9 dicembre 2016

testo di Ivan Masciovecchio.

logo_amoIn cantina, nella vigna, così come in quell’immenso campo di gioco che è la vita, sarà sempre il lavoro di squadra a fare la differenza. È frutto di questa consapevolezza la collaborazione stretta tra la Cascina del Colle e l’associazione Massimo Oddo Onlus alla quale sarà devoluto una parte del ricavato di dicembre derivante dalla vendita di Montepulciano d’Abruzzo Villamagna DOC “Invasione”, anche nella versione riserva.

La famiglia D'Onofrio, titolare della Cascina del Colle, insieme a Massimo Oddo

La famiglia D’Onofrio, titolare della Cascina del Colle, insieme a Massimo Oddo

Presentata lo scorso 6 dicembre a Bucchianico (CH) alla presenza del titolare della cantina Alessio D’Onofrio, dell’enologo Vittorio Festa e dei fondatori dell’associazione Giovanni Oddo e Gianluca Di Felice, oltre che dell’allenatore del Pescara Massimo Oddo, l’iniziativa dell’azienda di Villamagna (CH) – realtà a trazione familiare, naturalmente vocata alla solidarietà – fa seguito a quella organizzata a Natale dello scorso anno (leggi qui per saperne di più) per ricordare un suo storico collaboratore prematuramente scomparso.

«Con l’acquisto di queste bottiglie stai contribuendo alla realizzazione dei progetti dell’associazione A.M.O. GRAZIE», così riporta il bollino apposto sui cartoni dei vini destinati a questo nuovo gesto di solidarietà che vede coinvolto il sodalizio costituito nel 2004 dall’allora giocatore della Lazio Massimo Oddo insieme al fratello ed all’amico Gianluca con la volontà di portare un sostegno concreto a persone che soffrono situazioni di disagio, operando nell’assistenza sociale, nell’istruzione, nella formazione e nell’avviamento e la promozione dello sport come mezzo di prevenzione della devianza.

Massimo Oddo (ph. CdG)

Massimo Oddo (ph. CdG)

«Facciamo sostanzialmente fundraising attraverso eventi e vendite on line di cimeli di calciatori di serie A e altri personaggi dello sport, grazie ai quali finanziamo progetti sia in Italia che all’estero» ha dichiarato Giovanni Oddo. Tra gli obiettivi raggiunti in passato, adozioni a distanza e la costruzione di un villaggio in India; l’acquisto di un pulmino per bambini orfani in Botswana; l’allestimento del reparto di neonatologia dell’ospedale civile di Pescara; la distribuzione di pacchi alimentari in collaborazione con la mensa dei poveri di piazza S. Francesco a Pescara. «Attualmente – ha concluso – siamo impegnati in un progetto di stampo sociale con la Pescara calcio dove “adottando” un giovane del territorio diamo la possibilità a bambini che altrimenti non potrebbero di praticare un anno di sport presso scuole calcio e palestre, sperando in futuro di poter allargare lo sguardo anche in altri settori».

(ph. CdG)

(ph. CdG)

«Purtroppo non possiamo soddisfare tutte le richieste che ci arrivano, ma in quello che facciamo ci mettiamo il cuore, oltre che personalmente anche la faccia» ha chiosato mister Oddo ammettendo di non essere un grande bevitore, anche perché quando lo fa basta poco per andare su di giri.

La serata si è conclusa con la degustazione delle ultime tre annate in commercio del Montepulciano d’Abruzzo Villamagna DOC “Invasione”, condotta dalla giornalista enogastronomica Jenny Viant Gómez. Al di là degli aspetti tecnici legati alla produzione, dell’eleganza e della potenza del 2014, della nota balsamica marcata del 2013 e della confettura emergente del 2012, nonché della scia salina come filo conduttore delle diverse annate, al di là di tutto ciò che pure c’era, i vini ci sono sembrati particolarmente buoni… a prescindere, pervasi com’erano dal profumo morbido e avvolgente della solidarietà.

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