18 settembre 2020
Nella foto in apertura: il borgo di Montepagano

Annoverata tra le più belle località litoranee della provincia di Teramo, la famosa città marinara di Roseto degli Abruzzi si affaccia direttamente sull’Adriatico, tra le foci dei fiumi Tordino a nord e Vomano a sud. Fondata a ridosso della ferrovia adriatica, la cittadina nacque nella seconda metà dell’Ottocento sul primitivo borgo di Le Quote, per essere presto ribattezzata Rosburgo nel 1887.

Risalgono a quel periodo le affascinanti ville che ancor oggi si possono ammirare sulle strade che corrono dal mare verso l’entroterra collinare. Soltanto nel 1927 il centro costiero fu rinominato Roseto, in onore dei tanti giardini fioriti che un tempo ne popolavano le vie, tanto da portare ancor oggi il titolo di “Città delle rose“. Accanto alla splendida spiaggia sabbiosa lunga oltre 10 chilometri, che si estende su un elegante lungomare incorniciato da pini marittimi e palme, c’è anche un lato storico-culturale tutto da scoprire.


Il lungomare di Roseto degli Abruzzi. (ph.: Giancarlo Malandra).

Un ottimo punto di partenza è costituito dalla Civica Raccolta d’Arte, che contiene le preziose opere del pittore Pasquale Celommi (Montepagano, 6 gennaio 1851 – Roseto degli Abruzzi, 9 agosto 1928), al piano terra del palazzo della Villa Comunale. Da non perdere, poi, la chiesa di Santa Maria Assunta, dove sono conservati il dipinto “La Sacra famiglia” dell’artista rosetano e un suggestivo altare in terracotta. Interessante anche la Chiesa del Sacro Cuore dall’architettura moderna e impreziosita all’interno dai mosaici del maestro Bruno Zenobio.

Per una passeggiata nella storia è d’obbligo visitare anche il vicino paese di Montepagano, un tempo sede comunale, con vicoli, scorci e la sua splendida terrazza con vista sul mare. Il magnifico insediamento fortificato, che conserva come punto d’ingresso la Porta da Borea, è impreziosito dall’antico campanile di Sant’Antimo, che ne costituisce il simbolo. Oltre al Museo della Cultura Materiale, ubicato nei locali del vecchio municipio, il pittoresco borgo custodisce tra le sue mura la Chiesa parrocchiale dell’Annunziata, al cui interno si possono ammirare uno splendido altare maggiore in stile barocco e un bell’organo a canne risalente al 1654.

Merita attenzione, infine, l’eccezionale Riserva Naturale del Borsacchio, situata nel territorio del comune di Roseto, che si estende su una superficie di 1.100 ettari di incontaminata bellezza. Quest’area naturalistica, contraddistinta dalle dune costiere, che lasciano pian piano il passo alle colline coltivate intervallate dai caratteristici calanchi, è popolata da rare specie di uccelli, tra cui il Fratino, che crea i suoi nidi sulla costa sabbiosa tra i tratti di macchia mediterranea.

Per avere un assaggio delle meraviglie nascoste in questo angolo dell’Abruzzo Teramano, ecco il video realizzato da De Siena Editore.

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