17 novembre 2011

Sant’Omero è il cuore della Val Vibrata. Situato al centro della vallata, a circa quindici chilometri dalla costa adriatica e a circa ventisette chilometri  da Teramo, si caratterizza per il suo vasto territorio, di circa trentaquattro chilometri quadrati, composto da verdi colline e lussureggianti pianure

a cura della redazione

 

“In bici e a cavallo in tutte le stagioni… nel cuore della Val Vibrata”. Grazie alla collaborazione con le associazioni, le aziende locali e a quanti hanno creduto nella ricchezza e nelle potenzialità di questo territorio, è stato possibile individuare una serie di itinerari adatti all’escursionismo a piedi, in mountain bike e a cavallo. Percorsi che si snodano su tutto il territorio tra campi, piccoli centri abitati e ambiti di particolare interesse naturalistico, punti panoramici e luoghi d’interesse storico-artistico. Lungo le vie individuate è possibile osservare, visitare e conoscere alcune tra le opere storicamente e culturalmente più importanti della Val Vibrata e di tutta la Regione Abruzzo, come la Chiesa di Santa Maria a Vico, considerata l’unico monumento d’Abruzzo anteriore al Mille giunto a noi quasi completo, la chiesa di Sant’Angelo Abbamano, le Cisterne dei Saraceni, l’antico Frantoio del 1800, le antiche Fonti, gli ulivi secolari, le pinciare (case di terra) e altro ancora.
In prossimità dei tragitti, sono inoltre presenti diverse aziende agricole dove poter acquistare i gustosi prodotti tipici del territorio. Itinerari “agro-ciclo-ippo-turistici”, si potrebbe dire con un neologismo, alla portata di tutti, sono un suggerimento per gli escursionisti che vogliono fare in tutta tranquillità una passeggiata a piedi, sulle due ruote o a cavallo, per le famiglie con bambini, per gli amanti del gusto, per gli appassionati della storia e dell’arte. I percorsi sono formati quasi esclusivamente da strade di campagna, bianche o di terra. L’assessorato al Turismo, all’Ambiente e all’Agricoltura del Comune di Sant’Omero, grazie alla collaborazione dell’Associazione Onlus Cultori di Ercole, dell’Associazione Wild West Abruzzo e del Coordinamento ciclabili Abruzzo teramano, ha realizzato delle guide e mappe con gli itinerari da seguire e tutte le informazioni utili per il turista.
È possibile conoscere il percorso denominato “Strada delle Pinciaie”, nonchè i dettagli di tutti i tracciati attraverso la consultazione del sito internet del Comune di Sant’Omero (www.comune.santomero.te.it) da cui sarà possibile anche scaricare la mappa e la brochure.

gli itinerari
Chiesa di Santa Maria a Vico
La chiesa romanica risalente al X secolo, ritenuta la più antica d’Abruzzo, è situata alla destra del torrente Vibrata. Presenta una rarissima lavorazione ad opus spicatum nella facciata principale e delle transenne lucifere in travertino e terracotta recanti croci di Sant’Andrea e croci greche. Sull’area dove oggi sorge la chiesa di Santa Maria a Vico, ai tempi dell’imperatore Traiano sorgeva un tempio con due sodalizi, dei quali uno si dedicava al culto di Ercole e l’altro al culto dell’imperatore. Tutto questo ci viene documentato dal “Decreto dei cultori di Ercole”, lunga epigrafe riportata su una lastra in pietra calcarea murata all’interno della chiesa.

Le Pinciaie
Costruzioni dalle forme sobrie e armoniose, costruite con una tecnologia semplice e con materiali poveri, facilmente reperibili: la terra cruda impastata con paglia e pula. L’impasto per innalzare i muri esterni e i divisori era formato da terra, argilla, paglia e sassolini. Il tutto veniva energicamente lavorato con un po’ d’acqua, poi si formavano i blocchi ai quali si dava una parvenza di regolarità e dopo essere stati manipolati e un po’ arrotondati venivano consegnati all’addetto alla costruzione che provvedeva a sistemarli sulla parete.

Frantoio oleario in legno
Torchio a vite di legno della prima metà del 1800, funzionante manualmente mediante cavo e argano per la spremitura delle olive frantumate. La macina del frantoio per la frangitura delle olive è a trazione animale. È conservato in contrada Metella di Sant’Omero in una Pinciaia a due piani, di proprietà di Antonio di Emidio.

Chiesa di Sant’Angelo Abbamano
A Sant’Angelo Abbamano, sulla cima di un colle, si trova questa chiesetta dedicata a San Michele Arcangelo. È quasi posata, nelle sue semplici strutture romane, senza fondamenta, su massicce costruzioni romane, forse di un bagno pubblico, o di una cisterna o di altro edificio. Nei pressi della chiesa c’era probabilmente una sorgente di acque sulfuree. La località in passato era denominata Sant’Angelum ad Puteum, proprio per l’odore dell’acqua.

La Strada delle Pinciaie
La Strada delle Pinciaie è l’inaugurale itinerario descritto dal progetto. Il nome è dovuto alla presenza lungo il percorso, di diversi esemplari di abitazioni rurali in terra cruda, note col nome di
“Pinciaie”. Il percorso si sviluppa su di un’area vasta, quasi esclusivamente pianeggiante, che s’immerge nella campagna a diretto contatto con la natura e lontano dalla confusione e dal traffico. Le buone condizioni stradali e lo scarso dislivello che lo contraddistinguono rendono l’itinerario adatto a tutte le utenze e un agevole e strategico collegamento tra la Valle del Salinello e la Valle del Vibrata.

Ippovia del Salinello
L’Ippovia del Salinello è un itinerario percorribile a cavallo, che attraversa luoghi naturali e incontaminati, supera colline e valli, costeggia il fiume Salinello, e raggiunge luoghi di rilievo storico e culturale come la chiesa di Santa Maria a Vico e la sua area archeologica attraverso la connessione con la “Strada delle Pinciaie”. L’ippovia, lunga più di venti chilometri, consente la pratica dell’equiturismo, ma può essere percorsa anche a piedi o in mountain-bike. Lungo il percorso sono previsti posti tappa dove il cavaliere e il cavallo possono trovare assistenza, ristoro e la possibilità di pernottare.

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