testo di Ivan Masciovecchio.
Dopo il focus dello scorso anno sulla salute del suolo, si concentrerà sulla sostenibilità del vino tra packaging e logistica il tema portante di Slow Wine Fair, la fiera internazionale dedicata al vino buono, pulito e giusto organizzata da BolognaFiere con la direzione artistica di Slow Food, in programma da domenica 23 a martedì 25 febbraio prossimi in contemporanea – novità assoluta del 2025 – con SANA Food, il nuovo format sulla sana alimentazione fuori casa dedicato a professionisti e operatori dell’Horeca.

«Con la quarta edizione allarghiamo la riflessione sull’impatto ambientale del vino nei processi che ne accompagnano la produzione, il packaging e il suo ruolo nelle strategie di marketing» sottolinea Federico Varazi, vice presidente di Slow Food Italia, che avanza una duplice proposta. «Lanciamo un appello intanto ai produttori invitandoli a dare pari dignità a tutti i propri vini, frutto delle stesse pratiche agronomiche e in grado di esprimere la stessa garanzia di qualità dalla bag in box alla bottiglia. Al mondo dei consorzi e alle associazioni di settore, ma anche alla critica enologica e agli operatori, chiediamo invece di concentrarsi sulla valutazione dei fattori di valore intrinseco del vino e di raccontarlo nella sua essenza, senza sovrastrutture e orpelli che rischiano di confondere o di fuorviare il consumatore finale».

Saranno oltre 6.000 le etichette in assaggio e più di 1.000 le cantine in arrivo dall’Italia e dall’estero, distribuite in isole espositive in base al Paese e alla regione italiana di appartenenza, con 44 vignaioli in rappresentanza dell’Abruzzo (leggi sotto l’elenco dei partecipanti suddivisi per provincia). Ampia l’area riservata agli spirits, pensata per coinvolgere il mondo della mixology e suddivisa in sezioni tematiche tra cui quella dedicata agli amari. Per la prima volta, inoltre, approderà a Slow Wine Fair uno spazio dedicato alla Slow Food Coffee Coalition e al mondo del caffè, dove produttori, torrefattori ed esperti forniranno informazioni preziose sugli strumenti principali per approcciarsi all’assaggio in modo consapevole, imparando a riconoscere, apprezzare e scegliere un caffè di qualità. Infine, altra novità dell’edizione 2025, grazie alla presenza di produttori di sidro ci si interrogherà sul ruolo che questa bevanda dalla storia antica, ottenuta dalla fermentazione del succo di mele pressate, attualmente sta guadagnando in Italia e nell’intero panorama mondiale.
Come per ogni edizione, non potrà esserci Slow Wine Fair senza Masterclass. Tra i 17 appuntamenti gratuiti e a pagamento (QUI l’elenco completo), lunedì 24 febbraio, alle ore 14, la domanda alla quale si tenterà di dare una risposta riguarderà il Cerasuolo d’Abruzzo e la sua capacità di affermarsi come vino del futuro. Presentati da Jonathan Gebser, vice curatore della guida Slow Wine, e Davide Acerra, direttore del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo, attraverso l’assaggio di sei tra i migliori prodotti recensiti sulle pagine della guida Slow Wine si andrà alla scoperta «del vino più identitario di questa regione, che si sta affermando come uno dei nomi nuovi nel mondo del vino internazionale». In degustazione le etichette: Sotto il Ceraso 2022 (Caprera), Cingilia 2023 (Cingilia), SudEst 2024 (Zappacosta), A Salire 2022 (Rabottini), Senzaniente 2023 (Marina Palusci), Le Murate 2024 Colline Teramane DOC Superiore (Fattoria Nicodemi).

Di seguito l’elenco in aggiornamento delle aziende abruzzesi partecipanti a Slow Wine Fair, in ordine alfabetico per provincia:
PROVINCIA DI TERAMO (20)
Abbazia di Propezzano, Morro d’Oro
Ausonia, Atri
Barone Cornacchia, Torano Nuovo
Casachiara, Castellalto
Casal Dell’Arco, Mosciano Sant’Angelo
Centorame, Atri
Ciccone, Bisenti
Di Ubaldo, Sant’Egidio alla Vibrata
Fattoria Nicodemi, Notaresco
Hadrianum, Atri
Maurizi, Controguerra
Monti, Controguerra
Podere San Biagio, Controguerra
San Lorenzo Vini, Castilenti
Santone Vini, Notaresco (nello stand del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo)
Tenuta Morganti, Torano Nuovo
Tenuta Terraviva, Tortoreto (nello stand del Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo)
Tenuta Trium, Notaresco
Valori, Sant’Omero
Scuppoz liquori, Campli
PROVINCIA DI CHIETI (17)
Agricola Olivia, Casalbordino
Buzzarone, Torrevecchia Teatina
Cantina Wilma, Chieti
Cantine Caravaggio, Rocca San Giovanni
Celenza Vini, Vasto
Fontefico, Vasto
Giuseppe Simigliani, Ripa Teatina
Maligni, Chieti
Marchioli Wines, Casalbordino
Nododivino, Ortona
Pasetti, Francavilla al Mare
Pesolillo, Chieti
Rabottini Vini, Chieti
Tenuta i Fauri, Ari
Tenute Inverso, Ortona
Tilli, Casoli
Zappacosta, Chieti
PROVINCIA DI PESCARA (7)
Caprera, Pietranico
Chiusa Grande, Nocciano
Cingilia, Cugnoli
Marina Palusci, Pianella
Rosarubra, Pietranico
Speranza, Rosciano
Tenuta Tre Gemme, Catignano
PROVINCIA DELL’AQUILA (2)
Cataldi Madonna, Ofena
Pescara Vini, Pratola Peligna








