Classe 1985, nato a Rho (MI) ma cresciuto a Bellante, nell’Abruzzo teramano, sarà il giovane Davide Di Fabio il protagonista della quanta ed ultima cena di Gusto Montagna 2026, la rassegna che porta in quota la cucina d’autore, in programma il prossimo venerdì 27 marzo, dalle ore 20, negli spazi dello Chalet il Rosso di Prato Nevoso (CN). Lo chef del ristorante Dalla Gioconda di Gabicce Monte (PU) – premiato anche quest’anno dalla Guida Michelin con la conferma della Stella, oltre alla Stella Verde per la sostenibilità – porterà la sua idea di cucina rispettosa dell’ambiente e del mare. Un linguaggio gastronomico avviato in Abruzzo e maturato al confine tra Emilia-Romagna e Marche, dove tecnica e istinto si incontrano in una proposta diretta, consapevole e priva di sovrastrutture, capace di raccontare il territorio con precisione, autenticità e con un’inconfondibile attenzione alla sostenibilità reale, ben lontana dagli slogan fini a se stessi.

«La mia cucina si basa sulla ricostruzione di piatti della memoria italiana – ha dichiarato lo chef Di Fabio –. Mi piace creare una connessione tra passato e presente, interpretando le influenze e le contaminazioni, senza tradire il gusto nazionale. Cerco di portare il fermento della società e del costume italiano degli anni Sessanta della Dolce Vita nella cucina e nell’atmosfera di oggi. Questo è il mio personale impegno per mantenere vivo il patrimonio gastronomico italiano, questa sarà anche l’idea di cucina che porterò a Gusto Montagna 2026».
Il menù della serata (info e prenotazioni al numero 342 8052544) sarà quindi composto da piatti presenti nella carta del ristorante che rappresentano autentici capisaldi del suo percorso incentrato su una filiera controllata dove le materie prime, per la maggior parte locali, rivestono un ruolo fondamentale. Ad aprire le danze la Battuta di marchigiana e gamberi rosa, brodo di agrumi e tartufo nero, seguita da Mazzancolle in rosa, reinterpretazione di un piatto cult degli anni ’80 come il cocktail di gamberi. Cacio e pepe è un primo piatto nato nel 2023 dall’idea di impiegare la frutta secca – ingrediente molto presente nella cucina dello chef Di Fabio – nella realizzazione della salsa di condimento del piatto. Il cacio viene quindi ricreato con un latte di pinoli autoprodotto, sale e colatura di alici, in grado di apportare una nota umami che ricorda la piccantezza e l’intensità del pecorino. Mantecata in questa salsa, la pasta viene poi ultimata con pepe nero e ginepro, che amplificano le note balsamiche della frutta secca.

Passando al secondo, Colombaccio, radicchio e vermouth è una creazione piuttosto recente, che ha trovato spazio nel percorso degustazione New Releases dedicato all’innovazione. Per finire, Neola alla Suzette, un dolce tipico abruzzese chiamato anche ferratella soprattutto nella provincia aquilana, per tradizione consumato in purezza o con l’aggiunta di marmellata o cioccolato. L’impasto è quello di una crêpe, cotto all’interno di una piastra rovente e quindi modellato a ventaglio. All’interno, crema pasticcera alla vaniglia e zeste d’arancia, ponendo alla base una pasta d’arancia e, a completare il piatto, una classica salsa Suzette (flambata, con zucchero caramellato, succo, scorza e liquore d’arancia), con l’aggiunta di fondo di anatra.








