6 agosto 2019

Un unicum imperdibile il primo vino “affinato” con l’arte sonora realizzato da Vessicchio e Iacobone

Dalla collaborazione nata tra il direttore d’orchestra Peppe Vessicchio e il CEO della tenuta biodinamica di Pietranico, Riccardo Iacobone, è stata presentata al pubblico la nuova cantina Musikè e i suoi primi due vini Sesto armonico bianco e Sesto armonico rosso, in occasione della settima edizione del “Rosarubra Wine Party”, ospitata nel podere abruzzese di Iacobone.

Un momento della serata

“Armonia e amicizia” sono le chiavi di lettura per comprendere l’originale progetto realizzato dal maestro e dall’imprenditore che da anni condividono la passione per il buon vino e la musica tanto da originare la nuova gamma di “composizioni vinicole” dal nome Sesto armonico, in sinergia con l’equipe di Rosarubra, nonché con la collaborazione di Andrea Rizzoli e Michele Carone.

Il Maestro Peppe Vessicchio e Riccardo Iacobone

Le sperimentazioni condotte da Vessicchio già da qualche anno nella produzione dei due vini, trattati con la musica armonico-naturale (settore che da tempo vede il coinvolgimento di esperti che testimoniano un’effettiva evoluzione nel vino), ha attratto un pubblico di quasi seicento persone.
Un progetto, il loro, che si pone come fine quello di coinvolgere non solo eccellenze di altri produttori di vini su scala nazionale, ma anche di sostenere giovani musicisti. In tal senso prezioso è l’appoggio di Conad Italia che ha voluto sostenere l’iniziativa comprendendone il suo valore etico. Infatti, i ricavi ottenuti dalle vendite di Sesto armonico saranno impiegate per finanziare varie attività in campo musicale, oltre che a contribuire alle spese di giovani promettenti che non possono permettersi gli studi.

Hanno partecipato alla presentazione del progetto il prof. Michele Scogliamiglio, specialista in biochimica e scienze dell’alimentazione e il regista e conduttore Anton Giulio Onofri. Inoltre la giornalista Valentina Tenaglia e il viticultore Enio Tiberio hanno accompagnato il pubblico tra i vigneti della tenuta spiegando l’eccezionale lavoro svolto dall’azienda che ha ottenuto, tra gli altri, l’importante certificazione internazionale “biodiversity friends”, merito anche della tutela messa in campo a favore delle api.

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