• Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Contatti
Tesori d'Abruzzo
  • Home
  • La Rivista
    • Le Vie dell’Archeologia
    • Le Vie dell’Arte
    • Le Vie dei Borghi
    • Le Vie della Cultura
    • Le Vie della Fede
    • Le Vie del Gusto
    • Le Vie della Natura
  • Video
  • de siena editore
  • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
No Result
View All Result
  • Home
  • La Rivista
    • Le Vie dell’Archeologia
    • Le Vie dell’Arte
    • Le Vie dei Borghi
    • Le Vie della Cultura
    • Le Vie della Fede
    • Le Vie del Gusto
    • Le Vie della Natura
  • Video
  • de siena editore
  • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
No Result
View All Result
Tesori d'Abruzzo
No Result
View All Result
Home Articoli Recenti

Venanzo Crocetti: l’ordine in tutto

by Redazione
29 Marzo 2016
in Articoli Recenti, Le Vie dell'Arte
Venanzo Crocetti: l’ordine in tutto

"monumento ai caduti di tutte le guerre"

0
SHARES
598
VIEWS
Condividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su Whatsapp

Testo  Chiara Di Giovannantonio           Foto   Maurizio Anselmi

Viaggio attraverso forma e materia, nella produzione artistica dedicata alla città di Teramo di uno dei maggiori scultori del Novecento italiano.

“monumento ai caduti di tutte le guerre”

