6 febbraio 2020

Tre giorni di alta formazione con il meglio della ristorazione internazionale, con oltre 40 masterclass gratuite e 90 ospiti accreditati da ogni angolo del mondo – dalla California all’Inghilterra, dalla Francia alla Danimarca – chiamati a confrontarsi su tematiche come sostenibilità, radici, territorio, sperimentazione, poetica del gusto, recupero della propria identità.

Arcangelo e Peppino Tinari (ph. Ivan Masciovecchio)

Arcangelo e Peppino Tinari (ph. Ivan Masciovecchio)

Da domenica 16 a martedì 18 febbraio Taranto si trasformerà nella capitale italiana della cultura gastronomica, ospitando all’interno dello storico Castello Aragonese l’EGO Festival 2020 (dove EGO è da intendersi per Eno Gastro Orbite), scambio di idee e prospettive sul mondo della ristorazione che muta forma e sostanza richiedendo nuovi strumenti di lettura. Un qualificato parterre di addetti ai lavori e rappresentanti della stampa di settore si confronteranno sulla cucina, la sala, l’arte della pizza e del pane, la comunicazione e lo storytelling, senza trascurare il beverage  legato a champagne, distillati, metodo classico e birra.

Tra i numerosissimi appuntamenti previsti all’interno del programma (QUI il calendario completo), saranno diversi quelli che coinvolgeranno illustri ambasciatori dell’universo culinario abruzzese. A cominciare da Arcangelo Tinari del ristorante Villa Maiella di Guardiagrele (CH), impegnato lunedì 17 febbraio in una lezione sulla cucina di quinto quarto in compagnia di Sarah Cicolini, giovane chef originaria di Guardiagrele alla guida della trattoria Santo Palato di Roma, della quale abbiamo raccontato la propria storia QUI. Nella stessa giornata, l’aquilana Marzia Buzzanca, da poco trasferitasi in Alto Adige all’Hofstätter Garten dopo la chiusura del suo Percorsi di Gusto, si cimenterà nella prima orizzontale di pizza mai organizzata, insieme ai colleghi Pierdaniele Seu e Carlo Sammarco.

Il giorno seguente, martedì 18 febbraio, sarà Pascal Tinari, fratello di Arcangelo e maître nel ristorante di famiglia gestito in sintonia con papà Peppino e mamma Angela, a dialogare sull’importanza della sala con Marco Civitelli (Ceresio7), Thomas Piras (Contraste), Antonello Magistà (Pashà), Angelo Fusillo (Olio). Completano la pattuglia abruzzese Antonio Zaccardi, chef del Pashà di Conversano (BA), originario di Castiglione Messer Marino (CH), ed il giornalista freelance con natali chietini Giovanni Angelucci (tra le varie collaborazioni, Gambero Rosso e La Stampa), insignito nello scorso mese di dicembre del premio “giovane giornalista enogastronomico dell’anno” dall’Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana, coinvolto nella moderazione di diverse masterclass.

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