21 luglio 2020

testo di Ivan Masciovecchio.

Un appuntamento tra procuratori e consumatori di piaceri. È tutta racchiusa qui, in questa corrispondenza d’amorosi sensi, la filosofia di Spessore, l’originale evento culinario ideato ed organizzato da Fausto Fratti – storico titolare dell’Osteria Povero Diavolo di Torriana, in provincia di Rimini – con il supporto della moglie Stefania Arlotti.

Mattia Spadone sul palco del Meet In Cucina 2018 (ph. Ivan Masciovecchio)

Mattia Spadone sul palco del Meet In Cucina 2018 (ph. Ivan Masciovecchio)

Giunto alla sua ottava e specialissima edizione caratterizzata dall’emergenza coronavirus che ne ha modificato la forma senza però alterarne la sostanza, abbandona le colline romagnole per immergersi in un itinerante omaggio all’Italia ed al suo immenso patrimonio culturale ed enogastronomico che prenderà il via mercoledì 5 agosto da Catanzaro per poi proseguire martedì 1 settembre a Telese (Benevento), martedì 6 ottobre a Roma, martedì 3 novembre a Civitella Casanova (info e prenotazioni al numero 085 845219 oppure alla mail info@labandiera.it), prima del ritorno a casa con il doppio appuntamento di martedì 1 e mercoledì 2 dicembre a Rimini negli spazi del felliniano Grand Hotel.

Saranno le accoglienti e rinnovate sale del ristorante La Bandiera della famiglia Spadone ad ospitare l’attesa serata abruzzese alla quale – nel rispetto del collaudato format di Spessore che prevede l’alternarsi ai fornelli nelle diverse tappe di oltre 50 chef provenienti da tutta Italia –, insieme al padrone di casa Mattia Spadone, prenderanno parte Luca Abbruzzino (ristorante Abbruzzino, Catanzaro), Luciano Monosilio (Luciano Cucina Italiana, Roma), Giuseppe Iannotti (Kresios, Telese, BN), Omar Casali (ristorante Marè, Cesenatico, FC), Gabriele Eusebi (Damiani & Rossi, Porto San Giorgio, FM), Lorenzo Barsotti (Sosta dei Cavalieri, Pisa) e l’abruzzese Sabatino Lattanzi del ristorante Zunica 1880 di Civitella del Tronto (TE).

Sabatino Lattanzi del ristorante Zunica 1880 di Civitella del Tronto (ph. archivio ristorante)

Sabatino Lattanzi del ristorante Zunica 1880 di Civitella del Tronto (ph. archivio Zunica)

Fedeli alle consegne che prevedono che tutto venga ideato e preparato al momento, sulla base dei prodotti e delle materie prime scelte al mattino tra mercati e produttori locali – attingendo, naturalmente, anche al fantastico orto sinergico curato con amorevole passione e competenza dalla granitica Bruna – daranno vita ad una sorta di jam session culinaria dove tutti saranno chiamati a dare il proprio contributo creativo in un alternarsi di suggestioni, provocazioni, stimoli e condivisioni dalle quali prenderà forma il menù della serata. I singoli piatti, quindi, non avranno nessuna titolarità, essendo frutto di un lavoro collettivo portato avanti pervasi da uno spirito di assoluta libertà, nonché da una componente giocosa e gioiosa, dei quali Spessore ha fatto il proprio marchio distintivo.

A spiegare, del resto, cos’è questo che più di un evento rappresenta un autentico stato dell’anima, è la stessa Stefania Arlotti nelle note di presentazione: «È una creatura giovane, nata nel 2013, troppo carica, spavalda, anche un po’ impertinente, per rimaner ferma e lasciarsi sopraffare dalle difficoltà. Spessore è energia di un’idea di cucina fuori dai cliché, che muta col mutare dei contesti, ogni edizione uno sguardo di futuro. Nel 2020 Spessore va a spasso e si spalma per l’Italia, migra nei territori, nelle città, coinvolge esperienze e realtà del continente e delle isole, porta con sé pensieri, elaborazioni, voglie e azzardi di un gruppo di cuochi, pizzaioli, pasticceri e panificatori che ad ogni tappa esprime un lavoro creato in collettivo, nell’istantaneità e freschezza di un incontro all’insegna della totale libertà». E nel caso non fosse ancora chiaro, provvede Corrado Assenza – iconico pasticcere del Caffè Sicilia di Noto (SR) – a dissipare ogni dubbio sulla natura del progetto: «Adesso più di prima è avanguardia. Di pensieri e cucina. Quelli che il mondo intero cerca, Spessore, a suo modo li indaga, li scova. Li propone al mondo nei luoghi e nei contesti che li generano».

Gianni Dezio del ristorante Tosto di Atri (ph: Ivan Masciovecchio)

Gianni Dezio del ristorante Tosto di Atri (ph. Ivan Masciovecchio)

Oltre all’appuntamento novembrino nel feudo stellato di famiglia, il giovane Mattia Spadone si cimenterà anche in tutte le altre date del tour nazionale che vedrà la presenza di ulteriori chef abruzzesi come Gianni Dezio del ristorante Tosto di Atri (TE), coinvolto nella seconda e ultima tappa di Rimini (mercoledì 2 dicembre); Antonio Zaccardi, chef originario di Castiglione Messer Marino (CH), attualmente al Pashà di Conversano (BA), che sarà ai fornelli la prima serata a Catanzaro; e Davide Di Fabio, famiglia originaria di Bellante (TE), sous chef alla tristellata Osteria Francescana di Modena al fianco di Massimo Bottura, chiamato all’appello martedì 1 dicembre nella prima delle due serate conclusive al Grand Hotel.

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