Stiamo per intraprendere un cammino nel cuore della città di Teramo alla scoperta delle opere scultoree di Venanzo Crocetti (1913-2003), artista di origini abruzzesi che è stato uno dei protagonisti della scena artistica italiana del Novecento. Prima però, è d’obbligo fare qualche cenno sulla vita di questo scultore, nativo di Giulianova, che rimase orfano di madre a 10 anni, perdendo due anni dopo anche il padre. Affidato allo zio paterno, che faceva il muratore a Portorecanati, l’artista trovò fin da piccolo la forza di reagire al destino avverso con orgoglio e determinazione, a sostegno di un talento innato. Crocetti, che più tardi diventerà autore della porta in bronzo della Basilica Vaticana — denominata Porta dei Sacramenti e inaugurata da Paolo VI il 12 settembre 1965 —, esordì nel mondo artistico molto giovane. La sua prima esposizione avvenne nel 1930, quando aveva solo 17 anni, ma non tardò ad ottenere subito i primi riconoscimenti di prestigio, ricevendo tre inviti consecutivi alla Biennale di Venezia. Tra gli innumerevoli riconoscimenti conseguiti e le partecipazioni alle Quadriennali di Roma, da quel momento in poi, la presenza di Crocetti nel panorama artistico italiano divenne una costante, con interessanti parentesi estere, come quelle in Giappone. «Non ho teorie. Apprezzo e curo molto le raffinatezze della materia, perché sento che mi fa padrone della fedele espressione delle mie concezioni: ma da sola la tecnica nulla vale», scriveva l’allora 26enne Venanzo Crocetti, «Lascio che l’ispirazione dell’opera venga da sé e m’affido ad essa. […] E vorrei non essere frainteso. Qualche altra nota, meno essenziale? Mi piace l’ordine in tutto. E sopra ogni altra cosa, amo la mia arte». Iniziò così una lunga e fortunata stagione critica che lo accompagnerà fino agli anni Sessanta, con opere sobrie ed eleganti, frutto di un’ispirazione che guarda al mondo classico pur esprimendosi attraverso un linguaggio chiaramente contemporaneo. L’artista abruzzese ricoprì incarichi nelle presidenze e nelle cattedre di scultura delle grandi Accademie nazionali, nonostante avesse un temperamento schivo. Erede della cattedra di Arturo Martini all’Accademia di Venezia, Crocetti insegnò successivamente a Firenze e infine a Roma. Lo scultore mantenne sempre un forte legame con il suo Abruzzo, anche se gli impegni artistici lo allontanarono dalla sua terra d’origine. Le sue opere possono essere ammirate anche nel Duomo di San Flaviano di Giulianova, la città che gli diede i natali, nel quale sono conservate il “Crocifisso” bronzeo posto sull’altare maggiore e la “Madonna col bambino e angeli” fatta in pietra e marmo. È Teramo, però, il luogo in cui è possibile avviare un breve ma proficuo percorso esplorativo alla ricerca di alcune opere bronzee di Crocetti ubicate all’aperto, in diversi angoli della città: nella terrazza della Banca, nelle piazze e nel Duomo le sue creazioni sono inserite nella vita pulsante del centro. Inoltre, nel 2013 è stato inaugurato anche il museo della scultura “Crocetti-Pagliaccetti”, che ospita le opere dei due artisti abruzzesi, tra cui alcuni pezzi della collezione privata della famiglia Tancredi. E proprio dacrocetti-2-_-anselmi qui alla fine di settembre è partita “La cerbiatta morente” di Venanzo Crocetti, scelta dal critico d’arte Vittorio Sgarbi assieme ad altri pezzi, per essere esposta nel padiglione Eataly, all’interno dell’Expo di Milano, fino al 31 ottobre 2015. Il nostro viaggio comincia nel parco dei Tigli dove, nel tratto finale di viale Mazzini, con la catena del Gran Sasso sullo sfondo, si può ammirare il complesso scultoreo “Monumento ai Caduti di tutte le Guerre”, realizzato da Crocetti tra il 1960 e il 1968. Il gruppo di sculture, che superano i quattro metri d’altezza, circondano la statua del “Giovane Cavaliere della Pace”, che si trova esattamente al centro della rappresentazione epica. La figura serena e proiettata al futuro del giovane è circondata sui lati da tre imponenti sculture svettanti, che esprimono il sacrificio dei “Caduti del Cielo”, i “Caduti del Mare” e i “Caduti della Terra”, con le loro forme nervose e allungate all’estremo. Le immagini sofferenti e scavate dei caduti, distinte e lontane l’una dall’altra, sono verticalizzate, con i corpi tutti protesi verso il momento supremo dell’eroismo, a ricordare il sacrificio per una causa superiore. Davanti a quello che si presenta come un vero e proprio mausoleo, altamente simbolico, ogni anno si svolge l’omaggio delle autorità cittadine ai Caduti il 4 novembre, nell’anniversario della Vittoria. Altre creazioni dell’autore sono ospitate nella “Piccola Loggia dei Lanzi” della Banca di Teramo, uno spazio ideato su iniziativa di Antonio Tancredi, presidente della Banca e della Fondazione Crocetti. L’esposizione permanente a cielo aperto racchiude alcune sue opere particolarmente significative, come le modelle e le ballerine in diverse pose, gli animali, fino ad arrivare al culmine nel “Giovane Cavaliere della Pace” che ha sul capo un serto d’alloro. Quest’ultima creazione, in una differente versione, è stata esposta per gli ideali a cui è ispirata in molte grandi città nel mondo, dall’Ermitage di San Pietroburgo al Museo di arte contemporanea di Hiroshima, passando per il Parlamento europeo di Strasburgo e il Palazzo dell’Onu di New York. Spostandosi nel cuore del centro storico di Teramo, arriviamo in piazza Orsini dove, al centro di un piccolo giardino, c’è la statua dedicata alla Maternità, collocata su un piedistallo. Il bronzo, realizzato nel 1998, ritrae una madre, splendida nella sua nudità, immortalata nell’atto di sollevare un bambino vestito. L’impressione che si ha osservando l’affascinante statua è che il piccolo possa scalciare gioiosamente in aria da un momento all’altro, tanto è vitale la resa. La donna, al contrario, con le sue forme morbide e lo sguardo carico d’amore rivolto verso il figlio, sembra operare una sorta di seduzione naturale che ispira un ritorno interiore alla fanciullezza e alle origini. L’opera, situata all’aperto dinanzi al Municipio, in un angolo raccolto tra il Duomo e il Vescovado, riporta una targa datata al 13 maggio 2010 che reca sulla base il simbolo dell’Unicef e la scritta «…Per ogni bambino. Salute, Scuola, Uguaglianza e Protezione». Infine, nella centralissima Piazza Martiri della Libertà, sul retro del Duomo di Teramo, all’interno del portale che simula l’ingresso alla cattedrale, in realtà murato, è incastonato un pregevole pannello scultoreo bronzeo, scolpito a basso rilievo, che raffigura l’”Annunciazione”. Si tratta dell’ultima creazione del Crocetti, progettata a partire dal 1998, che procurò all’artista numerosi ed illustri riconoscimenti, tra cui quello del Papa. L’opera, che si staglia sulla scalinata dove si affollano i giovani universitari, è completata dalla sovrastante colomba di Silvio Mastrodascio. L’inaugurazione del bassorilievo è avvenuta nella primavera del 2000, tre anni prima della scomparsa dell’artista.

