1 maggio 2017

È nel nome e nella figura archetipica di “Giuseppina, una donna del Sud”, raccontata splendidamente domenica scorsa da Pierluigi Tortora de La Bottega del Teatro di Caserta in un intenso monologo ad alto tasso emotivo, che le fondamenta de La Casa della Memoria del Muré Teatro di Pescara sono state saldamente gettate, grazie anche all’apporto di un pubblico sensibile e numeroso, omaggiato a fine esibizione dall’autore campano con un altrettanto profonda interpretazione della poesia di Totò ‘A Livella, riproposta nel cinquantesimo anniversario della morte del grande mattatore.

Pierluigi Tortora in scena al Bagno Borbonico (ph. Ivan Masciovecchio)

Pierluigi Tortora in scena al Bagno Borbonico (ph. Ivan Masciovecchio)

Pietra su pietra, la prima rassegna teatrale organizzata dalla compagnia nata nel 2012 dall’incontro umano e artistico di Francesca Camilla D’Amico, Marcello Sacerdote e Manuel Borgia in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del comune di Pescara, proseguirà domenica 7 maggio, sempre alle ore 18 presso il Bagno Borbonico del Museo delle Genti d’Abruzzo di Pescara con lo spettacolo “Maja, storie di donne dalla Majella al Gran Sasso” di e con Francesca Camilla D’Amico.

mure6Un piccolo grande racconto interamente dedicato al lavoro femminile, ai matrimoni, alla condizione della donna in Abruzzo dal primo ‘900 fino agli anni del secondo Dopoguerra. Storie popolari tratte da memorie di famiglia, testimonianze di anziani come Zì Angelo, narratore contadino, e da rielaborazioni personali. Il tutto inframmezzato da canti popolari femminili e leggende fiabesche legate alle due montagne sacre per gli abruzzesi, che a volte fanno da sfondo ed altre emergono quasi come personaggi veri e propri.

mure7Come sempre, dato il numero limitato di posti, la prenotazione è vivamente consigliata ai numeri 340 6152344333 4602346. Il biglietto di ingresso (€ 10) include anche l’entrata al museo e una degustazione di vino; oltre alla possibilità di incidere una parola, un segno, un disegno, una poesia, quello che esce dal cuore, dalla mente o dallo sguardo su un mattoncino di cartone da condividere insieme a tutti coloro che vogliano contribuire ad edificare questa Casa della Memoria dove ritrovarsi tra smemorati o esuli della propria terra.

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