13 settembre 2013

Una cucina genuina, ma anche elegante, ricercata e raffinata, accompagnata dai migliori vini della zona e dalle acque provenienti da ogni parte del mondo. È il ristorante La Corniola di Pescocostanzo

testo di Valentina Tenaglia, foto di Guido Paradisi

La Corniola nasce nel cuore di uno dei borghi più belli d’Italia e dal cuore di Concezio, Barbara e Lucia, innamorati del loro paese e dei sapori offerti dalla generosa terra d’Abruzzo. Terra e cuore. Un legame forte, indissolubile e rappresentato anche dal nome scelto per questo sogno di una vita. La corniola è, infatti, la storica fede nuziale di Pescocostanzo, un anello forgiato da orafi del luogo con un forte valore simbolico e sinonimo di amore, salute e buongusto. «Quando io e Concezio ci siamo conosciuti – racconta Barbara – abbiamo capito che avevamo entrambi voglia di realizzare qualcosa nel nostro paese d’origine e di costruire un’alternativa valida alla ristorazione già presente sul territorio».

Così insieme alla sorella di Concezio, Lucia, decidono di mettersi in gioco e unire le rispettive esperienze sul campo aprendo un locale tutto loro, che oggi unisce il rispetto per la tradizione all’entusiasmo delle nuove energie. Le ricette tramandate da generazioni si sposano con la creatività di Concezio, lo chef, che ama rivisitare i piatti tipici del territorio, regalando un perfetto connubio tra innovazione e tradizione, con un profondo rispetto per la stagionalità delle materie prime. Dai prodotti della terra, come legumi, patate o frutta fino all’allevamento, come agnello e vitello, tutto alla Corniola viene scelto in base all’origine degli alimenti, per garantire una qualità alta e controllata. Una cucina genuina, ma anche elegante, ricercata e raffinata, accompagnata dai migliori vini della zona e dalle acque provenienti da ogni parte del mondo. Bottiglie di valore e di design racchiudono l’acqua delle isole Fiji, del Circolo polare artico, dell’Olanda o dei pozzi artesiani del Galles. Il pane, rigorosamente fatto in casa e lievitato naturalmente, è preparato con la farina di “solina”, un tipo di grano proveniente dall’Altopiano delle Cinquemiglia e dalle preziose proprietà benefiche. «Con questa farina – spiega Barbara – prepariamo anche gli gnocchi e diverse varietà di pane, che impastiamo con le noci, lo zafferano o il pomodoro secco, a seconda della stagionalità». I piatti forti del menù? Lo spaghettone con ventricina, caciocavallo e cipollotti o il tortello ripieno di patate e carciofi su vellutata di pecorino. Importante e gustosa la carta dei dolci, presentata insieme ad una selezione di pregiate miscele di caffé e da una preziosa collezione di vini “da meditazione”, come distillati e passiti.

Ristorante La Corniola
Via dei Mastri Lombardi – Pescocostanzo

0864 642470  www.lacorniola.it

 

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