testo di Ivan Masciovecchio.
Un oggetto identitario della cultura regionale protagonista di un rito collettivo dal forte impatto visivo e antropologico, che la prossima domenica 7 dicembre, a partire dalle ore 11, vedrà la frazione di Goriano Valli del comune di Tione degli Abruzzi (AQ), nel cuore del territorio del Parco regionale Sirente Velino, trasformarsi nella sede del primo raduno delle storiche coperte abruzzesi simbolo di famiglia, lavoro e sogni, spesso interrotti.

Si chiama Ju Sbanment – dal gesto di sbannere, esporre la coperta – l’evento che vuole intrecciare memoria, affetti e cultura materiale, promosso dalla cooperativa di comunità Cuore delle Valli insieme al MuDi Museo Diffuso del Sirente Velino (leggi QUI per saperne di più) nell’ambito del progetto InAbruzzo di Borghiin Ministero del Turismo e FSC, reso possibile anche col sostegno dell’USRC (Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei comuni del Cratere), del comune di Tione degli Abruzzi, del circolo La Vallese ASD e di numerosi partner territoriali.
Grazie al coinvolgimento dell’intera comunità, esponendo le proprie coperte circa 80 abitanti trasformeranno i vicoli della frazione in un mosaico vivente di trame, colori e storie familiari. «Un progetto nato dal basso – come spiega Maria Grazia Guidone, ideatrice e delegata della cooperativa di comunità Cuore delle Valli – dove ognuno, condividendo la propria coperta e la propria storia, contribuisce a ricostruire trama e ordito della memoria collettiva e del valore di questo territorio».

Per secoli la coperta ha rappresentato la dote matrimoniale, legata alla tradizione della lana e alla pastorizia transumante. «Con Ju Sbanment riportiamo alla luce un gesto antico che unisce memoria, bellezza e comunità – sottolinea Fausto Di Giulio, fondatore e curatore del MuDi -. Le coperte raccontano i grandi valori della saggezza contadina che potrebbero oggi aiutare l’umanità a proseguire il suo progresso verso un mondo più giusto e inclusivo». Provenienti da polverose soffitte o dai bauli delle nonne, esposte sui balconi e nelle vie del corso perdono lo status di oggetti domestici acquisendo significato di archivi viventi che conservano memorie di matrimoni, inverni montani, serate passate al telaio e antichi saperi femminili.
L’obiettivo di Ju Sbanment è allo stesso tempo semplice e radicale: rimettere la comunità e i valori della saggezza contadina al centro, far emergere un patrimonio invisibile e ricostruire appartenenza attraverso cultura, natura e storia. Un approccio coerente con la visione di un Abruzzo che si rinnova grazie alla partecipazione civica. «Queste case non sono soltanto immobili, ma luoghi che custodiscono memorie e vita – evidenzia Massimo Pedone, presidente del circolo La Vallese ASD e di Cuore delle Valli -. Rappresentano un patrimonio che appartiene alla comunità e possono diventare la base per invertire la tendenza allo spopolamento, creando le condizioni per realizzare progetti concreti ridando vita ai nostri paesi e tornando a farle riabitare».

L’intensa giornata si aprirà alle ore 11 con la visita guidata (su prenotazione) alle diverse stazioni del MuDi. Nel pomeriggio ci sarà il tour narrato delle coperte (a cura di Cuore delle Valli) seguito dall’incontro nella sede del Circolo Vallese su Industria laniera perduta. Storie e memorie delle coperte abruzzesi, con la partecipazione di Anna Lebedeva, direttrice della rivista Abruzzissimo Magazine, secondo la quale «non si tratta solo di memorie familiari, ma delle testimonianze vive di un’industria che un tempo sosteneva interi paesi e che oggi merita di essere ricordata e conosciuta, non solo in Abruzzo». Durante il pomeriggio la riflessione coinvolgerà anche la fashion designer Eleonora Moreschini che, nell’intervento Mantè. La coperta abruzzese: tradizione e sviluppi nel contemporaneo, illustrerà la sua idea di «unire la tradizione tessile abruzzese a un’estetica contemporanea affinché la coperta possa diventare un oggetto vivo e proiettato nel futuro».
Il primo raduno delle coperte abruzzesi si concluderà alle ore 18 con l’assegnazione del premio L’abruzzese in ogni casa che vedrà la partecipazione (stra)ordinaria di Gino Bucci, universalmente conosciuto e apprezzato in ambito social come L’abruzzese fuori sede. Al termine della premiazione, scambio di auguri e convivialità. Info sulle modalità per esporre le coperte e prenotare la visita al MuDi al numero (anche WhatsApp) 344 4769491.