Tags: abruzzonovecentoscultoresculturateramovenanzo crocetti
Previous Post

ASSEGNATI IERI I PREMI “LU CARRATURE D’ORE”

Next Post

Si conclude a Pescara il festival La Cultura dei Legami

Altri articoli che potrebbero interessarti

Pescara, all’Aurum il V congresso nazionale della Federazione Italiana Cuochi dedicato alle Lady Chef
Articoli Recenti

Pescara, all’Aurum il V congresso nazionale della Federazione Italiana Cuochi dedicato alle Lady Chef

6 Ottobre 2026
Passeggiate nel castagneto e pizza d’autore con Slow Food Pescara e Terre Teramane
Articoli Recenti

Passeggiate nel castagneto e pizza d’autore con Slow Food Pescara e Terre Teramane

4 Ottobre 2026
Romantica terra d’Abruzzo, dieci luoghi del cuore da scoprire nel giorno degli innamorati
Articoli Recenti

Piacere, Abruzzo! A Lanciano si presenta il primo salone regionale del turismo

24 Settembre 2026
Voglia d’Abruzzo a Terra Madre Salone del Gusto 2018
Articoli Recenti

Terra Madre Salone del Gusto 2026, con Slow Food l’Abruzzo celebra la sua biodiversità

20 Settembre 2026

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Cerca nel sito

No Result
View All Result
Vini Biagi Ads
Podere Marcantò Ads
Gennario Pigliacampo Ads
Tesori d'Abruzzo

Direttore Responsabile
Paolo de Siena

Editore
De Siena Editore s.a.s.

Testata giornalistica registrata al Tribunale di Pescara
n 09/06 del 22.06.2006

Registrazione degli operatori di Comunicazione ROC;
N. 18293

P.iva 01884150689

Seguici su

Sezioni del sito

  • Articoli Recenti
  • I personaggi
  • Le interviste
  • Le Vie dei Borghi
  • Le Vie del Gusto
  • Le Vie dell'Archeologia
  • Le Vie dell'Arte
  • Le Vie della Cultura
  • Le Vie della Fede
  • Le Vie della Natura
  • Luoghi di gusto
  • Primo Piano
  • Servizi

Privacy e Cookie Policy

Privacy Policy

Cookie Policy

Articoli recenti

Pescara, all’Aurum il V congresso nazionale della Federazione Italiana Cuochi dedicato alle Lady Chef

Pescara, all’Aurum il V congresso nazionale della Federazione Italiana Cuochi dedicato alle Lady Chef

6 Ottobre 2026
Passeggiate nel castagneto e pizza d’autore con Slow Food Pescara e Terre Teramane

Passeggiate nel castagneto e pizza d’autore con Slow Food Pescara e Terre Teramane

4 Ottobre 2026
Pescara celebra San Francesco con l’Orchestra Tesori d’Abruzzo e il Coro delle 9

Pescara celebra San Francesco con l’Orchestra Tesori d’Abruzzo e il Coro delle 9

2 Ottobre 2026
Romantica terra d’Abruzzo, dieci luoghi del cuore da scoprire nel giorno degli innamorati

Piacere, Abruzzo! A Lanciano si presenta il primo salone regionale del turismo

24 Settembre 2026
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Contatti

© 2025 Tesori d'Abruzzo. Tutti i diritti sono riservati. Divieto di riproduzione di tutti i contenuti.

No Result
View All Result
  • Home
  • La Rivista
    • Le Vie dell’Archeologia
    • Le Vie dell’Arte
    • Le Vie dei Borghi
    • Le Vie della Cultura
    • Le Vie della Fede
    • Le Vie del Gusto
    • Le Vie della Natura
  • Video
  • de siena editore
  • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy

© 2025 Tesori d'Abruzzo. Tutti i diritti sono riservati. Divieto di riproduzione di tutti i contenuti.