevoli». «Attraverso il Festival del Pescato locale, le attività educative e le iniziative di promozione, come il marchio di certificazione del prodotto ittico, vogliamo contribuire a far crescere una cultura del consumo responsabile, sostenendo le imprese della filiera e offrendo ai consumatori la possibilità di scegliere un prodotto che sia espressione autentica del nostro mare» gli ha fatto eco Riccardo Padovano, presidente del GAL Pesca Abruzzo. Infine, il dirigente del Servizio Sviluppo locale ed economia ittica della Regione Abruzzo, Francesco Di Filippo, ha evidenziato l’importanza tecnica e strategica dei fondi europei per la crescita competitiva del settore, soffermandosi sul «lancio dell’idea di un marchio regionale unico del pescato abruzzese, che raccolga e dia forza alle esperienze già avviate come la Cozza dei Trabocchi e il Principe Azzurro dell’Adriatico, o a quelle che verranno in futuro, per una promozione più incisiva dei prodotti ittici della pesca costiera e dell’acquacoltura».
Dal litorale teramano, passando per la riviera pescarese ed arrivare sulla Costa dei Trabocchi e poi giù fino al confine col Molise, di seguito l’elenco completo dei 36 ristoranti (clicca QUI per scaricare i menù e procedere con la prenotazione ai recapiti indicati) che partecipano al festival attraverso la proposta di menù unici, aperitivi sfiziosi e percorsi di più portate con preparazioni interamente dedicate al pescato locale:
Ristorante Cesco, Martinsicuro (TE)
El Social Trattoria Bar, Alba Adriatica (TE)
Ristorante Il Palmizio, Alba Adriatica (TE)
Ristorante Don Alfonso, Alba Adriatica (TE)
Ristorante Livrea, Alba Adriatica (TE)
Cantine San Flaviano, Giulianova (TE)
Osteria Dal Moro, Giulianova (TE)
Ristorante Bellavista, Giulianova (TE)
Ristorante Valerio, Giulianova (TE)
Rotta Cucina e Ristoro, Giulianova (TE)
Gusto Beach, Giulianova (TE)
Vecchia Marina, Roseto degli Abruzzi (TE)
La Conchiglia d’Oro, Pineto (TE)
Ristorante Malù, Silvi (TE)
Ristorante La Vela, Montesilvano (PE)
Voglia di mare, Montesilvano (PE)
Profumi di mare, Villa Raspa di Spoltore (PE)
Lido Aretusa, Pescara
Lido Beach, Pescara
Marina Sud, Pescara
Ristorante Da Bacone, Pescara
Ristorante La Tramontana, Pescara
Ristorante Positano da Vittorio, Pescara
Osteria delle Piane, Chieti Scalo
Ristorante Blumarine, Francavilla al Mare (CH)
Al Vecchio Teatro, Ortona (CH)
Ristorante Miramare, Ortona (CH)
La Balena Osteria di Mare, Rocca San Giovanni (CH)
Ristorante Caldora Punta Vallevò, Rocca San Giovanni (CH)
Taverna Il Portico, Rocca San Giovanni (CH)
Ristorante Mare Blu, Torino di Sangro (CH)
Hostaria del Pavone, Vasto (CH)
Ristorante Braceria Valleluna, Vasto (CH)
Tramare Ristobistrot, Vasto (CH)
Osteria del Mare, San Salvo (CH)
Ristorante Al Metrò, San Salvo (CH)








